In via Arginone una nuova ciclabile per migliorare la sicurezza della circolazione

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Intervento al via dal 7 febbraio 2022 con istituzione del senso unico. Ass. Maggi: “opera richiesta dai residenti e finanziata con fondi ministeriali”

modifica accesso rotatoria bonzagni

FERRARA – Dalla rotatoria di via Trenti fino al sottopasso ciclabile di collegamento alla via San Giacomo. Misura quasi un chilometro il tratto di via Arginone che, da lunedì 7 febbraio 2022, sarà protagonista di un intervento di riqualificazione e messa in sicurezza della circolazione, con la realizzazione di una nuova pista ciclo-pedonale. Obiettivo dell’opera, programmata dal Comune di Ferrara, è quello di unire, grazie al nuovo tratto ciclabile, le piste già esistenti in questo comparto della città e migliorare le condizioni di sicurezza della circolazione lungo un percorso utilizzabile per raggiungere i quartieri vicini e le diverse realtà della zona.

Per permettere l’esecuzione dei lavori affidati alla ditta Santangelo Giuseppe di Campora (SA), per una durata presunta di sei mesi, da lunedì 7 febbraio, nel tratto di via Arginone tra la rotatoria con via Trenti e l’intersezione con via Angelo Drigo (rotatoria via Bonzagni)  sarà istituito il senso unico di marcia con direzione da via Trenti verso via Drigo.

Tutti i dettagli del progetto sono stati illustrati venerdì 4 febbraio in conferenza stampa dall’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Maggi, assieme al dirigente del Settore Opere Pubbliche e Patrimonio del Comune Luca Capozzi, alla responsabile dell’U.O. Interventi straordinari infrastrutturali del Comune Angela Ghiglione, al tecnico del Servizio Infrastrutture Tiziana Coletta,  e al consigliere nazionale di Fiab-Federazione italiana ambiente e bicicletta Giuliano Giubelli.

“Questa – ha spiegato l’assessore Maggiè un’opera che nasce da una richiesta specifica dei  residenti della zona, che nel 2020 hanno presentato all’Amministrazione comunale una petizione per la realizzazione di un percorso ciclopedonale in via Arginone, strada con diversi esercizi commerciali e a elevato traffico. La petizione è stata accolta favorevolmente dalla Giunta, che ha poi sfruttato l’occasione di un Decreto, sempre del 2020, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l’assegnazione ai Comuni di risorse destinate alla realizzazione di percorsi ciclopedonali urbani. Il progetto ha così ottenuto fondi ministeriali per 718.500 euro che ci permetteranno di realizzare questa opera per noi molto importante, perché favorire la mobilità ciclabile significa favorire una mobilità sostenibile, ridurre l’inquinamento ambientale e acustico, e aumentare la sicurezza per i cittadini, oltre che riqualificare tutta la zona grazie alla riduzione del traffico intenso”.

Apprezzamento per la realizzazione dell’opera è stato espresso anche da Giuliano Giubelli di Fiab “siamo molto contenti di questo intervento che ci ha visti coinvolti fin dall’inizio, con l’Amministrazione comunale che già nel dicembre 2020 ci ha contattati per un sopralluogo nella zona. È un tratto di grande pericolosità e Fiab sposa appieno l’idea di una ciclabile, anche perché si tratta di un’area frequentata non solo da residenti, ma anche dagli studenti che si recano al Dipartimento di Ingegneria, oltre che dai cicloturisti che entrano ed escono dalla città”.

Come spiegato da Luca Capozzi e da Angela Ghiglione, la ciclabile avrà una lunghezza complessiva di circa 950 metri, 700 dei quali saranno ‘in sede propria’, nel tratto tra la rotatoria di via Trenti e la rotatoria di via Drigo/via Bonzagni. In questo tratto, al termine dei lavori, la circolazione sarà definitivamente convertita a senso unico in direzione di via Bonzagni, con una prevista riduzione dei volumi di traffico. Il percorso sarà realizzato sul margine destro della carreggiata e sarà protetta dal traffico veicolare tramite un bauletto di 50 cm di larghezza, interrotto in corrispondenza degli accessi carrai e delle intersezioni.

Nel tratto finale di via Arginone a fondo chiuso, dalla rotatoria di via Drigo/via Bonzagni fino al sottopasso ferroviario ciclabile, vista la peculiare conformazione dell’assetto stradale, l’area riservata alla circolazione pedonale e ciclabile sarà invece indicata da una nuova segnaletica orizzontale.

Il progetto prevede anche la realizzazione di spazi, sul lato opposto della strada rispetto alla ciclabile, per la sosta delle auto dei residenti.

È prevista anche una modifica del percorso dell’autobus che ora transita a doppio senso in via Arginone e che poi vi passerà (con due fermate) solo in direzione del centro città, con ritorno sulla via Trenti.

“Le prime opere che saranno effettuate – ha precisato Tiziana Coletta (che svolgerà il ruolo di direttore dei lavori) – riguarderanno la realizzazione della rete fognaria nel tratto fra le due rotatorie e successivamente si procederà con la realizzazione della pista e del bauletto che sarà riempito con betonelle di calcestruzzo. Dello stesso materiale saranno anche le due nuove fermate bus”.

“Questo intervento – ha aggiunto ancora Angela Ghiglione – permetterà di realizzare il tratto di ciclabile che mancava per cucire tra loro le varie piste già esistenti in questo comparto, mettendo in contatto l’ambito di via Modena, via Schiavoni e il tratto già esistente in via Arginone nei pressi del carcere, con l’area dopo il sottopasso, che comprende il Dipartimento di Ingegneria, e presto una nuova ciclabile che realizzeremo in via Mulinetto, a ulteriore collegamento con via Darsena e il centro storico”.

La spesa di 718.500 complessivamente prevista per l’intervento sarà, nel dettaglio, finanziata con contributi assegnati dal Ministero infrastrutture e trasporti nell’ambito delle risorse destinate alle ciclovie urbane previste dal Decreto del 12 agosto 2020, per la “promozione dello sviluppo della mobilità ciclistica, quale modalità di spostamento ecosostenibile” e “come strumento di mobilità congruente con le misure di contenimento e di prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

LA SCHEDA TECNICA

Obiettivi dell’intervento
Il progetto – parte di un più organico dispositivo di collegamento della mobilità lenta di interconnessione del territorio comunale – nasce dalla forte esigenza di mettere in sicurezza un percorso che vedrebbe numerosi frequentatori, viste le realtà produttive presenti.
Sarà realizzato un percorso ciclabile e pedonale adiacente la sede stradale che ricucirà i tratti esistenti di ciclabile e garantirà un innalzamento della sicurezza stradale.
La realizzazione dell’itinerario ciclabile rappresenta un’opportunità di valorizzazione ambientale, una forma di fruizione “culturalmente evoluta” del territorio e un’occasione per mettere in rete le emergenze ambientali e culturali assieme alle attività commerciali e ricettive presenti, contribuendo così alla crescita complessiva del territorio attraversato.
Il progetto persegue i seguenti obiettivi fondamentali:
– Valorizzazione dell’identità locale ed integrazione dell’infrastruttura nel territorio che attraversa;
– Economicità: attivazione del maggior sviluppo chilometrico con impiego limitato di risorse finanziarie, in modo da sviluppare una rete ciclabile organica ed estesa e impiegare le risorse per la risoluzione di situazioni critiche (attraversamenti, “punti neri”, messa in sicurezza, collegamenti);
– Scelte costruttive finalizzate alla massima fruizione ed accessibilità;
– Sostenibilità in termini di durata, manutenibilità e ciclo di vita delle opere;
– Semplicità costruttiva, qualità e riconoscibilità degli interventi.

Descrizione dell’intervento
Il tracciato di progetto si prefigge di riqualificare la zona compresa tra la rotatoria di via Stefano Trenti ed il sottopassaggio ferroviario ciclabile di collegamento con via San Giacomo/ via Saragat, passando per la nuova rotatoria di Via Bonzagni, mettendo in sicurezza il transito ciclabile e pedonale e razionalizzando i flussi viabili veicolari dell’infrastruttura stradale compresa entro questi spazi.

L’intero stralcio dell’intervento misura circa 950 metri e comprende il tratto finale a fondo chiuso che, per la peculiare conformazione dell’assetto stradale, vedrà mantenuta la promiscuità dei traffici pedo-ciclabile e veicolare e sarà oggetto solo di risistemazione della segnaletica stradale.

Lo sviluppo complessivo della nuova pista pedo-ciclabile in sede propria, compresa tra la rotatoria di via Trenti e quella nei pressi della nuova chiesa in via Bonzagni, sarà di circa 700 metri. Sarà realizzata sul margine destro della carreggiata – convertita in senso unico in direzione ovest-est (da via Trenti a via Bonzagni) – e protetta dal traffico veicolare con un bauletto di larghezza pari a 50 cm, interrotto in corrispondenza degli accessi carrai e delle intersezioni.

Le acque meteoriche verranno raccolte da appositi dispositivi di captazione e convogliate, attraverso il nuovo collettore longitudinale che sarà realizzato in via Arginone, al sistema di raccolta di via Domenico Rambaldi.

I lavori, affidati alla ditta Santangelo Giuseppe di Campora (SA), avranno una durata presunta di sei mesi con inizio previsto per lunedì 7 febbraio 2022.

L’importo totale dell’opera, di 718.500 euro, sarà finanziato con contributo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (assegnato con Decreto del 12 agosto 2020, pubblicato in G.U. il 10/09/2020).

>> VIABILITA’
Per consentire la realizzazione dei lavori di riqualificazione di via Arginone, da lunedì 7 febbraio 2022, nel tratto di via compreso tra l’intersezione a rotatoria con via Trenti e l’intersezione con via Angelo Drigo sarà istituito il senso unico di marcia con direzione da via Trenti verso via Drigo.
In vigore anche il divieto di fermata ambo i lati per tutti i veicoli tranne quelli al servizio del cantiere.
I veicoli provenienti dal centro città non potranno accedere all’intersezione con via Angelo Drigo.
I veicoli provenienti da via Rambaldi e da via XVI Marzo 1853, in prossimità di via Arginone, avranno direzione obbligatoria a destra.
Le modifiche alla viabilità saranno indicate da segnaletica di preavviso e deviazione, in prossimità dei tratti interessati