Monopattini elettrici: le norme per la circolazione in sicurezza nel centro abitato di Ferrara

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Definite dalla Giunta comunale le modalità di utilizzo degli ‘Mppe’

FERRARA – Limite massimo di 6 km orari nelle aree pedonali e di 25 km orari su carreggiata stradale, obbligo di luci e giubbotti o bretelle retroriflettenti nelle ore di buio, e divieto di trasporto di altre persone, oggetti o animali. Sono alcune delle prescrizioni per i conducenti di monopattini elettrici, valide nel centro abitato di Ferrara, che sono state approvate dalla Giunta comunale sulla base della normativa nazionale. L’obiettivo è quello di garantire che l’utilizzo di questi mezzi avvenga in condizioni di massima sicurezza sia per gli stessi conducenti sia per gli altri utenti della strada.

La circolazione e la sosta dei “monopattini a propulsione prevalentemente elettrica (mppe)”, chiarisce la Giunta, sono “equiparate a quelle dei velocipedi e quindi consentite negli stessi luoghi”. I mezzi devono avere un motore elettrico di “potenza nominale continua non superiore a 0,5 kw (500 watt)“; non essere dotati di posti a sedere, poiché destinati a essere utilizzati con postura in piedi; avere un limitatore di velocità, un campanello, luci bianche o gialle anteriori e luci rosse e catadiottri rossi posteriori.

I conducenti, inoltre, devono avere un’età superiore ai 14 anni e se minorenni devono utilizzare il casco. Ulteriori prescrizioni prevedono di procedere su un’unica fila in tutti i casi in cui le condizioni di circolazione lo richiedano, e comunque mai affiancati in più di due; reggere il manubrio sempre con entrambe le mani, salvo per segnalare la manovra di svolta; e non condurre animali, trainare veicoli o farsi trainare da un altro veicolo. Nei percorsi promiscui ciclopedonali la velocità massima consentita è di 10 km orari, mentre nelle piste ciclabili di 20 km orari.

In caso di violazioni delle norme di comportamento saranno applicate le sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada e dalle altre leggi in materia (legge 27 dicembre 2019, n.160, così come modificata dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8) con importi che vanno da 50 a 800 euro e in alcuni casi (es. circolazione con veicolo atipico) è previsto anche il sequestro del veicolo.