Le Notti delle Sementerie dall’8 luglio al 7 agosto 2022 a Crevalcore

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Sogno di una notte di mezza estate – Sementerie foto di F. Niccolai

CREVALCORE (BO) – Dall’8 luglio al 7 agosto 2022 presso lo spazio agri-culturale Sementerie Artistiche (via Scagliarossa 1174) a Crevalcore (Bologna), si svolge la 7° edizione de Le Notti delle Sementerie, festival di teatro contemporaneo sotto le stelle, ospitato in un insolito e originale Teatro di Paglia, organizzato dall’Associazione Sementerie Artistiche, con la direzione artistica di Manuela De Meo e Pietro Traldi.

Il festival ruota attorno ad un singolare teatro di paglia, teatro effimero che ogni anno viene progettato in base alle caratteristiche degli spettacoli che dovrà accogliere, con tanto di quinte, fondale, sedute, e poi alla fine del festival torna ad essere paglia, scomparendo dal campo.

Le Notti delle Sementerie fa parte di Bologna Estate 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena, con il sostegno del Comune di Crevalcore.

Artisti noti e giovani talentuosi del teatro contemporaneo si alternano in scena in spettacoli preziosi e curiosi.

Alcuni degli spettacoli sono introdotti alle 19.30 da CUT brevi indagini sonore prima della visione, approfondimenti critici a cura di Altre Velocità. Incontri informali in cui raccogliere spunti, consigli di lettura e indicazioni per avvicinarsi con nuovi strumenti allo spettacolo.

Sementerie Artistiche è una compagnia teatrale che gestisce l’omonimo spazio agri-culturale di creazione, formazione e residenza artistica, nato all’interno di una azienda agricola nella campagna bolognese, come risposta al terremoto emiliano del 2012. Dalla necessità di ricostruire alcuni degli spazi dell’azienda agricola Valle Torretta è scaturita la possibilità di attivare anche una funzione culturale, oltre che agricola, in quel contesto. Da allora l’azienda e Sementerie convivono sviluppando progetti paralleli. L’ampiezza, la pluralità, l’apertura degli spazi in condivisione con l’azienda agricola permettono di organizzare eventi allargati di cui il teatro è il filo rosso, ma che offrono un’esperienza completa: la possibilità di mangiare insieme, “stare” nel luogo, abitarlo, anche solo per una sera. Le Sementerie sono aperte a diverse suggestioni e progetti con artisti e creativi italiani ed internazionali. La visione è quella di un vero e proprio villaggio delle arti.

Così il festival nelle parole dei direttori artistici: La settima edizione delle Notti delle Sementerie segna una rinascita e afferma la necessità di stare insieme e, finalmente, di fare insieme. L’arte del teatro diventa esperienza in grado di unire artisti e artiste, pubblico e comunità. Al centro di questa edizione, e guida nella programmazione degli spettacoli, il Sogno di una notte di mezza estate e le tematiche che lo contraddistinguono: un ritorno al cuore del teatro che celebra il potere metaforico dell’amore, le sue forme e le sue facce nascoste.

Il Festival si apre venerdì 8 luglio (ore 21) con lo spettacolo, filo conduttore di tutto il festival, Sogno di una notte di mezza estate, in prima nazionale (in replica il 16, 20 e il 29 luglio) regia di Federico Grazzini della compagnia Sementerie Artistiche. Un’esperienza immersiva e itinerante che trasforma i luoghi dell’azienda agricola fondendoli con l’atmosfera magica del teatro. Uno spettacolo corale, che accoglie il pubblico in una dimensione nuova, trasformata: bisogna lasciare ogni certezza e immergersi nel mondo ambiguo e magico del bosco, del gioco e del teatro per uscirne a nostra volta rinnovati.

Sabato 9 luglio (ore 22) l’attrice comica Annagaia Marchioro porta al teatro di paglia #Pourparler, spettacolo che si ispira alla stand-up americana, declinandola in una modalità personalissima. In scena un microfono ed un’attrice. E poi una serie di contributi video, interviste e testimonianze di uno stuolo di personaggi esilaranti. Voci diverse nel tentativo di costruire un’indagine comico-scientifica sulla grande potenza del linguaggio, per cercare di carpire il segreto di ogni comunicazione.

Mercoledì 13 luglio (ore 22) Mario Perrotta, tra gli interpreti più significativi del teatro contemporaneo presenta Un Bès Antonio Ligabue, lavoro che ruota intorno alla figura del pittore Antonio Ligabue e al suo rapporto con i luoghi che lo segnarono nella vita e nella creazione artistica: la Svizzera, dove nacque, Gualtieri, sulle rive del Po dove produsse gran parte della sua opera. Nel racconto del conflitto tra lo “svizzero” Ligabue, il suo paesaggio interiore e il paese di Gualtieri, lo spettacolo indaga la solitudine, lo stare al margine: là dove un bacio, un bès, è solo un sogno. Venerdì 15 luglio (ore 22) la compagnia Kepler-452 presenta Gli Altri, indagine sui nuovi mostri, drammaturgia e regia di Nicola Borghesi e Riccardo Tabilio. Un reportage teatrale che punta i riflettori sugli hater e il mondo della socialità virtuale, uno specchio capovolto in cui le pulsioni inespresse e più violente trovano espressione e sfogo.

Venerdì 22 luglio (ore 22) il Festival ospita lo spettacolo, in prima nazionale, La Cella di seta – Io e Marco Polo di Marco Gnaccolini e Alberto Rizzi, interpretato da Francesco Gerardi e Giorgio Gobbo. Il lavoro, partendo dall’incontro storico di Rustichello e Marco Polo, è un racconto avventuroso e poetico sulla forza del racconto di chi torna da lontano, portando visioni di un mondo inimmaginabile; l’incantesimo di storie che hanno la capacità di portarci ovunque e farci vivere altre vite.

Sabato 23 luglio (ore 22) grande energia per lo spettacolo Lei Lear di e con Chiara Fenizi e Julieta Marocco, anche registe assieme ad André Casaca. Uno spettacolo cacofonico, un volo ribelle e spiritoso su alcuni elementi della narrativa di Re Lear, dal punto di vista delle sorelle malvagie, Goneril e Reagan, all’interno di una cornice beckettiana e clownesca. Un gioco scenico ibrido, contemporaneo, e qui, la loro tragedia, che sommata al tempo è sempre uguale a commedia.

Intenso e coinvolgente Mercoledì 27 luglio (ore 22) in scena nel teatro di paglia lo spettacolo di grande intensità Istanbul beat di e con Deniz Özdogan, attrice turca, naturalizzata italiana, considerata una vera e propria fuoriclasse della scena sia cinematografica che teatrale. Lo spettacolo è un viaggio in sette capitoli. Una cantata, un omaggio, un tentativo di riconnessione che Deniz Özdoğan dedica alla sua città, al grande ventre che l’ha generata, alla sua Istanbul. In questa fase così violenta che sta attraversando la Turchia è un atto di riscrittura magica della propria storia, è una ricerca di ricontattare la propria femminilità e incontrare diversamente il maschile, accogliendo con amore i fantasmi del passato, per aprire una porta sul presente.

Sabato 30 luglio (ore 22) l’istrionico attore e regista Stefano Cenci presenta l’irriverente Wonderboom, un’asta giocosa dove è possibile salvare, pezzo dopo pezzo, il puzzle complesso del materiale umano e poetico del territorio che la ospita. Sei disposto a pagare per salvare le bellezze della tua città? I ricordi delle persone che l’hanno vissuta, l’arte, la natura, i suoi sapori? Cosa invece sei disposto a lasciare andare nell’oblio?

Mercoledì 3 agosto (ore 22) va in scena La vita salva di e con Silvia Frasson, talentuosa interprete dei registi più significativi del teatro contemporaneo come Gigi Dall’Aglio, Stefano Massini, Massimo Castri e Leo Muscato. Lo spettacolo racconta di  un evento cruciale che fa incastrare le vite di sconosciuti. Protagonisti di queste storie sono personaggi i cui destini si intrecciano, ognuno con i suoi desideri, ognuno con la sua quotidianità. Il racconto è di taglio cinematografico, seguiamo i personaggi nelle loro vicende sospese, li lasciamo e li ritroviamo cambiati alla fine della storia.

Domenica 7 agosto (ore 22) gran finale alle Sementerie con lo spettacolo-cult El loco y la camisa, lavoro considerato un punto di riferimento indiscusso del teatro indipendente argentino, scritto e diretto da Nelson Valente. El loco y la camisa è una commedia noir, dolce e gioiosa al tempo stesso, che colpisce immediatamente il pubblico con l’universalità dei suoi temi e delle sue emozioni. Una drammaturgia che intreccia diversi temi: follia, vita familiare, verità rivelate e violenza domestica. Dal 2009 ad oggi El loco y la camisa ha replicato ininterrottamente a Buenos Aires, in tournée internazionali e festival. Spettacolo in lingua spagnola con sovratitoli in italiano.

Durante tutto il festival saranno attivi il bar e la piccola cucina, con prodotti dell’azienda agricola Valle Torretta e di altri produttori locali.

Biglietti:

L’ingresso agli spettacoli è a pagamento con la formula del Biglietto Responsabile che offre diverse fasce di prezzo a scelta del pubblico e la tessera associativa 2022.

15 € – Tessera associativa inclusa

5 € + 3 € di Tessera associativa

Per info e partecipare agli spettacoli è necessaria la prenotazione su

www.sementerieartistiche.it

Per info e prenotazioni last minute contatta il numero 388 2460985

Volontari:

La call per i volontari è ancora aperta. Le Notti delle Sementerie sono il frutto della condivisione e della partecipazione, ogni anno abbiamo la conferma di quanto l’aiuto dei volontari sia fondamentale e prezioso, non importa se per una, due, tre o tutte le serate del Festival. Per info e partecipazione come volontario compila qui: www.sementerieartistiche.it/rassegne/notti-delle-sementerie-2022/diventa-un-volontario

Sementerie Artistiche

Teatro di Paglia

via Scagliarossa 1174 – Crevalcore (Bologna)

Le Notti delle Sementerie

7° edizione

festival di teatro contemporaneo sotto le stelle

dall’8 luglio al 7 agosto 2022

13 giornate di spettacolo, 1 spettacolo internazionale, 2 prime nazionali, 4 repliche del Sogno di una notte di mezza estate, 9 compagnie teatrali ospiti, 6 dialoghi, 32 artisti coinvolti, 22 cittadini coinvolti in scena provenienti dai laboratori aperti alla cittadinanza, 15 persone coinvolte nell’organizzazione del Festival, 20 volontari

50 tonnellate di paglia

per attraversare in maniera nuova e gioiosa il nostro tempo

“Il corso del vero amore non è mai andato liscio” (W. Shakespeare)

Ma il senso della vita non è forse accettarne la sfida?