Il Teatro dell’Orsa è in partenza per Carpi (MO) per il prestigioso Festival Filosofia

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Conclusa una partecipatissima settimana di attività a Reggio Emilia in cui sono stati coinvolti centinaia di cittadini di tutte le età e provenienze, l’ensemble guidato da Monica Morini e Bernardino Bonzani sta per presentare uno spettacolo per tutte le età alla celebre manifestazione di Modena e provincia

REGGIO EMILIA – «SHOW Summer Fest è stata occasione per incontrare più di trecento cittadini nell’arco di una settimana: laboratori alla BioSerra Beretti e negli spazi di REmida che hanno visto la partecipazione anche dei giovani della Città senza Barriere, la parata festosa di bottega in bottega al Gattaglio, il picnic di fiabe e, infine, le 100 sedie parlanti e il coro delle 100 voci per salvare bellezza e restare umani, che hanno avuto per protagoniste decine di persone di diversa provenienza, cultura ed età. Sono frammenti di mondo che si raccontano nella loro dignità: la Casa delle Storie continua a promuovere una cultura aperta a tutti, dove ogni vita è una vita, ogni vita vale, secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 promossi dal Bando Shaping Fair Cities»: Monica Morini e Bernardino Bonzani raccontano con soddisfazione la prima edizione di SHOW Summer Fest, a cura del Teatro dell’Orsa, già al lavoro in vista della partecipazione al prestigioso Festival Filosofia con Un semaforo per le stelle, spettacolo «per cuori di tutte le taglie» dedicato a Gianni Rodari e con un omaggio a Bruno Munari che sarà presentato al Teatro Comunale di Carpi (MO) sabato 19 e domenica 20 settembre alle ore 19.

«Una girandola di storie e musica. Un telefono strampalato, il paese con le esse davanti tra Scannoni e macchine Sfotografiche, la strada che non va in nessun posto, semafori blu che danno via libera per il cielo e un ascensore per le stelle. Siamo felici di portare il soffio del grande fantasticatore Rodari al Festival Filosofia» concludono i Direttori Artistici del Teatro dell’Orsa «Da molti anni raccontiamo l’universo di Rodari, la sua rivoluzione di pensiero, il suo sguardo sull’infanzia. Un filo d’oro di libertà e immaginazione lega Rodari a Munari: la macchina narrativa rodariana ha ingranaggi che producono stupore e meraviglia. Le storie servono proprio perché sembrano non servire a niente, diceva Rodari, proprio come le macchine inutili di Bruno Munari in mostra nella installazione ispirata ai suoi libri nella Sala Estense del Palazzo dei Pio a Carpi curata dal Castello dei Ragazzi e da Corraini Edizioni».

Info sullo spettacolo al Festival Filosofia: http://www.festivalfilosofia.it/index.php?mod=ff_eventi&id=24810&indietro=http%3A%2F%2Fwww.festivalfilosofia.it%2Findex.php%3Fmod%3Dc_menu%26id%3Dprogramma-filosofico%26pageid%3D20200915144645&anno=2020&orario_id=15704.

Info sulla Compagnia: https://www.teatrodellorsa.com/.