In fuga dopo incidente, conseguenze anche penali

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Omissione di soccorso e lesioni personali sono i reati che potrebbero essere contestati ai due conducenti rintracciati dalla Polizia locale anche grazie alle testimonianze. Ferite due donne

polizia- municipaleMODENA – Sono rimasti coinvolti in due incidenti stradali e sono fuggiti, ma nell’arco di pochi giorni sono stati rintracciati grazie anche alla collaborazione fondamentale tra i cittadini e la Polizia locale di Modena. Così un 24enne e un 62enne dovranno rispondere rispettivamente di uno scontro in via Barozzi, avvenuto intorno alle 23.30 del 14 giugno, e di un sorpasso finito male che si è verificato alle 20.30 del 30 giugno in via Stringa. Le accuse per i due uomini sono anche di carattere penale: al primo è contestato il reato di omissione di soccorso, mentre il secondo rischia l’addebito di lesioni personali. In entrambi i casi sono rimaste ferite, fortunatamente in maniera lieve, le donne coinvolte; si tratta di una 26enne e di una 51enne alle quali sono state fornite le informazioni delle controparti, con quali cui potranno avviare l’iter assicurativo finalizzato alla richiesta di risarcimento dei danni ai veicoli.

Nell’incidente di via Barozzi una Volkswagen Golf guidata dal 24enne, residente a Sassuolo, ha urtato una Ford Fiesta e si è ribaltata; il giovane e la passeggera che era con lui si sono allontanati, abbandonando l’auto sul posto. A bordo della Fiesta c’era invece una 26enne modenese, che è rimasta ferita ed è stata soccorsa dai passanti. Nell’intervento sul posto l’Infortunistica ha avviato gli accertamenti sull’accaduto, raccogliendo le testimonianze di alcuni presenti e acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona; inoltre, grazie alla targa della Golf è stato possibile risalirne al proprietario. Le indagini hanno consentito di appurare che al volante in quel momento c’era il figlio 24enne del proprietario del veicolo: il giovane è accusato di omissione di soccorso. Se sarà riconosciuto colpevole dall’autorità giudiziaria, in violazione all’articolo 189 del Codice della strada, rischia una pena che può arrivare a fino a tre anni di reclusione, oltre alla sanzione amministrativa della sospensione della patente fino a 5 anni.

Nell’altro sinistro, avvenuto in via Stringa, un autocarro Iveco guidato da un 62enne di Nonantola ha urtato una Fiat Punto sulla quale viaggiava una 51enne nigeriana, residente a Modena, durante un tentativo di sorpasso. In un primo momento entrambi i conducenti si sono fermati sul ciglio della strada per discutere dell’accaduto, ma poco dopo l’uomo è risalito sul mezzo per allontanarsi. Secondo gli accertamenti dell’Infortunistica, a seguito della fuga la signora ha cercato di aggrapparsi all’autocarro e, durante la manovra, è rimasta colpita dallo specchietto retrovisore di destra, terminando per terra e rimanendo contusa. Quindi l’Iveco si è dileguato. Tuttavia, un cittadino ha rilevato parzialmente la targa e ne ha comunicato gli estremi alle pattuglie della Polizia locale intervenute sul posto.

Nei giorni successivi l’attività di indagine, effettuata col contributo dei filmati della videosorveglianza, ha permesso di definire l’intera targa, risalendo alla persona che guidava l’Iveco, appunto il 62enne. Al momento l’uomo deve rispondere della violazione amministrativa della fuga dopo l’incidente con danneggiamento del veicolo della 51enne; la sanzione ammonta a 305 euro. Rischia anche l’accusa penale di lesioni personali nell’ipotesi che la signora, che nella caduta ha riportato ferite di lieve entità, presenti querela per i fatti; in questo caso, se verranno accertate eventuali responsabilità dall’autorità giudiziaria, il reato può prevedere una condanna fino a tre anni di reclusione.