PARMA – Trentamila euro per sostenere la ricerca contro leucemie e linfomi. È il finanziamento stanziato dall’Associazione Chiara Tassoni ODV a favore di due progetti dell’Università di Parma, selezionati attraverso un bando promosso dall’Associazione per sostenere studi innovativi nel campo delle patologie onco-ematologiche.
L’iniziativa punta a valorizzare le competenze scientifiche dell’Ateneo e a favorire lo sviluppo di nuove conoscenze che possano tradursi, in prospettiva, in strumenti diagnostici più efficaci e nuove opportunità terapeutiche.
Oggi la presentazione in conferenza stampa al ParmaUniversity Info Point, con interventi del Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, del Presidente dell’Associazione Chiara Tassoni Roberto Albertini, dell’esperto scientifico dell’Associazione Pier Giorgio Petronini e dei ricercatori Luca Pagliaro e Simone Fortunati, coordinatori dei due progetti.
Due progetti, un obiettivo comune: far avanzare la ricerca contro i tumori del sangue.
Il progetto PROGENOMELED, coordinato Luca Pagliaro del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, si concentra sul linfoma extranodale e, attraverso un approccio proteogenomico, analizzerà le interazioni tra cellule tumorali e ambiente circostante, insieme ai meccanismi che guidano l’evoluzione della malattia. L’obiettivo è identificare nuovi biomarcatori e possibili bersagli per future terapie.
Il progetto SCREEMIR, coordinato da Simone Fortunati del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, punta a sviluppare un innovativo sistema diagnostico per le leucemie acute mieloidi, basato su biosensori elettrochimici capaci di rilevare particolari molecole, i microRNA, potenzialmente utili per riconoscere la malattia in modo più rapido e accurato.
I risultati di entrambi saranno pubblicati su riviste scientifiche internazionali di fascia Q1, tra le più autorevoli nei rispettivi settori disciplinari, secondo i requisiti stabiliti dal bando.
«Gesti come questo meritano tutta la nostra gratitudine, per l’attenzione e la sensibilità e che li ispirano. L’associazionismo è un partner molto importante da questo punto di vista – ha osservato il Rettore Paolo Martelli – anche perché con risorse proprie interviene in una situazione sempre difficile, di sottofinanziamento alla ricerca, e aiuta la ricerca a progredire. Quindi grazie davvero all’Associazione Chiara Tassoni per avere voluto sostenere questi progetti».
«Con questa iniziativa abbiamo voluto sostenere progetti di elevato valore scientifico, valorizzando le competenze presenti nell’Università di Parma», ha dichiarato Roberto Albertini, Presidente dell’Associazione Chiara Tassoni ODV. «Crediamo che il legame tra Ateneo e territorio rappresenti una risorsa strategica: la ricerca è un investimento sul futuro, perché genera competenze e opportunità che nel tempo si riflettono sulla qualità dell’assistenza e sulla salute dei cittadini».
A sottolineare il valore scientifico dell’iniziativa anche Pier Giorgio Petronini, esperto scientifico dell’Associazione: «Le ricerche finanziate affrontano temi di grande rilevanza nell’ambito dell’onco-ematologia e si distinguono per originalità, rigore metodologico e capacità di integrare competenze biologiche, mediche, chimiche e tecnologiche. Un approccio multidisciplinare oggi essenziale per affrontare la complessità della ricerca biomedica e favorire il trasferimento delle conoscenze verso applicazioni di interesse clinico».
Con questo finanziamento l’Associazione Chiara Tassoni ODV rinnova il proprio impegno a favore della ricerca scientifica, contribuendo a creare un collegamento concreto tra innovazione, Università e comunità locale.
Un sostegno che guarda al futuro della medicina e conferma il valore della collaborazione tra realtà associative e mondo accademico nella lotta contro le malattie onco-ematologiche.
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