il 9 settembre prima nazionale di Alter Egos di Joy Alpuerto Ritteral Giardino del Cavaticcio di Bologna

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Tanztage Berlin 2018_ Ort: Sophiensaele Berlin. 04.01.18 bis 14.01.18. Joy Alpuerto Ritter. Titel: ALTER EGOS.
Premiere: 04.01.2018. CHOREOGRAFIE, TANZ: Joy Alpuerto Ritter. MUSIK: Vincenzo Lamagna. BUEHNE: Fabian Bleisch.
Im Bild: Joy Alpuerto Ritter.
www.fotofisch-berlin.de

BOLOGNA – Giovedì 9 settembre (ore 21.30-Giardino del Cavaticcio) è ancora la danza d’autore la protagonista a Gender Bender, con la prima nazionale di Alter Egos di Joy Alpuerto Ritter, straordinaria coreografa e performer di origini filippine, di base in Germania che vanta, tra le tante collaborazioni, quella col Cirque du Soleil, la Akram Khan Company e con Florence and The Machine.

Alter Egos è un potente solo in cui la Ritter, attraverso trasformazioni continue del suo corpo e dei suoi movimenti in scena, si interroga sulle molteplici identità che abitiamo e sulle maschere che indossiamo nella quotidianità, in un affascinante gioco che scardina la rigidità dei meccanismi sociali. Una sintesi in divenire della varietà e della frammentazione di ogni individuo, immerso costantemente tra desiderio di autenticità e accettazione sociale (in replica domani venerdì 10 Giardino del Cavaticcio ore 21.30).

Joy Alpuerto Ritter è una coreografa e danzatrice di origini filippine nata a Los Angeles e cresciuta in Germania. Artista poliedrica, si è formata in danza classica e jazz alla Royal Academy od Dancing e ha imparato da sua madre le danze tradizionali filippine e polinesiane. Ha in seguito ampliato il suo repertorio con l’hip hop, la breakdance e il voguing. Nel 2011 si è unita al Cirque du Soleil per il Michael Jackson Immortal World Tour. È stata danzatrice e direttrice della Akram Dance Company e ha collaborato con artisti internazionali del calibro di Florence and The Machine. Il suo solo Babae è stata selezionato come uno dei migliori lavori dell’anno da Aerowaves 2020.

Alle 19.30 (Giardino del Cavaticcio) la coreografa Simona Bertozzi è a Gender Bender con Quel che resta, uno studio pensato appositamente per il festival e frutto di un lavoro di composizione condiviso con la danzatrice e coreografa Marta Ciappina. Un dialogo tra due corpi che lavorano come un organismo vivente in continua espansione, che nella sua crescita moltiplica le coordinate e rende continuamente possibili nuovi equilibri e flussi energetici, perseverando in un movimento che tesse fili e genera legami, senza sottrarsi al sopraggiungere di mutazioni (in replica domani venerdì 10 Giardino del Cavaticcio ore 19.30).

Simona Bertozzi dopo gli studi in Dams e danza classica, approfondisce la sua formazione in danza contemporanea in ambito internazionale e lavora, tra gli altri, con Tòmas Aragay e Virgilio Sieni. Il suo lavoro di coreografa e interprete ha vinto il premio Hystrio ed è arrivato finalista al Premio UBU 2017..

Alle 17.00  negli spazi di ATTITUDES_spazio alle arti ( Strada Maggiore, 90) s inaugura Metàmero, mostra cura di Viviana Gravano e realizzata in collaborazione con ATTITUDES_spazio alle arti, che propone le opere inedite di tre giovani fumettisti e illustratori, Gianluca Ascione, Noah Schiatti e Ren Arman Cerantonio, che lavorano intorno agli immaginari del corpo queer. Con approcci estetici e concettuali diversi, tutti e tre intendono la corporeità come un territorio da esplorare in senso identitario, elaborandone una visione che eccede qualsiasi tipo di definizione o confine, forma normata e canone. La mostra si inaugura prosegue fino a venerdì 18 (visitabile dal martedì al venerdì ore 15.00-19.00 e sabato su appuntamento- dalle 10:00 alle 13:00).

Gender Bender è il festival internazionale co-diretto da Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli e prodotto dal Cassero LGBTI+ Center di Bologna.

Danza contemporanea internazionale con spettacoli in prima italiana, conversazioni con coreografe e coreografi, proiezioni cinematografiche, proposte e formati site specific in esclusiva, incontri con autori e autrici della letteratura, laboratori con le comunità locali e l’inizio di un nuovo progetto triennale sostenuto dal programma Creative Europe dell’Unione Europea, gli ingredienti di questa 19° edizione. Un’edizione straordinaria e interamente all’aperto che porta il titolo di Affetto Domino, un gioco di parole che invita a considerare come un gesto di cura e attenzione possa generare molteplici felicità nell’ambito delle relazioni umane.

Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI+ Center.

Con il patrocinio di: Ministero Italiano della Cultura – Direzione generale Cinema e audiovisivo, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Rai Emilia-Romagna.

È realizzato con il contributo di: Ministero Italiano della Cultura – Direzione generale Cinema e audiovisivo, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero Italiano della Cultura, Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione Unipolis, Legacoop Bologna, Italian Council, Idros, Forchir, Pepsi Max.

Partner: ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Istituzione Bologna Musei – MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna, Cineteca di Bologna, DAMSLab dell’Università degli Studi di Bologna, Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno, Teatro del Baraccano, NOS Visual Arts Production, Attitudes_spazio alle Arti, Scenario Festival, Danza Urbana, Zed Festival Internazionale Videodanza, Scie festival, Cantieri Danza, Ammutinamenti, Anticorpi XL, Centro di Documentazione Flavia Madaschi, Centro Nazionale di produzione Firenze – Compagnia Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale, Fondazione Romaeuropa, Triennale Milano Teatro, Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza, Fondazione Teatro Grande di Brescia, Festival Bolzano Danza – Fondazione Haydn Stiftung, Mnemedance, Università degli Studi di Torino – Corso di laurea in DAMS, BiG Bari international Gender film festival, MiX Festival Internazionale di cinema LGBTQ+ e cultura queer, Florence Queer Festival, Immaginaria International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, Orlando Identità Relazioni Possibilità, Sardinia Queer Film Festival, Sicilia Queer filmfest, Some Prefer Cake Bologna Lesbian Film Festival, Comunicattive, Associazione Luki Massa, Anfibia, Leggere Strutture, AlmaDanza, Bologna Welcome, Biblioteca Salaborsa, Libreria Igor, Senape Vivaio Urbano, Libreria Trame, Libreria delle Donne di Bologna, La Confraternita dell’Uva, Effequ edizioni, Fandango Libri, Giulio Einaudi Editore, Eris edizioni, Mimesis edizioni, Codice edizioni, Edizioni dell’asino, Settenove edizioni, Cinefilia Ritrovata.

Media partner: Danza & Danza, La Falla, Neu Radio.

Gender Bender fa parte di Bologna Estate 2021, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione turistica.

 

Per info:

Il Cassero LGBTI+ Center

051 0957221

www.genderbender.it

In ottemperanza al Decreto n.105 del 23 luglio 2021, per accedere all’evento è necessario essere in possesso del green pass o di un tampone molecolare o antigenico negativo fatto nelle 48 ore precedenti allo spettacolo. Inoltre è obbligatorio possedere una mascherina da indossare in caso di assembramento o ingresso in spazi al chiuso.

 

 

 

 

 

GENDER BENDER, 19° EDIZIONE – AFFETTO DOMINO

Dal 2 al 19 settembre danza, cinema, workshop

e incontri al Giardino del Cavaticcio di Bologna

Giardino del Cavaticcio- Bologna

(ingresso in via Don Minzoni 18.

Per le persone con disabilità ingresso

via Azzo Gardino)

Giovedì 9  Settembre 2021

Alter Egos- ore 21.30

Uno spettacolo di Joy Alpuerto Ritter

Coreografia e performance: Joy Alpuerto Ritter

Musiche: Vincenzo Lamagna e Yaron Engler

Drammaturgia: Thomas Schaupp

Assistente artistico: Lukas Steltner

prima nazionale

Quel che resta- ore 19.30

Uno studio per Gender Bender di Simona Bertozzi

Coreografia: Simona Bertozzi

Performer:Marta Ciappina e Simona Bertozzi

Musica: Stravinsky: Diversions, Ray Chen, Timothy Young Divertimento: IV. Pas de deux, Coda. Presto

Soundscape: Roberto Passuti

Light design: Giuseppe Filipponio