La notte di Halloween anima Palazzo Farnese di misteri per bambini e famiglie

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PIACENZA – Apertura straordinaria dei Musei di Palazzo Farnese, lunedì sera, per festeggiare la notte di Halloween, la cui leggenda narra di un personaggio condannato dal diavolo a vagare per il mondo esclusivamente di notte, che come unica fonte di luce poteva utilizzare una lanterna creata da una zucca, scavata in modo da contenere una candela all’interno.

La festa che si celebra ogni anno in occasione della vigilia di Ognissanti è diventata un appuntamento molto amato da bambini e ragazzi e ieri sera, per la prima volta, è approdata alla Cittadella viscontea di Palazzo Farnese. La vignolesca mole ha ospitato, in occasione di questa ricorrenza di origine celtica, “Biddibi – Bobbidi – Buuuu”, una visita teatrale animata per le famiglie con bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni.

Ad introdurre la serata e ad accogliere il numeroso pubblico è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Piacenza, Christian Fiazza. Nei sotterranei del Palazzo, in un’atmosfera sospesa tra il mondo dei vivi e quello dei morti, i giovanissimi ospiti e i loro accompagnatori hanno avuto l’occasione di incontrare vari personaggi, dalla donna senz’anima che ha accompagnato i visitatori nel viaggio (Samantha Oldani), alla sposa cadavere (Cecilia Bianchini), tra streghe (Liliana Palumbo), pirati (Mattia De Vita) e il dottor Frankestein (Luca Isidori) con la sua creatura. Tra le storie e i misteriosi personaggi che hanno catturato l’attenzione dei giovanissimi visitatori, anche un’inedita versione di uno stregone voodoo impersonato dall’assessore alla Cultura Christian Fiazza, tra lo stupore dei bambini catturati da una serata decisamente diversa dal solito.
“Il Farnese – ha detto Fiazza – come luogo di accoglienza, come biglietto da visita della città ma anche come elemento per una didattica che sia di aiuto ai più giovani per giocare con l’arte, come era solito dire l’artista milanese Bruno Munari, che attraverso il design e le immagini ha fatto scoprire a tanti ragazzi la bellezza ludica dei luoghi della cultura, anche quelli più importanti. Noi vogliamo che i bimbi vivano questi luoghi come casa loro perché possano essere cittadini del mondo e figli della cultura; in questi anni, la direttrice Antonella Gigli ha svolto un lavoro davvero meritorio in tal senso”. 
Un messaggio d’amore e di tenerezza ha concluso il percorso: solo grazie ai buoni sentimenti le anime, anche quelle perdute, si possono salvare. La dolcezza dei partecipanti è stata poi ricompensata da un regalino per i più piccoli.
La serata è stata curata e organizzata dall’associazione FavellArte in collaborazione con il Comune di Piacenza e i Musei di Palazzo Farnese. Lo spettacolo e l’allestimento sono stati creati per l’occasione da Samantha Oldani dell’Associazione FavellArte.