
Dal DAMSLab a Copenaghen, il teatro di Dario Fo tra formazione, memoria e scena contemporanea
BOLOGNA – Martedì 27 gennaio 2026, ore 19.30, presso il DAMSLab/Teatro (P.tta Pier Paolo Pasolini 5b, Bologna), Mario Pirovano interpreta Il primo miracolo di Gesù Bambino, una delle giullarate tratte da Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame, in occasione della Giornata della Memoria. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
L’appuntamento inaugura la stagione 2026 de La Soffitta – Centro per la Promozione dello Spettacolo dal Vivo dell’Università di Bologna e si inserisce nel più ampio percorso con cui l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna rinnova il proprio impegno nello studio, nella trasmissione e nella rilettura contemporanea del teatro civile e politico, ambito nel quale Bologna ha storicamente rappresentato un punto di riferimento nazionale.
“Mistero Buffo, tra le opere più celebri e studiate di Dario Fo – spiega Pirovano – rappresenta un punto di svolta nel teatro del secondo Novecento per la sua riscoperta delle forme del teatro popolare, del grammelot e della tradizione giullaresca medievale, rielaborate in chiave contemporanea come strumenti di satira politica, critica sociale e riflessione sul potere. La sua fortuna critica e accademica ha contribuito in modo significativo alla definizione di nuovi paradigmi per il teatro di narrazione e di impegno civile”.
“La scelta di presentare a Bologna una giullarata di Mistero Buffo – aggiunge l’attore – assume un valore specifico nel contesto della tradizione del DAMS e del rapporto tra la città e le forme di teatro di ricerca e di intervento politico-culturale. Il lavoro di Fo e Rame, profondamente intrecciato con i linguaggi popolari e la dimensione politica della scena, trova nel contesto bolognese un terreno privilegiato di ricezione, riflessione critica e sperimentazione”.
Il primo miracolo di Gesù Bambino, attraverso un impianto narrativo che unisce ironia, oralità e critica delle strutture di potere, si rivela di particolare attualità in una fase storica segnata dal riemergere di dinamiche di sopraffazione e autoritarismo, offrendo al pubblico uno strumento di lettura critica del presente.
Lo spettacolo rientra nelle Celebrazioni per i Cento anni di Dario Fo (1926–2026), promosse dalla Fondazione Fo Rame, ed è parte di un progetto articolato del Dipartimento delle Arti che, dal 13 al 16 aprile 2026 il progetto prosegue con un seminario laboratoriale nell’ambito dell’insegnamento di Storia del Nuovo Teatro, aperto alle studentesse e agli studenti dell’Università di Bologna. Il seminario, condotto da Mario Pirovano con la consulenza drammaturgica di Bent Holm dell’Università di Copenaghen, si conclude con una restituzione performativa, ponendo al centro la trasmissione viva dei saperi teatrali. Lo spettacolo sarà preparato in Danimarca, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Copenhagen che ospita alcune studentesse bolognesi.







