Incendio doloso a Mirandola. Vertice ieri pomeriggio in Comune con le istituzioni e le forze dell’ordine

Trovato un alloggio alternativo a tutte le persone coinvolte. Per loro, possibile l’intervento della Fondazione regionale per le vittime di reato. All’ospedale di Carpi la visita ai tre bambini ricoverati

logo regione emilia romagnaMIRANDOLA (MO) – Vertice ieri pomeriggio a Mirandola (Mo) per fare il punto della situazione, dopo il tragico incendio doloso che ha distrutto la sede della Polizia locale causandola morte di due persone e il ferimento di altre 20.

Alla presenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, del prefetto di Modena, Patrizia Paba, del questore, Maurizio Agricola, del sottosegretario di Stato, Vittorio Ferraresi, del sindaco Maino Benatti, dei vertici provinciali e locali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del fuoco, della Polizia locale, del 118, è stata fatta una prima ricostruzione dell’accaduto, anche alla luce dei pesanti indizi che gravano sul giovane nordafricano arrestato, di età incerta, più volte fermato dalle forze dell’ordine e già destinatario di un provvedimento di espulsione.

Al momento è già stata trovata una soluzione abitativa adeguata per tutte le persone coinvolte nella vicenda, che -a causa dell’incendio- non hanno più la disponibilità del proprio alloggio.

Anche per la Polizia locale è stata trovata un’altra sede, che sarà adeguatamente attrezzata per consentire agli agenti di poter continuare a svolgere il proprio lavoro. Su questo, il presidente Bonaccini ha dato la disponibilità della Regione ad intervenire, con fondi straordinari, per consentire che questo avvenga rapidamente e nel migliore dei modi.

La Regione ha inoltre messo sul piatto la possibilità, da attivarsi da parte del Comune di Mirandola, di offrire un aiuto alle persone coinvolte nella vicenda attraverso la Fondazione regionale vittime di reato – esperienza unica in Italia e voluta dalla Regione Emilia-Romagna – che ha come scopo proprio quello di aiutare immediatamente le persone che si sono trovate ad essere vittime di un grave reato commesso da terzi.

Nel corso del vertice c’è stato il commovente incontro con il figlio e la nipote della signora ottantenne deceduta, mentre si sta lavorando per contattare i familiari dell’altra vittima, una signora ucraina 74enne.

Successivamente, il presidente Bonaccini si è recato all’ospedale di Carpi dove per fare visita a tre bambini ricoverati per un principio di intossicazione a seguito dell’incendio. I medici hanno spiegato che si trovano in buone condizioni di salute e che fortunatamente già domani potrebbero essere dimessi.