In centomila per l’Estate Modenese, che ora continua

Appuntamenti da recuperare e nuove serate fino al 15 settembre ai Giardini Ducali

MODENA – Senza contare quelle di quartieri e frazioni, sono state circa 100 mila le presenze stimate alle varie iniziative realizzate da tante diverse associazioni, selezionate con un bando pubblico, nel programma dell’Estate Modenese, organizzata dal Comune con il sostegno di Hera, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Bper Banca.

Una estate all’insegna della pluralità di generi e contenuti, tra rassegne musicali e teatrali, visite guidate a luoghi storici della città, reading, cinema, burattini, fiabe, conferenze, laboratori per bimbi. Iniziative che ora proseguiranno in settembre ai Giardini Ducali, come spiega l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi: “Visto il gradimento del pubblico e con l’opportunità di recuperare serate annullate o sospese per pioggia, Studio’s e il Comune hanno deciso di prolungare la rassegna estiva ai Giardini Ducali di corso Canalgrande, anche con nuovi appuntamenti da programmare fino a metà settembre, quando la città ospiterà il Festival filosofia”. Il prolungamento dei Giardini d’Estate prenderà il via martedì 3 settembre alle 20 con lo spettacolo a cura dell’associazione Blu Bramante “Malamore no”, che raccoglie fondi a favore della Casa delle Donne contro la violenza. Il calendario degli appuntamenti di settembre ai Giardini sarà online (www.comune.modena.it).

Aperti dal ritorno di Paolo Fresu e dall’anteprima del festival sardo di Berchidda in collaborazione con Bper Banca, gli spettacoli di Studio’s ai Giardini Ducali hanno registrato circa 15mila presenze, compresa la rassegna di cinema. Si aggiungono gli oltre 6 mila delle domeniche del “Salotto in piazza… ai Giardini” tra spettacoli e itinerari, e i più di 500 della rassegna di burattini.

Manca poco al Supercinema Estivo per raggiungere quota 25 mila spettatori. Gli organizzatori hanno stimato in circa 15 mila le presenze al parco Ferrari per le tante iniziative del Millybar a partire dal Festival del Blues per proseguire fino all’1 settembre con la “Festa dell’altra economia; più di un migliaio hanno seguito il Modena Jazz Festival ad Abate road 66, mentre in più di 10 mila hanno frequentato il parco Amendola, dove pure il Loving ha proposto un calendario vario di animazioni che prosegue anche in settembre.

C’è stata la notte gialla rock per la festa della Musica con migliaia di persone nel cuore della città, il challenge di bande internazionali ha coinvolto duemila persone tra il centro e lo stadio di atletica; al concertone del Radio Bruno Estate in piazza Roma c’erano quasi 10 mila persone davanti al palco e tanta gente in centro storico.

“Estate modenese – commenta con soddisfazione Bortolamasi – è un brand che funziona, per un appuntamento consolidato che cresce ogni anno nel segno della qualità dell’offerta, sollecitando il coinvolgimento, la creatività e le capacità organizzative di un tessuto associativo e culturale vivo e vivace, col coordinamento dell’assessorato. Attenzione però – chiarisce l’assessore – la nostra soddisfazione non è per il successo degli appuntamenti in quanto tali, ma per l’idea politica che c’è alla base. Per noi la cultura ha anche una funzione sociale e in estate nessuno deve sentirsi solo in una città come la nostra che ha scelto di ‘restare aperta per ferie’. E cosa c’è di meglio che uscire la sera e incontrarsi in centro o nei parchi potendo scegliere tra un’offerta culturale variegata e di buona qualità? Di questo ringrazio le tante associazioni coinvolte e i partner privati che ci hanno sostenuto”.

Interessante è anche il dato numerico della partecipazione alle iniziative decentrate e meno “clamorose”. Quasi 600 persone hanno frequentato gli incontri “Verso sera” a Ovest lab al villaggio artigiano; più di 400 le conferenze a cura di Terra e Identità all’Abbazia di San Pietro, in 500 hanno assistito agli appuntamenti di Cajka teatro al Cimitero di San Cataldo e Modena Est; circa 150 alle iniziative di Drama; in mille hanno ascoltato il beat degli Avanzi di Balera a S. Donnino; oltre 700 hanno partecipato ai percorsi di visita proposti da La Rose Noir, mentre la compagnia del Teatro dei Venti, reduce da una importante tournée che li ha portati da Lecce a Londra con successo di critica e stampa per il loro Moby Dick, ha animato il parchetto di via S. Giovanni Bosco coinvolgendo in questo caso circa 700 persone.