Il Comune di Riccione: aiuti economici diretti agli hotel che resteranno aperti durante le festività

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Porto di Riccione

Tra le misure allo studio c’è la restituzione della imposta di soggiorno agli alberghi aperti

RICCIONE (RN) – L’amministrazione comunale di Riccione darà contributi economici diretti agli alberghi che apriranno nel periodo delle feste natalizie e di fine anno: dal 26 novembre 2022 all’8 gennaio 2023. L’assessorato al Bilancio del Comune di Riccione sta mettendo a punto le modalità di aiuto e le renderà note nei prossimi giorni ma l’obiettivo è già chiaro: ci saranno premialità per gli hotel che rimarranno aperti in occasione delle prossime festività. Entrando nel dettaglio, tra le opzioni allo studio al momento c’è la restituzione alle strutture alberghiere dell’imposta di soggiorno versata per tutto il periodo. L’assessorato al Bilancio valuta inoltre un “bando caro energia” per gli hotel aperti.

La sindaca Angelini: “Dobbiamo sostenere gli hotel per fare girare tutta la nostra economia”

“Abbiamo la necessità estrema di contribuire a fare girare l’economia in un periodo in cui, per timore di non riuscire a sostenere i costi energetici, molti imprenditori turistici stanno valutando la possibilità di tenere chiusi gli alberghi – spiega la sindaca Daniela Angelini : obiettivo dell’amministrazione comunale è che ciò non accada. Vogliamo sostenerli, contribuendo a generare quel clima di fiducia necessario per fare impresa. Se gli hotel restano aperti, viene garantito lavoro in tantissimi settori collegati. Dal 26 novembre all’8 gennaio Riccione sarà teatro di grandi eventi e allestimenti di qualità altissima: sarà una stupenda festa infinita. Gli albergatori stanno però facendo i conti con bollette non sostenibili: l’aiuto che forniremo è mirato a renderle più sostenibili, a promuovere coraggio imprenditoriale”.

L’assessore al Bilancio Nicolardi: “Aiutare chi accoglie turisti, dà lavoro e crea indotto è una nostra priorità”

Valutare a priori quanto possa pesare sulle casse dell’amministrazione comunale la restituzione agli albergatori della imposta di soggiorno versata dagli ospiti della città non è semplice. “Partiamo da un presupposto: se gli hotel non aprono non avremo nulla da restituire – osserva l’assessore al Bilancio Alessandro Nicolardi -. Si tratta dunque di somme che saranno a disposizione del Comune soltanto se gli alberghi saranno aperti: è esattamente ciò che vogliamo”.

Contro il caro bollette l’amministrazione comunale ha in pubblicazione un bando per il sostegno delle famiglie (con un fondo da 250.000 euro) e delle imprese (150.000). Ma si cerca di andare oltre, di fare il tutto quanto in possibilità del Comune. “Il momento è particolarmente complicato – aggiunge l’assessore Nicolardi -. L’assessorato al Bilancio sta vagliando ogni possibilità per sostenere la cittadinanza. Aiutare chi accoglie turisti, dà lavoro e crea indotto non può che essere una nostra priorità”.

Il direttore dell’associazione Albergatori Cevoli: “Avevamo chiesto aiuto: questa del Comune è una buona risposta, un positivo stimolo”

Il direttore dell’Associazione albergatori di Riccione Luca Cevoli osserva che “effettivamente sono tanti i titolari di hotel che stanno vivendo questo periodo con grande incertezza. Già in occasione del lungo ponte di Ognissanti diversi albergatori avevano preferito restare chiusi, per poi pentirsene, considerando il grande afflusso che si era registrato”. Durante quel ponte avevano aperto circa settanta alberghi, mentre in occasione delle festività natalizie e di fine anno sono invece mediamente un centinaio, in particolare nelle giornate di maggiore afflusso. “Come Federalberghi – prosegue Cevoli – avevamo chiesto una modalità di aiuto e crediamo che questa dell’amministrazione comunale sia una buona risposta: può rappresentare quello stimolo positivo a crederci e a restare aperti”.