
FERRARA – “Le Carnaval, Mascarade Royale”
Il capolavoro di Jean-Baptiste Lully rinasce in una visione scenica contemporanea
Un capolavoro del Seicento francese torna a vivere in una visione spettacolare e contemporanea: Le Carnaval, Mascarade Royale di Jean-Baptiste Lully, balletto musicale creato per la corte del Re Sole Luigi XIV, debutta in prima esecuzione mondiale in tempi moderni con la direzione musicale di Federico Maria Sardelli.
Lo spettacolo nasce dall’incontro tra la ricerca musicale e l’immaginazione scenica di Emiliano Pellisari, chiamato a firmare la regia insieme alla sua compagnia di danza NoGravity Theatre, protagonista di un’interpretazione visionaria del Barocco, lontana da ogni intento di ricostruzione filologica. Il Barocco diventa qui materia viva, energia teatrale pura, capace di parlare al presente attraverso la forza del corpo, della musica e dell’illusione scenica.
Ispirato alla forma del ballet de cour, Le Carnaval, Mascarade Royale si articola in una successione di quadri autonomi, popolati da figure tipiche della mascherata – spagnoli, dottori, turchi, innamorati, musici – che sfilano secondo una logica di continua metamorfosi. È un Carnevale che si presenta come gioco della meraviglia, ma che cela al suo interno i grandi archetipi carnascialeschi: il rovesciamento dei ruoli, l’erotismo, la morte.
La coreografia, ideata e realizzata dal duo artistico Pellisari–Porceddu, costruisce immagini aeree di straordinaria potenza visiva, pensate per conquistare prima lo sguardo e solo in seguito la mente. La danza dialoga costantemente con il canto e la musica, superando ogni separazione tra voce e corpo, tra danzatori e cantanti, riuniti sul palco in un’unica visione estetica.
Il Carnevale diventa così spazio di libertà assoluta, tempo sospeso in cui tutto può entrare in scena e le gerarchie si ribaltano. Le Carnaval, Mascarade Royale si configura come un omaggio al potere dell’immaginazione, alla centralità del corpo e alla musica intesa come luogo di incontro tra epoche, linguaggi e visioni.
Prima assoluta:
14-15 febbraio 2026 – Teatro Comunale di Ferrara Claudio Abbado
Prova generale aperta al pubblico:
12 febbraio 2026 – Teatro Comunale di Ferrara Claudio Abbado
Terza e quarta recita:
27 febbraio-1° marzo 2026 – Teatro Comunale di Modena
Crediti:
Musica Jean-Baptiste Lully
Libretto Philippe Quinault
Edizione critica Bernardo Ticci – BTE2025
Direttore Musicale Federico Maria Sardelli
Regia Emiliano Pellisari
Coreografie Emiliano Pellisari, Mariana Porceddu
Ideazione Marcello Corvino
Orchestra Modo Antiquo
Compagnia danza Nogravity Theatre
Coro I Musici del Gran Principe
Registri vocali e interpreti
Première Dessus – Valeria La Grotta
Deuxième Dessus – Giuseppina Bridelli
Haute-Contre – Philippe Talbot
Taille – Cyril Auvity
Premier Basse – Biagio Pizzuti
Deuxième Basse – Alexandre Baldo
Danzatori
Mariana Porceddu, Giada Inserra, Leila Ghiabbi, Francesco Saverio Cifaldi,
Mario Consolazio, Marianna Caratelli, Ginevra Cicatello, Maurizio Palantonio
Direttore del coro e assistente alla direzione musicale Samuele Lastrucci
Scenografie Emiliano Pellisari
Costumi Daniela Piazza
Disegno luci Emiliano Pellisari/Gregory Zencher
Concept art Nora Bujdoso
Parrucche e accessori Simonetta Taibi, Zein Batayneh
Sartoria Teatrale Lucia Fortuna
Direttore di scena Claudia Spoglio
Produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara Claudio Abbado
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena Pavarotti-Freni
In collaborazione con Orchestra Modo Antiquo e NoGravity Theatre









