La Città di Forlì ricorda il Professor Roberto Ruffilli nel 32° anniversario del suo assassinio

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FORLI’ – Sono trascorsi 32 anni da quando, nella sua abitazione di Corso Diaz, il professor Roberto Ruffilli venne assassinato da un commando terrorista delle brigate rosse. Era il 16 aprile 1988. Uccidendo una persona semplice e riflessiva, dedita allo studio e all’insegnamento, fedele alle istituzioni e all’etica del dovere, i terroristi colpirono l’uomo che stava elaborando un progetto di riforma del sistema democratico partendo dal valore della partecipazione.

“Ricordiamo anche quest’anno con grande impegno il nostro concittadino Roberto Ruffilli – afferma il Sindaco di Forlì Gian Luca Zattini – e lo facciamo in piena coerenza con le norme da seguire per contrastare l’epidemia covid-19. Mancheranno quindi i momenti di presenza collettiva che insieme alla Fondazione Ruffilli avevamo in programma di organizzare ma non vogliamo che l’anniversario assuma un tono dimesso.

Anzi, in questo momento straordinario l’esempio di Roberto Ruffilli dovrà emergere ancora più’ forte. L’abbraccio con il quale Forlì mostrerà il suo affetto sarà sul solco che si è consolidato nel tempo a partire dai momenti drammatici delle esequie e del processo trovando il principale terreno nel mondo scolastico e universitario. Perché il pensiero del professor Roberto Ruffilli è un patrimonio vivo, in grado di generare educazione, responsabilità civica, pluralismo e di richiamare l’importanza sul concetto di Patto di cittadinanza che era alla base della sua idea di riforma.

Mi permetto di sottolineare che un forte Patto di cittadinanza, per potenziare la sicurezza collettiva in queste ore d’emergenza e per il rilancio nell’immediato futuro, è il valore aggiunto che la nostra comunità può e deve mettere in campo anche nella lotta contro il coronavirus. La partecipazione, come si legge nei libri di Ruffilli, è sollecitazione al senso del dovere e significa che ogni persona deve dare il meglio di sé, nell’interesse individuale e collettivo, ma anche che le istituzioni devono ascoltare e intessere relazioni permanenti con i cittadini per comprendere le reali esigenze sociali e, in base a queste, programmare le azioni politiche.

Anche quest’anno, il 16 aprile, deporrò una corona commemorativa alle lapidi dell’abitazione di Corso Diaz, la casa del Professore, il luogo dove venne assassinato e dove ora ha sede la Fondazione che porta il suo nome. Lo farò a nome di tutta la Città ma senza cerimonia pubblica, in forma limitata a una rappresentanza familiare e religiosa, così come prescritto dalle normative di legge sull’emergenza. Insieme alla Fondazione Ruffilli e in accordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale, abbiamo elaborato un filmato e documenti accessibili sul web e che alcuni docenti discuteranno in questi giorni con gli studenti in modalità online. Vogliamo continuare a conoscere sempre meglio Roberto Ruffilli convinti che il suo insegnamento sia di assoluta attualità”.

I materiali didattici e i documenti sono consultabili sul sito www.fondazioneruffilli.it (nella news “trentadue anni dopo. I giovani riconoscono Ruffilli – cliccare sulla data 16 aprile 2020) e sono stati pensati proprio per le attività a distanza attualmente in corso nel mondo scolastico, per le associazioni e per tutti i cittadini. Un link è attivo anche su www.comune.forli.fc.it .

“Un encomio per l’impegno profuso quotidianamente – prosegue il Sindaco Zattini – va alla Fondazione Ruffilli presieduta dal Prof. Pierangelo Schiera al quale esprimo massima gratitudine e riconoscenza. Rivolgo un abbraccio affettuoso ai familiari, in particolare alla dottoressa Franca Ferri cugina del Professore e tutti coloro, amici, allievi, colleghi, studiosi e sostenitori delle iniziative, che continuano a dedicare impegno e passione nel valorizzare la sua testimonianza di Roberto Ruffilli”.