Il sindaco: “Bentornato Guercino. Bentornato a Modena e ai Modenesi”

Gian Carlo Muzzarelli, alla presentazione dell’opera, ha sottolineato il valore della conoscenza e della cultura per fare del patrimonio storico artistico il patrimonio di tutti

MODENA – “Bentornato Guercino. Bentornato a Modena e ai Modenesi”. Così, sottolineando da principio l’appartenenza simbolica del dipinto alla comunità, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha salutato alla Galleria Estense il ritorno in città dell’opera di Francesco Barbieri “Madonna col Bambino e i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo”. Alla cerimonia, a cui hanno preso parte le autorità cittadine, il sindaco ha partecipato insieme con l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi. Il dipinto del Guercino che fu rubato nell’agosto di 5 anni fa nella chiesa di San Vincenzo, ritrovato in Marocco e restaurato a Roma, è stato prima esposto al Quirinale e sarà poi, dopo l’Estense, ricollocato nella sua sede originale in chiesa, una volta completati i lavori sull’impianto di sicurezza.

Delle indagini e dell’operazione che ha portato al ritrovamento dell’opera trafugata, Muzzarelli ha ringraziato la Magistratura e le Forze dell’ordine, a partire dal Nucleo territoriale patrimonio artistico dei Carabinieri, protagonisti anche di un altro ritrovamento, quello di una statuetta Ushabti rubata dalla collezione egizia dei Musei civici cittadini, dove è attualmente in mostra.

“Anche noi modenesi – ha poi considerato il sindaco – possiamo avere un’arma di difesa del patrimonio storico artistico e culturale che abbiamo ereditato dai nostri predecessori e siamo tenuti a conservare, valorizzare e incrementare. È la diffusione della conoscenza attraverso un’idea di cultura viva e vivace, uno strumento fondamentale che rende la comunità coesa e radicata nei suoi valori e può dare un senso pieno all’idea che il patrimonio artistico sia davvero patrimonio di tutti i cittadini. Il nostro impegno in questo senso – ha concluso il sindaco – deve proseguire e crescere ancora, dalle scuole dei più piccoli all’Università, dalle associazioni culturali e no, fino agli Istituti culturali e ai Musei. Far conoscere per imparare ad amare, far proprio collettivamente e individualmente, riconoscere e riconoscersi nei simboli che han connotato e segnano il nostro civile stare insieme”.

Alla presentazione dell’opera restituita alla città hanno partecipato anche la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli; Monsignor Giuliano Gazzetti, vicario generale dell’Arcidiocesi di Modena e Nonantola; il colonnello Alberto Deregibus, del Nucleo tutela patrimonio artistico dei Carabinieri; Luigi Ficacci, direttore dell’Istituto superiore di conservazione e restauro; Cristina Ambrosini, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.