Mobilità, trasporto pubblico agevolato per le persone che si trovano in condizioni di fragilità

18
Foto Assessore Gianfreda

L’assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda: “Una misura importante per venire incontro alle famiglie e persone più in difficoltà: teniamo unito il tessuto sociale”

RIMINI – Sono state approvate dalla Giunta comunale i parametri per l’individuazione degli abbonamenti agevolati del trasporto pubblico locale, urbano e extraurbano, per le cittadine e i cittadini che si trovano in condizioni di fragilità sociale.

Categorie per le quali la Regione intende favorire e promuovere la mobilità e gli spostamenti con uno specifico fondo vincolato da destinare ai Comuni per l’erogazione dei contributi nell’anno 2022.

Tra i beneficiari rientrano le famiglie numerose con 4 o più figli con ISEE non superiore ai 28 mila euro, le persone indigenti senza dimora che necessitano di utilizzate il TPL nell’ambito di un percorso di inserimento sociale da parte di Enti locali, i disabili, gli anziani dai 65 anni di età in su con un ISEE del nucleo familiare non superiore ai 15 mila euro, i rifugiati, i richiedenti asilo e le vittime di tratta. Per ognuna di queste categorie sono fissate delle relative condizioni reddituali necessarie per poter accedere alle agevolazioni.

Spetterà a Start Romagna s.p.a la verifica dei requisiti e il rilascio degli abbonamenti all’utente, per poi chiedere al Comune di Rimini nella sua qualità di Comune Capodistretto il rimborso della quota a carico del Fondo Regionale per la Mobilità.

“Un aiuto fondamentale per permettere alle famiglie e persone più in difficoltà di non rinunciare a un servizio fondamentale per la quotidianità di tutti i giorni, quello appunto del trasporto pubblico locale – spiega Kristian Gianfreda, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – . L’impegno che come amministrazione comunale abbiamo assunto, in sinergia con l’ente regionale e con le associazioni sindacali che hanno preso parte a questo percorso, è di venire incontro alle necessità di tutte e tutti i cittadini, nessuno escluso, con un occhio di riguardo verso coloro che, per questioni di carattere economiche o di altro genere, si trovano in uno stato di vulnerabilità. Mi riferisco, ad esempio, alle famiglie con tanti figli a carico, a chi soffre di disabilità, alle persone anziane con una bassa pensione. Penso si tratti di una politica tariffaria doverosa per tenere unito il tessuto sociale e, in parallelo, per favorire l’utilizzo dei mezzi collettivi, che, come sappiamo, sono un importante alleato per lavorare sul fronte della sostenibilità ambientale.”  

Le riduzioni tariffarie verranno applicate fino a esaurimento delle risorse assegnate dalla Regione Emilia-Romagna e dal bilancio comunale.