La regista romagnola Daphne Di Cinto vince il Cultured Focus Visionary in Film Award 2022 durante il Festival di Venezia

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EMILIA ROMAGNA – Il Moro – The Moor, l’acclamato cortometraggio scritto e diretto da Daphne Di Cinto è stato molto apprezzato dopo la proiezione al Cultured Focus Awards e Diversity in Film Symposium, tenutosi all’Hotel Danieli, durante la 79a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il corto  ha rispolverato la figura di Alessandro de’ Medici, primo duca di Firenze nel ‘500, sovrano italiano di origine africana.

Il Cultured Focus Awards premia gli artisti che attraverso il loro lavoro mettono in discussione lo status quo.

Il Cultured Focus Excellence in Film Award è andato al candidato all’Oscar e all’Emmy Evgeny Afineevsky, che ha presentato pochi giorni fa al festival, in anteprima, il suo ultimo documentario “Freedom on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom”.

Il venerato attore italiano Pino Calabrese ha ricevuto il Cultured Focus Lifetime Achievement Award. L’illustre carriera del Sig. Calabrese nelle arti dello spettacolo inizia nel 1972 in teatro, collaborando con professionisti come Massimo Troisi, Gigi Proietti, Enrico Montesano, Pippo Delbono e molti altri. Durante la sua carriera, Calabrese ha spaziato dal cabaret e dalle opere musicali al teatro drammatico e comico, a produzioni con contenuti sociali e politici.

Daphne Di Cinto ha ricevuto il Cultured Focus Visionary in Film Award per aver dimostrato, già al suo debutto alla regia, una forte capacità di brandire il potere della narrazione e della creatività per il cambiamento sociale. Presentando la storia di Alessandro de’ Medici attraverso immagini e dialoghi che tracciano un sottile ma forte parallelismo con l’esperienza degli europei neri contemporanei, è riuscita a fondere passato e presente avvolgendo il pubblico in una colonna sonora che presenta elementi classici e soul allo stesso tempo, attraverso uno stile registico elogiato come “preciso e consapevole”. Di Cinto, che è stata molto esplicita sulla necessità di favorire la rappresentazione su entrambi i lati della telecamera, ha scelto per il suo cortometraggio un cast e una troupe che rappresentano la multiculturalità italiana.

Ainslee Alem Robson ha accettato il Cultured Focus Innovation in Film Award. Il suo lavoro Ferenj: A Graphic Memoir in VR presenta memoria, realtà e digitale che convergono in un pezzo personale, un’esperienza immersiva di memoria legata all’identità di mixed etiope-americana, all’interno di una casa virtuale e post-spaziale creata da immagini raccolte da amici e familiari. Prende vita attraverso un paesaggio onirico attraverso la tecnologia pointcloud utilizzando dati in crowdsourcing e costruito utilizzando metodi del gaming. Questo mondo afrosurrealista mira, tra le altre cose, a contribuire al movimento per cambiare le narrazioni riduttive e stereotipate dell’Africa.

Oltre alle star de Il Moro, Alberto Boubakar Malanchino, Andrea Melis e Loretta Grace, alla cerimonia hanno partecipato diverse personalità, artisti e imprenditori tra cui la celebre creatrice di contenuti Aida Diouf, la fashion designer Judith Saint Jermain che ha accessoriato Di Cinto per l’occasione, la talent agent Charity Dago e la direttrice artistica di Italian Black Movie Awards Ira Fronten.

Il Cultured Focus Symposium on Diversity in Film è stato condotto dalla pluripremiata attrice e scrittrice Francesca Van Horne e ha raggiunto un momento profondo e toccante quando la giornalista e protagonista del documentario di Afineevsky, Natalia Nagorna, ha raccontato le storie strazianti e le difficoltà che il le persone ucraine affrontano e dell’importanza di continuare a raccontare le loro storie.

L’evento è stato completato dall’artista e professore Justin Randolph Thompson, che ha parlato di Black History Month Florence come suo co-fondatore e direttore. Thompson ha anche parlato ampiamente delle iniziative per dare rilievo alla narrazione positiva della storia nera attraverso l’istruzione.

Durante la cerimonia Calabrese ha dichiarato: “Vorrei immaginare un futuro in cui ogni persona possa essere rappresentata sullo schermo. La diversità è ricchezza, non dobbiamo mai dimenticarla”.

Trailer Il Moro: https://www.youtube.com/watch?v=QbeOerqzRLE

Photo credit:  Victor Boyko