IN MEZZO SCORRE IL FIUME il 20 giugno nella Chiesa di San Giacomo a Imola

immagine di repertorio

IMOLA (BO) – IN MEZZO SCORRE IL FIUME

Percorsi fra arte musica e natura

7° edizione

7 giugno – 4 ottobre 2026

il Festival ideato e diretto da Luisa Cottifogli 

Sabato 20 giugno 2026

Chiesa di San Giacomo del Carmine  (via Emilia, 32- Imola) 

Dalle sonorità barocche alle emozioni del XX secolo: il suggestivo incontro nella Chiesa di San Giacomo a Imola

violoncello barocco Mauro Valli,

 voce del soprano Lucia Cortese

 tiorba di Giangiacomo Pinardi 

Ingresso gratuito

https://www.luisacottifogli.com/news/

Sabato 20 giugno 2026 è a Imola la seconda tappa di In mezzo scorre il fiume, il Festival itinerante che crea uno stretto dialogo tra musica, arte e natura, ideato e diretto da Luisa Cottifogli, che giunge quest’anno alla sua settima edizione.

L’appuntamento imolese inaugura la sezione MUSICA IN CHIESA: LA CURA, in cui le chiese del territorio si trasformano in luoghi privilegiati di ascolto e contemplazione, accogliendo appuntamenti musicali che vogliono valorizzare il dialogo tra arte, spiritualità e patrimonio storico.

La cornice di sabato 20 è quella della chiesa di San Giacomo del Carmine di Imola (via Emilia, 32), dove alle 21.30 il Trio di fama internazionale – il violoncello barocco di Mauro Valli, la voce del soprano Lucia Cortese e la tiorba di Giangiacomo Pinardi – sono i protagonisti di Antico Futuro: la canzone tra Barocco e ‘900 d’autore, concerto che mette in correlazione l’inquietudine tra due modernità – le epoche artistiche e storiche del ‘600 e del ‘900 – attraverso la musica, capace di indagare i chiaroscuri dell’anima.

Così il Trio: “Questo viaggio musicale annulla le distanze del tempo, unendo le radici del Seicento italiano alla grande canzone d’autore del Novecento. Il filo conduttore di questa serata è la figura del cantore: l’artista che affida alla purezza della voce e alla vibrazione delle corde la parte più intima dell’esperienza umana: la ricerca del sacro e la spiritualità. I maestri del barocco italiano usavano il liuto non come un semplice accompagnamento, ma come una vera estensione della parola parlata. Questa stessa urgenza espressiva, intima e profonda, si ritrova intatta, secoli dopo, nei grandi poeti della nostra canzone contemporanea. Il programma del concerto esplora questa linea continua attraverso tre grandi pilastri emotivi:

L’Umanità del Sacro e la Maternità: Il concerto mette in dialogo ravvicinato le ninne nanne e le preghiere del Seicento con la canzone d’autore del Novecento. Figure sacre come la Vergine Maria vengono spogliate dai dogmi e restituite alla loro dimensione più pura, materna, dolorosa e universale.

La Voce Libera e il Genio Femminile: Spazio fondamentale viene dato alla figura rivoluzionaria di Barbara Strozzi, una delle pochissime donne compositrici del Seicento capace di affermare il proprio genio in un mondo interamente maschile. La sua scrittura incarna una passionalità e un’introspezione psicologica senza precedenti, una voce fiera capace di mettere a nudo il dolore e l’estasi.

Dalla Lode alla Creazione: Il percorso unisce la gioia esplosiva della lode barocca al misticismo medievale e alla forza della musica contemporanea, celebrando la meraviglia del creato e il bisogno innato dell’uomo di tendere verso l’infinito. La musica antica e il cantautorato moderno si scoprono così specchi della stessa anima. Entrambi usano la parola cantata come confessione e poesia, dimostrando che la vera spiritualità non ha età.”

Precede il concerto (ore 20.30), l’interessante visita ai sotterranei di San Giacomo, rifugio per gli imolesi durante la seconda guerra mondiale, a cura di Marco Orazi del CIDRA.

Il trio è formato da tre interpreti di rilievo internazionale nel panorama della musica antica, uniti da un progetto di ricerca sulla cantata barocca bolognese.

Lucia Cortese (soprano) – Laureata con lode in canto barocco sotto la guida di Roberta Invernizzi. Canta come solista nei maggiori festival europei (Halle, Parigi, Zurigo, Stresa) e collabora con rinomati ensemble quali La Venexiana, Accademia Bizantina, I Barocchisti, Accademia dell’Annunciata, Cremona Antiqua, Maurice Steger & Friends e l’Orchestra Haydn.

Mauro Valli (violoncello barocco) – Erede della scuola di Camillo Oblach, è co-fondatore di Accademia Bizantina e primo violoncello de I Barocchisti e dell’Orchestra Barocca della Scala. Partner di Maurice Steger e stimato da Anner Bylsma e Giovanni Sollima, ha firmato storiche incisioni per Sony e Arcana (Suites di Bach).

Giangiacomo Pinardi (tiorba) – Specialista in strumenti a pizzico antichi, dal 2001 è membro stabile di Europa Galante di Fabio Biondi nei più importanti teatri mondiali. Collabora inoltre con Balthasar Neumann Ensemble, Cappella Mediterranea, Les Musiciens du Louvre, Zefiro, Odhecaton e Il Pomo d’Oro, con oltre cento incisioni discografiche (Sony, Decca, Glossa).

La serata è in collaborazione con Comune di Imola e CIDRA.

Fino al 4 ottobre 2026 incantevoli luoghi dell’Appennino tosco-romagnolo sono ancora una volta il palcoscenico di In mezzo scorre il fiume, il Festival itinerante che crea uno stretto dialogo tra musica, arte e natura, ideato e diretto da Luisa Cottifogli, che giunge quest’anno alla sua settima edizione. Avvincenti percorsi artistici immersi nelle valli del Santerno, del Sillaro, del Senio e scendendo fino alla pianura, per riscoprire le tradizioni e allo stesso tempo immergersi nella contemporaneità, promuovendo una cultura di tutela ambientale e di benessere.

L’edizione 2026 si snoda sui territori di 11 Comuni tra l’Emilia, la Romagna e la Toscana(Bagnara di Romagna, Casalfiumanese, Castel Bolognese, Castel del Rio, Castel San Pietro Terme, Cotignola, Firenzuola, Fontanelice, Imola, Medicina, Riolo Terme) con un cartellone ricco di eventi di alta qualità, pensati esclusivamente per le straordinarie e insolite location.

In mezzo scorre il fiume fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Con il contributo di: CER, Canale Emiliano Romagnolo, La BCC, Credito Cooperativo ravennate forlivese imolese, CON.AMI, Comune di Imola, Comune di Castel Bolognese, Comune di Bagnara di Romagna, Comune di Riolo Terme, Comune di Medicina, Comune di Fontanelice, AVIS di Castel San Pietro Terme, Assicurazioni Il Grifo, Imola, Claudio Penazzi, Casa Vacanze CaMaggiore.

Finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito della legge regionale 3/2016 Memoria del Novecento

Con la collaborazione di: Corpo Guardie Ambientali e Zoofile Metropolitane (CGAM),Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, Associazione Tonglen, Festival Nell’Arena delle Balle di Paglia, Cotignola, Marco Orazi, CIDRA, Imola, Imola, Coop. Atlantide, Luciana Bandini di QiGongPeopleBo e Federazione Medicine Integrate, Archeologa prof. Maria Cristina Beltrani, Claudio Penazzi e Casa Vacanze CaMaggiore, Oasi del Quadrone, Coop. LA.C.ME, Medicina, Parrocchia di San Lorenzo di Varignana, Parrocchia di San Giacomo Maggiore del Carmine di Imola, Parrocchia della Pieve di Camaggiore, Don Angelo Figna, Don Aldo Menichetti, Don Bruno Resta, Pro Loco di Sassoleone, Agriturismo La Querciola, Castel Bolognese, Agriturismo Il Roccolo, Castel Bolognese, B&B La Tordicella, Castel del Rio, Bar Ristorante Aurora, Sassoleone, Associazione Radici e Ali, Podere Tintoria, Fontanelice, Simona Biagi e Manuela Ballot, Prof. Andrea Padovani

Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Provincia di Ravenna, Unione Romagna Faentina, Unione dei Comuni della Bassa Romagnola, Comuni di: Bagnara di Romagna, Castel Bolognese, Castel del Rio, Cotignola, Firenzuola, Fontanelice, Imola, Medicina, Riolo Terme.

INFO: INGRESSO GRATUITO

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Anna Maria Manera

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