Ramin Bahrami torna a Modena per aprire il 2026 di MusicaCantoParola. Da rifugiato a pianista di fama internazionale: il percorso artistico e umano di Ramin Bahrami incontrerà nuovamente la città di Modena, giovedì 8 gennaio
Ramin Bahrami pianoforteIch folge Dir mit freudigen Schritten (Ti seguo con passi gioiosi), dalla Johannes Passion BWV 245
Höchster mache deine Güte (Altissimo, manifesta la tua bontà), dalla Cantata BWV 51
Auch mit gedämpften schwachen Stimmen (Anche con voci smorzate e deboli), dalla Cantata BWV 82
Partita n. 3 in la minore BWV 827
Fantasia – Allemande – Courante – Sarabande – Burlesca – Scherzo – Gigue
Es ist und bleibt der Christen Trost (È e rimane la consolazione dei cristiani), dalla Cantata BWV 44
Hört ihr Augen auf zu weinen (Smettete di piangere, o miei occhi), dalla Cantata BWV 98
Concerto Italiano BWV 971 in fa maggiore
Allegro – Andante – Presto
Mein Jesus will es tun (Il mio Gesù lo farà), dalla Cantata BWV 72
Biglietti – aperitivi e info
Gratuito per i sottoscrittori Poinoncipensopiù
Già in prevendita su Liveticket a questo link: https://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=634954&InstantBuy=1&CallingPageUrl=http%3a%2f%2fwww.liveticket.it%2fgmimodena o disponibili al botteghino a partire da un’ora prima del concertoAlle 19.30, presso la sede GMI di Rua Muro 59, aperitivo di Auguri. La prenotazione per l’aperitivo è necessaria, via mail a info@gmimodena.it Il costo dell’aperitivo, con eccellenze enogastronomiche del territorio, sarà di €10. Gratuito per i sottoscrittori Poinoncipensopiù.
La ricerca interpretativa del pianista iraniano Ramin Bahrami, è rivolta alla monumentale produzione tastieristica di J. S. Bach, che affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita di cui è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le origini tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno influenzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza. Bahrami si è esibito in importanti rassegne internazionali, fra cui il Festival La Roque d’ Antheròn, il Festival d’Uzès, il Festival Piano aux Jacobins di Tolosa, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Bejing Piano Festival in Cina, e in prestigiosi teatri e sale italiane come la Scala di Milano, la Fenice di Venezia, e l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma. Nato a Teheran nel 1976, si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio di Milano, approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule fur Musik di Stoccarda. Si perfeziona con Alexis Weissemberg, Charles Rosen, Sir Andràs Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck. Ramin Bahrami incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi album sono dei bestseller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. E’ entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti di Gfk. Tra i riconoscimenti ottenuti, si annoverano il Premio MozArt Box e il Premio Città di Piacenza-Giuseppe Verdi. Bahrami ha scritto due libri per Mondadori, un terzo edito da Bompiani, intitolato “Nonno Bach” e altri 3 con la Nave di Teseo









