La Terramara si scopre online dagli scavi alle ricostruzioni

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PAOLO TERZI Fotografo, Modena

Da giovedì 15 aprile alle 18, e nei due giovedì successivi, visite guidate virtuali gratuite su prenotazione al Parco archeologico di Montale. Sul sito un kit per laboratori con i bimbi

MODENA – In attesa di potere riaprire, appena sarà possibile, alle visite del pubblico in presenza, lo staff del Parco Archeologico della Terramara di Montale, che fa capo al Museo civico di Modena, ha messo a punto visite virtuali con guida online e kit per bimbi. Le visite guidate digitali, che permettono di conoscere aspetti della scoperta, degli studi e della ricostruzione della Terramara, incominciano giovedì 15 aprile alle 18 e proseguono alla stessa ora nei due giovedì successivi del mese, il 22 e il 29.

Sono adatte a un pubblico di adulti e bambini (dai 6 anni in su) e hanno una durata di 45 minuti circa. La prenotazione è gratuita ma obbligatoria per ricevere il link utile al collegamento, inviato all’indirizzo di posta elettronica con il quale è avvenuta la registrazione entro la data selezionata per la visita. La prenotazione va fatta su Eventbrite.it (al link https://visita-online-la-terramara-montale.eventbrite.it) raggiungibile anche dal sito web del Parco museo (www.parcomontale.it). Dal sito sarà anche possibile scaricare gratuitamente e senza iscrizione, il kit per realizzare un laboratorio per bambini. Il kit, con istruzioni e tutorial, invita bambini e famiglie a svolgere un’attività da casa collegata ai temi presentati al Parco archeologico.

In forma digitale, di nuovo alla Terramara di Montale scienza e divulgazione si coniugano per far scoprire una delle realtà archeologiche più rappresentative del territorio e della protostoria europea. Le tracce di un villaggio dell’età del bronzo sono visibili nell’area dello scavo, mentre le ricostruzioni a grandezza naturale di fortificazioni, abitazioni e aree artigianali sono realizzate in base ai dati archeologici.

Le vicende del sito archeologico di Montale si intrecciano fin dal momento della sua scoperta nella seconda metà dell’Ottocento, con la storia del Museo Civico di Modena, che quest’anno celebra i 150 anni dalla fondazione. Nel 1871, il museo fu infatti fondato da Carlo Boni con il preciso intento di conservare l’ingente quantità di reperti archeologici che stavano venendo in luce in quegli anni negli insediamenti dell’età del bronzo del Modenese noti col nome di “Terramare”. Nella sede del Palazzo dei Musei, inaugurata nel 1886, quei reperti occuparono un’ampia sezione del grande salone colonnato che anche oggi ospita le raccolte archeologiche.

Il Parco della Terramara di Montale è stato fondato nel 2004 con la direzione scientifica del Museo civico di Modena, per proporre un’offerta culturale qualificata sotto il profilo scientifico, divulgativo e didattico, attraverso strategie alternative di valorizzazione dei reperti archeologici, superando le fratture fra oggetti e contesto di provenienza che si crea solitamente nei musei. Il Parco rappresenta oggi una delle poche realtà italiane ascrivibili alla categoria dei “musei archeologici open air”, in cui la visita all’area archeologica si affianca a quella della ricostruzione di una porzione dell’antico villaggio, realizzata sulla base dei dati di scavo, che ha preso spunto dalle esperienze maturate nei musei archeologici “open air” del Nord Europa.

Per informazioni e prenotazioni si deve chiamare il numero 335 8136948 o scrivere via mail a museo@parcomontale.it.

Per rimanere aggiornati sulle iniziative del Parco archeologico, in relazione anche a possibili cambiamenti rispetto alle misure sanitarie, si può consultare il sito web (www.parcomontale.it) o seguire la pagina social Facebook “parcomontale”.

Foto: L’area archeologica al Parco della Terramara di Montale – PAOLO TERZI Fotografo, Modena