Incontro con Arturo Carlo Quintavalle al Teatro Regio di Parma

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PARMA – Si è svolto questa mattina, nel Ridotto del Teatro Regio, un incontro pubblico per festeggiare i 90 anni di Arturo Carlo Quintavalle, uno dei massimi storici dell’arte italiani, già professore ordinario di Storia dell’arte medievale dell’Università di Parma e fondatore dello CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Ateneo.

L’appuntamento, aperto alla cittadinanza, è stato promosso dal Comune di Parma, in collaborazione con l’Università di Parma e con la Fondazione Teatro Regio di Parma.

Dopo i saluti istituzionali, tra cui quelli del Presidente di Fondazione Monteparma, sono intervenuti Michele Guerra, Sindaco di Parma, Gianluigi Colin, Laura Cavazzini e Franco Guerzoni, con contributi legati a esperienze di collaborazione, ricerca e dialogo intellettuale.

Studioso di rilievo internazionale, Quintavalle è membro della Society of Archaeological Historians di Londra e Socio Nazionale della Accademia dei Lincei. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano la medaglia d’oro conferitagli dal Presidente della Repubblica per i meriti della cultura e la medaglia d’argento per la tutela dei beni culturali. Quintavalle ha, inoltre, ricevuto la Medaglia d’Oro del Premio Sant’Ilario dalla Città di Parma.

Nel corso della sua attività ha promosso, per oltre quarant’anni, mostre di arte dall’antico al contemporaneo e coordinato convegni internazionali di Storia dell’Arte Medievale. È stato, inoltre, fondatore e presidente dell’Associazione Italiana Storici dell’Arte Medievale (AISAME).

Nel 1968 ha fondato lo CSAC dell’Università di Parma, dirigendolo per vent’anni e contribuendo a svilupparlo come centro di ricerca e archivio dedicato alla cultura visiva contemporanea. Il suo lavoro ha ampliato il concetto di arte verso una visione che include fotografia, design, pubblicità, grafica, moda e fumetto come linguaggi strutturati della comunicazione visiva.

L’incontro si è articolato in forma di conversazione pubblica, con interventi e testimonianze volti a ripercorrere il contributo di Quintavalle alla ricerca storico-artistica e alla formazione di generazioni di studiosi.

L’iniziativa si è conclusa con un momento conviviale.