Inaugurazione Ciclofficina Sociale Pignone

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Domenica 25 settembre 2022 ore 15 all’interno di Quarto Mercato a Spazio4.0, via Manzoni 21 – Piacenza

PIACENZA – Da novembre 2020 a oggi ne ha fatti di chilometri, non solo in bici, e ora è giunto il tanto atteso momento dell’inaugurazione: domenica 25 settembre alle 15, all’interno dell’evento Quarto Mercato di Spazio4.0 di via Manzoni 21 a Piacenza, verrà tagliato il nastro della ciclofficina sociale nata come esito del progetto del Comune di Piacenza “Mappe”, iniziato appunto a fine 2020.

Il progetto è stato rivolto a giovani dai 18 ai 35 anni non impegnati in attività lavorative o di studio, finanziato da ANCI: la Ciclofficina Pignone è scaturita proprio dal desiderio del gruppo di ragazzi piacentini che hanno aderito di offrire un servizio alla cittadinanza. Dopo un percorso gratuito di formazione sui temi del lavoro, dell’autoimprenditorialità e del recupero di spazi urbani sottoutilizzati o a rischio degrado per l’avviamento di iniziative di impresa giovanile e impresa sociale, i ragazzi e le ragazze hanno messo a fuoco il tipo di attività che volevano realizzare, quella di una ciclofficina sociale che veicolasse contenuti educativi e partecipativi attraverso il tema della manutenzione della bicicletta, con una forte vocazione sociale e attenzione al riciclo.

In attesa di trovare una propria casa i ragazzi non hanno smesso di lavorare per questo obiettivo: hanno infatti proseguito a maggio 2021 partecipando al corso pratico e teorico di ciclomeccanica “L’arte della ciclofficina” e svolgendo uno stage presso la Ciclofficina La Gare des Gars di Cremona. Nel frattempo, è stato individuato il Centro di Aggregazione comunale polivalente Spazio4.0 come futura sede operativa della ciclofficina futura: è qui che si è realizzata una prima fase costituita da un periodo di sperimentazione in cui il gruppo di giovani ciclomeccanici si è messo alla prova nella riparazione delle prime biciclette e nel recupero di biciclette da rigenerare in un locale temporaneamente adibito a ciclofficina, oltre che nella costruzione di una rete con associazioni e soggetti che si occupano di ambiente, mobilità lenta e sostenibilità a Piacenza.

In questo ultimo anno, infatti, hanno partecipato a numerosi eventi in collaborazione con realtà locali come associazioni, aziende, enti del terzo settore, istituti scolastici: check up bici gratuiti per i cittadini all’interno di eventi con la cargo-bike “ciclofficina itinerante”, accoglienza di studenti impegnati nei PCTO (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento), incontri dedicati ai giovani all’interno di progetti di educativa di strada, partecipazione come relatori in conferenze e iniziative di sensibilizzazione dedicate alla mobilità lenta, presso spazi comunali e presso aziende, accoglienza di cicloturisti, visite ad altre ciclofficine in Italia.

Un’attività intensa, a cui si è unita quella di un confronto con le cooperative sociali l’Arco e Officine Gutenberg, gestori dello spazio e partner di Mappe, per la definizione di un modello di gestione condiviso e di progettazione della struttura ciclofficina. Non solo, in questo periodo iniziale i ragazzi hanno anche raccolto le opinioni dei cittadini attraverso il sondaggio “La Ciclofficina dei tuoi sogni”, i cui risultati verranno mostrati il 25 settembre.

Un appuntamento quello di domenica 25 settembre che si inserisce nel più ampio evento mensile Quarto Mercato: durante la giornata, a partire dalle 9, tutti i cittadini, oltre che i visitatori del mercatino, potranno visitare la struttura ultimata a partire dal progetto architettonico dell’Architetto Giovanni Zanaboni dell’Associazione Praxis, allestita con tutta l’attrezzatura e gli strumenti acquistati grazie al contributo di ANCI. La ciclofficina sarà costituita da uno spazio che ospiterà le postazioni di riparazioni biciclette, un piccolo magazzino e uno spazio aggregativo.

In mattinata sarà possibile sia visitarla, sia assistere al live painting di Lucas Martins Job e Giulia Casana, fondatori del gruppo Unpodicolores, che decoreranno la parte esterna della ciclofficina con il logo de Il Pignone.

Dalle 15, apertura ufficiale con taglio del nastro, alla presenza dell’Assessore alle Politiche Giovanili, Università e Ricerca, Next Generation EU, Agenda 2030 del Comune di Piacenza Francesco Brianzi.

Rispetto all’evento, l’Assessore Brianzi commenta: “Ciclofficina Pignone non è solo l’esito di un prezioso sforzo di rete nella sempre più ricca cornice di Spazio 4.0. Siamo infatti di fronte ad un progetto in grado di impattare positivamente sulla comunità piacentina, con competenze, creatività e innovazione, nell’erogazione di un significativo servizio che integra quelli già esistenti con una componente sempre più urgente: quella sociale. L’Amministrazione tutta guarda quindi con ammirazione e riconoscenza l’impegno di tutte le realtà coinvolte, ed in particolare dei giovani, nella realizzazione di questa iniziativa che contribuisce inoltre alla realizzazione di Agenda 2030, in particolare l’Obiettivo 11 (Città e Comunità Sostenibili). Un grazie infine ad ANCI, che con il bando Sinergie ha permesso la realizzazione del progetto.”

A seguire, alle 16, un incontro con tre ospiti speciali, Ilaria Fiorillo, alias “milano_in_bicicletta” su Instagram, l’account social che mostra gli angoli di Milano da scoprire pedalando, Giorgia Bronzini, ciclista quattro volte Campione del Mondo e ora dirigente sportiva, un orgoglio tutto piacentino, e Graziano Zilli, memoria storica del mondo della bicicletta locale, curatore di “Piacenza Pedala. Storia e personaggi della bicicletta” e autore di “Attilio Pavesi. Storia di un campione olimpico”.

Il piccolo talk sarà condotto da Mauro Ferri, giornalista, editore e co-autore di “Pedalate Piacentine”, la guida tascabile di Officine Gutenberg per gli amanti della bici da corsa.

A tutti i presenti verrà offerto un aperitivo, oltre che anticipato il funzionamento della ciclofficina, che costituirà un luogo di aggregazione attraverso la messa a disposizione di postazioni ‘do-it-yourself’ dove l’utente potrà riparare la propria bici in autonomia con l’ausilio del personale e utilizzando gli utensili messi a disposizione. L’utente già autonomo sfrutterà il momento per tessere relazioni sociali e per scambiare abilità e competenze; l’utente inesperto invece, se vorrà, avrà modo di imparare a riparare il proprio mezzo. La ciclofficina, inoltre, si occuperà di rigenerare le vecchie biciclette che le vengono donate da chi vuole sgomberare garage e cantine ma che, per legame affettivo, non vuole portare la bicicletta direttamente in discarica. Si tenterà sempre di dare nuova vita alle vecchie due ruote: questo può avvenire attraverso la riparazione e la sostituzione di componenti e quindi rendere nuovamente utilizzabile il mezzo, altrimenti – ove non sarà possibile apportare le dovute riparazioni – si potranno individuare i pezzi riutilizzabili da riciclare nelle riparazioni su altre biciclette. Ridurre gli sprechi sarà uno degli obiettivi primari della ciclofficina: sono anche previsti approfondimenti su attività di riciclo creativo. Il personale della ciclofficina si renderà anche disponibile a recuperare in loco le biciclette che vengono donate.

Durante la giornata verrà inoltre mostrato l’utilizzo della colonnina per la manutenzione della bici “Stop&Go”, posta all’ingresso della struttura, all’esterno, a disposizione di tutti i cittadini anche negli orari di chiusura della ciclofficina: dotata di prese schuko per e-bike e di attrezzi per la manutenzione e pompa di gonfiaggio pneumatici con attacco universale. Ideale per incentivare l’utilizzo della bicicletta in città, è una soluzione sostenibile e inclusiva, poiché il punto di ricarica può essere utilizzato anche dai portatori di handicap in carrozzina elettrica. Un’altra chicca per i presenti, la possibilità di ricevere gratuitamente la guida “Piacenza da rigenerare: la mappa degli spazi inutilizzati”, nata dal percorso di rigenerazione urbana e dalla mappatura dei ragazzi svolta a Piacenza durante il progetto, con il tutoraggio degli architetti Elena Marsiglia, Cecilia Losi, Filippo Ravera e Giovanni Zanaboni.

Sul piano etico la ciclofficina si caratterizzerà quindi per l’intento di veicolare un’educazione e una sensibilità alla mobilità sostenibile, oltre che per l’attenzione al riciclo già citata. Per diffondere il suo messaggio di carattere ecosostenibile, la ciclofficina organizzerà laboratori – in progetto anche un corso di ciclomeccanica – incontri e pedalate di gruppo col fine di aggregare la comunità e sensibilizzarla sul tema. Queste attività saranno rivolte a bambini, ragazzi e adulti.

Particolare attenzione verrà posta anche nei riguardi della sicurezza dei ciclisti: pedalate di gruppo sulle piste e corsie ciclabili della città costituiranno un buon riferimento anche per coloro che spesso lamentano di sentirsi poco sicuri ad utilizzare la bicicletta nel traffico dell’area urbana.

Non da ultimo si daranno anche consigli su come legare correttamente il proprio mezzo per contrastare le minacce di ladri e malintenzionati. A questo riguardo, oltre ai propri canali social, la Ciclofficina Pignone gestisce già il profilo Instagram @bicirubateapiacenza: “Se ti hanno rubato la bici, mandaci una foto e pubblicheremo un annuncio per aiutarti a ritrovarla”, questo il messaggio promosso, un modo per fare comunità attorno a un problema diffuso, non solo nella nostra città.

Lo scopo sarà dunque quello di creare una realtà che si distingue dai classici meccanici ciclisti per la sua forte vocazione sociale e l’attenzione al riciclo, e far nascere una community attorno a questi valori condivisi. A questo proposito, durante la giornata si potrà segnalare il proprio interesse al tesseramento all’Associazione – al momento in via di costituzione – che gestirà la ciclofficina, requisito indispensabile per poter accedere allo spazio e alle sue iniziative.

Ciclofficina Pignone nasce da progetto MAPPE del Comune di Piacenza, in risposta al bando Sinergie di ANCI. Mappe è stato realizzato in collaborazione e sinergia con le realtà piacentine Officine Gutenberg, Consorzio Solco, L’Arco, Spazio4.0, Diciottotrenta, Praxis, Cosmonauti, Tadam, Laboratorio Aperto Piacenza e con il Comune di Silvi Marina, in partnership con le abruzzesi Consorzio Up e Cooperativa Sociale Labor. Grazie a progetto Mappe nel Comune di Silvia Marina è stato realizzato Fab Lab gestito da enti del terzo settore e associazioni giovanili.