‘Tra le radici e l’altrove’: Daniele Serafini si racconta in poesia a Casa Ariosto

La presentazione sabato 18 novembre alle 16 in via Ariosto 67 a Ferrara

DANIELE SERAFINIFERRARA – Nato da una collaborazione tra i Musei civici di Arte Antica di Ferrara e il Gruppo Scrittori Ferraresi, ‘MuraDiVersi’ è il nuovo contenitore di proposte poetiche che Casa Ludovico Ariosto (via Ariosto 67, Ferrara) ospiterà a partire da sabato 18 novembre quando, alle 16 verrà presentata l’antologia di Daniele Serafini ‘Tra le radici e l’altrove’ (L’Arcolaio, 2016), che raccoglie una vasta selezione del suo percorso dal 1986 al 2016 e 33 poesie inedite.

A dialogare con il poeta di Lugo saranno Giuseppe Ferrara e Angelo Andreotti e lo faranno, insieme ad altri ospiti, partendo dalla lettura delle poesie stesse, umilmente consapevoli che la lettura di una poesia non è il punto di partenza per comprenderla, ma il punto di arrivo.

La scheda biografica

Daniele Serafini è nato in Romagna da una famiglia originaria del Veneto. Dopo una breve carriera sportiva (ha giocato nelle giovanili della SPAL) e la laurea in Filosofia, si dedica alla scrittura creativa e alla traduzione poetica.

Nel ’93 con Paesaggio Celtico è finalista al Premio Diego Valeri per l’opera prima e, nel ’98, il suo Eterno chiama il mare (1997) riceve una segnalazione di merito al Premio Eugenio Montale.

Sue liriche sono state tradotte e pubblicate in numerosi paesi europei.

È presente in alcune raccolte antologiche tra le quali Trent’anni di Novecento. Libri italiani di poesia e dintorni (1971-2000), Castel Maggiore, 2005, a cura di Alberto Bertoni, e D’un sangue più vivo.

Poeti romagnoli del Novecento, a cura di Gianfranco Lauretano e Nevio Spadoni, Il Vicolo, 2013.

Una selezione di sue poesie uscirà a gennaio in Olanda e in Belgio nella traduzione dello scrittore fiammingo Willem M. Roggeman.

Vive a Lugo di Romagna dove dirige il Museo Francesco Baracca e le attività espositive del Comune.