La musica come salvezza e segno di pace

Ramin Bahrami torna a Modena per aprire il 2026 di MusicaCantoParola. Da rifugiato a pianista di fama internazionale: il percorso artistico e umano di Ramin Bahrami incontrerà nuovamente la città di Modena, giovedì 8 gennaio

MODENA – MusicaCantoParola muove i primi passi nel Nuovo Anno con un evento straordinario fuori abbonamento, giovedì 8 gennaio presso la Chiesa di San BarnabaAria e Contrappunto, il nuovo progetto di Ramin Bahrami in duo con il soprano Ivanna Speranza.
Quello di Bahrami è davvero un gradito ritorno; il celebre pianista iraniano, infatti, manca a Modena dal 27 luglio 2021, un memorabile concerto promosso da GMI Modena ed ERT che riempì i Giardini Ducali.
Bahrami, da rifugiato a pianista di fama internazionale
Ramin Bahrami è un pianista iraniano naturalizzato italiano. La sua infanzia è profondamente legata agli avvenimenti storici che hanno sconvolto l’Iran sul finire degli anni 70. Cresce in una famiglia cosmopolita e colta – la musica in casa è una compagna abituale: papà violinista, mamma pianista e un giradischi che suona tutto il giorno. A cinque anni e mezzo è proprio un vinile a cambiargli la vita; ascolta per la prima volta le Partite di Bach eseguite dal pianista Glenn Gould, ne viene completamente rapito, ed è in quel momento che decide di dedicarsi anima e corpo allo studio della musica di Bach. Poi la situazione politica in Iran precipita, infuria la guerra degli Ayatollah, le arti e la musica vengono spesso limitate o vietate. Come racconta Bahrami stesso nell’autobiografia “Come Bach mi ha salvato la vita”, suo padre è prima incarcerato e poi vittima della rivoluzione islamica, ma Ramin e il resto della sua famiglia riescono a trovare rifugio in Italia. Ed è proprio in Italia che Bahrami può iniziare la seconda parte della sua vita, fatta di studio, di musica, e successivamente di impegno quale testimone di pace e fratellanza tra oriente e occidente. Negli anni, la ricerca interpretativa di Ramin Bahrami lo ha reso uno dei più talentuosi pianisti sulla scena internazionale e tra i maggiori interpreti contemporanei di Bach.
Per questo nuovo programma – Aria e Contrappunto – Bahrami, in veste di solista e di accompagnatore del soprano Ivanna Speranza si volge nuovamente a Bach, l’autore più amato e coltivato lungo l’intera carriera.  Con il programma Aria e Contrappunto intende mettere in luce come Bach sia stato non solo un genio del contrappunto, ma anche un immenso melodista, capace di trattare con pari maestria la linea vocale e quella strumentale.
La virtuosa alternanza di arie per soprano, tratte dalle Cantate e dalle Passioni, con celebri pagine per tastiera, mira a condurre l’ascoltatore in un affascinante gioco tra intelletto e sentimento. Un percorso musicale che abbatte ogni barriera immaginaria tra voce e strumento, dando vita a un magico amalgama sonoro, un’esperienza pensata per sospendere il tempo, allontanando le inquietudini quotidiane e offrendo un’occasione preziosa per riflettere e far respirare la mente.
Le Arie tratte dalle Cantate e dalle Passioni sono un vero e proprio cammino emotivo dalla gioia attiva alla lode, dalla fiducia nella prova alla pace del riposo eterno; una musica intellettuale e allo stesso tempo carnale, nata nelle vicissitudine biografiche di Bach, che attraversò più volte sofferenze e incertezze.
I capolavori per tastiera attingono per intero al magistero del Kantor di Lipsia, dalla rivisitazione dello “stile italiano” di Vivaldi e Corelli all’audacia delle sue composizioni nate come studio didattico e diletto privato (come il Clavier-Bücnlein) diventate poi patrimonio di tutta l’umanità.
Aria e Contrappunto, dunque, è il nostro invito a ritrovare intelligenza e libertà e a festeggiare l’inizio di un nuovo anno di grande Musica, con il soprano Ivanna Speranza e il pianista Ramin Bahrami.
Giovedì 8 gennaio – ore 20.30 | Chiesa di San Barnaba (via Carteria, 108) 
ARIA E CONTRAPPUNTO
Ivanna Speranza soprano
Ramin Bahrami pianoforteIch folge Dir mit freudigen Schritten (Ti seguo con passi gioiosi), dalla Johannes Passion BWV 245
Höchster mache deine Güte (Altissimo, manifesta la tua bontà), dalla Cantata BWV 51
Auch mit gedämpften schwachen Stimmen (Anche con voci smorzate e deboli), dalla Cantata BWV 82

Partita n. 3 in la minore BWV 827
Fantasia – Allemande – Courante – Sarabande – Burlesca – Scherzo – Gigue

Es ist und bleibt der Christen Trost (È e rimane la consolazione dei cristiani), dalla Cantata BWV 44
Hört ihr Augen auf zu weinen (Smettete di piangere, o miei occhi), dalla Cantata BWV 98

Concerto Italiano BWV 971 in fa maggiore
Allegro – Andante – Presto

Mein Jesus will es tun (Il mio Gesù lo farà), dalla Cantata BWV 72

Biglietti – aperitivi e info

Biglietto: € 10 | Ridotto € 5
Gratuito per i sottoscrittori Poinoncipensopiù
Già in prevendita su Liveticket a questo link: https://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=634954&InstantBuy=1&CallingPageUrl=http%3a%2f%2fwww.liveticket.it%2fgmimodena o disponibili al botteghino a partire da un’ora prima del concertoAlle 19.30, presso la sede GMI di Rua Muro 59, aperitivo di Auguri. La prenotazione per l’aperitivo è necessaria, via mail a info@gmimodena.it Il costo dell’aperitivo, con eccellenze enogastronomiche del territorio, sarà di €10. Gratuito per i sottoscrittori Poinoncipensopiù.

Ivanna Speranza, soprano argentino di origini italiane, si è perfezionata con Arrigo Pola, Luciano Pavarotti e Mirella Freni. La sua carriera ha ricevuto un impulso decisivo grazie a numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi internazionali, tra cui il Premio Beniamino Gigli a Helsinki e il Diploma d’Eccellenza al Teatro Comunale di Palermo. La sua attività artistica l’ha portata a esibirsi nei principali teatri italiani ed esteri, affrontando con versatilità i grandi ruoli del repertorio lirico e partecipando a importanti produzioni dirette da Maestri e registi di fama mondiale, tra cui Riccardo Muti, Claudio Scimone, Patrick Fournillier, Jean-Louis Grinda, Hugo de Ana, Daniele Abbado, Carlos Vieu, arrivando ad esibirsi con Josè Carreras, vincitrice di un concorso al Teatro Comunale di Firenze. Si è esibita in collaborazione con orchestre prestigiose, come I Solisti Veneti, il Parma Opera Ensemble e collabora come solista e oggi tutor ufficiale con la Società dei Concerti di Milano. Accanto al repertorio lirico ha sviluppato con passione una carriera trasversale che l’ha vista protagonista di progetti crossover e collaborazioni con artisti del pop internazionale, come David Foster, Natalie Cole e Air Supply, esibendosi in prestigiose sale a Singapore, Vancouver, Corea e Giappone. La sua discografia comprende diverse pubblicazioni, tra cui Virtuosity Arias, Romanza Italiana, Sin Confines e Canta tu Canto, dedicato alla musica da camera argentina. Ha inoltre preso parte alla registrazione ufficiale del volume Mozart da vicino di Lorenzo Arruga per Rizzoli. È stata testimonial per Kia Motors (spot vincitore al Festival di Cannes) e ambasciatrice culturale per Seven Eleven in Corea, con oltre 7200 punti vendita dedicati alla sua immagine.
“Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è” (Piero Rattalino)

La ricerca interpretativa del pianista iraniano Ramin Bahrami, è rivolta alla monumentale produzione tastieristica di J. S. Bach, che affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita di cui è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le origini tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno influenzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza. Bahrami si è esibito in importanti rassegne internazionali, fra cui il Festival La Roque d’ Antheròn, il Festival d’Uzès, il Festival Piano aux Jacobins di Tolosa, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Bejing Piano Festival in Cina, e in prestigiosi teatri e sale italiane come la Scala di Milano, la Fenice di Venezia, e l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma. Nato a Teheran nel 1976, si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio di Milano, approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule fur Musik di Stoccarda. Si perfeziona con Alexis Weissemberg, Charles Rosen, Sir Andràs Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck. Ramin Bahrami incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi album sono dei bestseller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. E’ entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti di Gfk. Tra i riconoscimenti ottenuti, si annoverano il Premio MozArt Box e il Premio Città di Piacenza-Giuseppe Verdi. Bahrami ha scritto due libri per Mondadori, un terzo edito da Bompiani, intitolato “Nonno Bach” e altri 3 con la Nave di Teseo