Movida, le attività di controllo della Polizia Locale nel fine settimana

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Un altro locale di via Petroni sorpreso a vendere superalcolici a tre minorenni

polizia- municipaleBOLOGNA – Consueta attività di controllo nelle serate di venerdì e sabato scorso da parte della Polizia Locale, impegnata nel contrasto di eventuali comportamenti scorretti da parte di gestori, avventori e frequentatori del centro storico. Diverse le pattuglie impiegate, in uniforme a presidio delle piazze, e con la Polizia Commerciale in abiti civili per il controllo delle attività economiche. In via Petroni, un laboratorio è stato sanzionato per non aver chiuso all’una di notte, la stessa sorte che è toccata a tre pubblici esercizi per non aver cessato l’uso del dehors entro l’orario previsto.

In due distinti interventi sono stati effettuati sequestri di bottiglie di birra a due venditori abusivi, uno dei quali si è dato alla fuga. L’altro, fermato dagli agenti, è risultato privo di documenti e accompagnato in Questura per l’identificazione, oltre a ricevere una sanzione di 5.000 euro. Poco lontano, in Piazza Aldrovandi, una persona è stata sorpresa a fare uso di sostanze stupefacenti e privo di documenti, e per questo motivo è stata accompagnata in Questura. Sei invece le persone sanzionate per aver espletato esigenze fisiologiche in strada.

Rimanendo in via Petroni, sabato sera si è ripetuto un fatto analogo a quello accaduto la scorsa settimana in un locale a pochi metri di distanza: ancora la somministrazione di superalcolici a minori. Verso le 22.30, gli agenti della Polizia Commerciale in abiti civili, impegnati al contrasto del consumo di alcolici da parte dei minorenni, hanno individuato tre giovani entrare in un locale. Ordinato e ottenuto un cocktail al banco, dopo aver pagato, i tre si sono seduti ad un tavolo. A questo punto gli agenti sono intervenuti verificando che il contenuto del bicchiere era un superalcolico e che i ragazzi avevano tutti e tre diciassette anni. Allontanati da via Petroni, i giovani sono poi stati riconsegnati ai genitori e il locale segnalato alla Questura per l’eventuale chiusura di 15 giorni, come avvenuto per l’altro locale la settimana prima.