MONTE SAN PIETRO (BO) – “Le macchine non si fermano mai. L’energia, i materiali, i consumi, tutto è aumentato. E ogni mese diventa una corsa contro spese che non posso più sostenere”.
Stefano Borsari ha 63 anni, vive a Monte San Pietro, nel bolognese, e dal 2017 ha scoperto di essere affetto da SLA. Su GoFundMe ha lanciato una raccolta fondi per mantenere i macchinari che lo supportano nella sua quotidianità.
“Oggi – racconta – respiro grazie a macchine che non posso permettermi di vedere fermare nemmeno per un istante. Vivo grazie all’amore instancabile dei miei due figli e grazie a due ragazze meravigliose che si prendono cura di me 24 ore su 24”.
“Vivo in campagna”, racconta Stefano, che per anni ha avuto un negozio in centro a Bologna. “Avevo scelto – prosegue – una caldaia a pellet, pensando a un gesto green e intelligente da lasciare ai miei figli. Oggi quel pellet costa cinque volte tanto e il mio fabbisogno energetico è esploso insieme alle necessità delle apparecchiature vitali”.
“Il sogno – continua – era trasformare la mia casa in un rifugio autosufficiente e sostenibile, installare pannelli fotovoltaici e una pompa di calore inverter. Oggi quel sogno è diventato una necessità impellente e di vita”.
“Significherebbe ridurre i costi, garantire continuità alle macchine che mi permettono di vivere, e dare sollievo ai miei figli che ogni giorno portano un peso enorme sulle spalle, molto più grande della loro età”, conclude.
La raccolta fondi, arrivata a 14mila euro, è raggiungibile al link https://www.gofundme.com/f/la-mia-vita-con-la-sla-ogni-gesto-conta







