L’ordine del giorno approvato supporta l’adozione del testo di legge unificato adottato dalla Commissione Giustizia il 14 luglio e impegna gli enti locali ad un’azione di advocacy nei confronti delle istituzioni nazionali, primi fra tutti il Presidente della Camera dei Deputati e la Presidente del Senato della Repubblica.
L’ordine del giorno nasce dall’iniziativa di sensibilizzazione a livello nazionale a sostegno della proposta di legge lanciata da RE.A.DY, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, della quale il Comune di Bologna è partner fin dalla sua creazione nel 2006.
Un gruppo interno dalla rete RE.A.DY ha curato la stesura dell’ordine del giorno, che è stato condiviso e discusso con le realtà aderenti al Tavolo nazionale LGBT recentemente istituito presso l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e viene proposto alle Amministrazioni che si impegnano ad approvarlo, adattandolo al proprio contesto locale. Al momento, hanno già dichiarato la loro intenzione di aderire all’iniziativa della RE.A.DY 40 fra Comuni, Città metropolitane e Regioni.
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