Il “Tavolo Verde” con Assessorato comunale e Rete per la Giustizia Climatica al secondo appuntamento

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Un altro passo verso il miglioramento del contratto di servizio per la gestione del verde pubblico. Controllo, monitoraggio e trasparenza, competenze e formazione, sostenibilità e criteri ambientali minimi nell’Agenda di lavoro per il Patrimonio verde della nostra città

FERRARA – Si è svolto Il 18 novembre scorso in videoconferenza il secondo incontro del Tavolo Verde il tavolo tecnico di co-progettazione sul Verde pubblico, che vede coinvolti l’Assessore comunale all’ambiente Alessandro Balboni, il direttore di Ferrara Tua Fulvio Rossi, i tecnici del Comune di Ferrara e una delegazione di rappresentanti della Rete per la Giustizia Climatica.

Durante la seduta, come da ordine del giorno, la RGC ha evidenziato temi e argomenti di confronto individuando per la cura del patrimonio Verde della città cinque priorità da inserire in un Piano del verde come strumento di pianificazione urbanistica, previsto dalla Legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi urbani”.

La prima priorità è il monitoraggio del patrimonio verde della città e la trasparenza nella sua gestione e cura, auspicato e raccomandato anche nei principi europei sulla governance, da attuare attraverso il censimento del verde e la creazione di un portale web del Verde comunale. In relazione a questa richiesta Ferrara Tua ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto già in essere che prevede entro due anni il censimento completo delle alberature con l’aiuto di un sistema di georeferenziazione, consentirà di avere una scheda per ogni singolo albero e una più adeguata programmazione degli interventi, a cui si affiancherà un “piano del rischio” che interesserà tutto il territorio del comune di Ferrara con una zonizzazione precisa sempre in vista di una pianificazione adeguata degli interventi.

La seconda priorità è relativa al controllo della gestione e della cura del verde pubblico, da attuare attraverso una definizione precisa di mansioni e responsabilità. Su questo tema la RGC ha evidenziato numerosi esempi di mancato controllo e di criticità e la necessità di individuare soluzioni di miglioramento, partendo dall’analisi della attuale “catena di controllo”. La proposta di RGC è quella di implementare il sistema di controllo e sanzionatorio attraverso il coinvolgimento delle GEV (Guardie Ecologiche Volontarie). La RGC ha integrato la strategia, data la complessità della materia, proponendo la creazione di un team di controllo costituito da 4 figure con professionalità diverse e di alto livello, con una impostazione non solo tecnica ma fortemente ambientalista (da cercarsi tra agronomi, forestali, arboricoltori professionisti, architetti paesaggisti…) incaricate rispettivamente dei controlli sulla potatura, sfalcio erba, sostenibilità e raccolta rifiuti. Il tema sarà oggetto di confronto nelle prossime sedute al fine di individuare una strategia operativa condivisa ed efficace.

La terza priorità è la formazione continua e aggiornata degli operatori sugli obiettivi di sostenibilità ambientale destinata a tutti i livelli, la quarta priorità è la sostenibilità e la quinta è l’inserimento dei criteri ambientali minimi. Questi tre macro-temi saranno oggetto di approfondimento e proposte nelle successive sedute del Tavolo Verde. Il prossimo incontro è fissato per giovedì 3 dicembre 2020 alle 17.