
SALSOMAGGIORE TERME (PR) – In occasione del 91° Congresso Italiano di Esperanto, dal titolo “L’, la Federazione Esperantista Italiana, con il patrocinio della Città di Salsomaggiore Terme, presenta la mostra fotografica “Hiroshima–Nagasaki – Documentazione fotografica del bombardamento atomico” a cura del Comitato per le pubblicazioni di Hiroshima–Nagasaki e del Comitato dei cittadini giapponesi.
L’inaugurazione ufficiale avverrà venerdì 22 agosto 2025, alle ore 11.00, presso la Sala Mainardi del Palazzo dei Congressi (Viale Giandomenico Romagnosi 7) contestualmente alla conferenza stampa di presentazione 91° Congresso Italiano di Esperanto. Saranno presenti Andrea Zecchino, Assessore alla Cultura di Salsomaggiore Terme, e Laura Brazzabeni, Presidente della Federazione Esperantista Italiana.
La mostra, articolata in 30 pannelli di grande forza documentaria, ricostruisce gli effetti devastanti dei bombardamenti atomici che colpirono Hiroshima e Nagasaki nel 1945 e viene proposta al pubblico proprio nell’anno in cui ricorrono gli 80 anni dallo sgancio delle bombe atomiche. L’obiettivo è duplice: trasmettere la memoria storica e stimolare una riflessione collettiva sul valore della pace e sulla responsabilità delle nuove generazioni.
All’ingresso della mostra, una foto simbolo accoglie i visitatori con una didascalia che interroga la coscienza:
«Cosa successe quel giorno davanti agli occhi di questo bambino? Noi lo vogliamo far sapere a voi, ai bambini ed agli uomini di tutto il mondo».
L’esposizione resterà aperta fino a venerdì 29 agosto 2025 con i seguenti iniziativa si inserisce nel ricco calendario del Congresso Italiano di Esperanto, che dal 23 al 30 agosto animerà la città con conferenze, spettacoli, concerti e presentazioni editoriali, molti dei quali aperti a cittadini e turisti.
«Ottant’anni dopo la bomba atomica – dichiara Massimo Ripani, responsabile dell’Ufficio stampa della Federazione Esperantista Italiana – queste immagini ci chiedono di non assuefarci all’orrore e di trasformare la memoria in impegno civile. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la memoria di Hiroshima e Nagasaki è un monito universale contro la guerra e il rischio nucleare: un richiamo alla responsabilità di lavorare per la pace e per il disarmo. Questa mostra nasce proprio con questo spirito»









