EMILIA ROMAGNA – Vanno all’Emilia Romagna 7 Impronte Go Wine
La cantina Torre Fornello nei Colli Piacentini ottiene le Due Impronte
La cantina La Sabbiona ottiene il Premio Speciale “Buono… non lo conoscevo!” con il Famoso a Ravenna Igt
Cresce anche in questa edizione il numero delle cantine selezionate
CANTINE D’ITALIA 2026
La guida per l’enoturista presentata a Milano
È distribuita in libreria, nell’e-commerce e a disposizione dei soci
Le cantine dell’Emilia Romagna invitano al viaggio
per scoprire tanti territori
Dai Colli Piacentini ai Colli di Rimini valorizzando le varie denominazioni
È uscita la nuova edizione 2026 di Cantine d’Italia, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine.
L’evento di presentazione e premiazione si è tenuto a Milano presso l’Hotel Melià.
Cantine d’Italia 2026 si presenta con 911 cantine complessivamente selezionate, 270 “Impronte d’eccellenza” per l’Enoturismo, oltre 5.140 vini segnalati, circa 1.642 indirizzi utili per mangiare e dormire.
Si affida la presentazione generale della Guida ad altro comunicato che alleghiamo a parte
Ecco qui alcuni dati che riguardano la presenza della Emilia Romagna in Guida.
L’Emilia Romagna si distingue con 30 cantine recensite; entra in guida per la prima volta la realtà dei Fratelli Piacentini di Ziano Piacentino.
Tra le cantine recensite nel volume, 7 ottengono il riconoscimento dell’Impronta Go Wine; fra queste Torre Fornello ottiene le Due Impronte Go Wine.
Esse sono:
Cesari Umberto (Castel San Pietro Terme)
Fattoria Paradiso (Bertinoro)
Fattoria Zerbina (Marzeno di Faenza)
La Stoppa (Rivergaro)
La Tosa (Vigolzone)
Opera 02 (Castelvetro di Modena)
Torre Fornello (Ziano Piacentino)
Il Premio “Buono,..non lo conoscevo!”, ovvero uno dei 9 Premi Speciali della Guida, va al vino Famoso della cantina La Sabbiona di Faenza. Il premio è dedicato a vini autoctoni con particolare attenzione a quelli rari o meno conosciuti dai consumatori. Va in Romagna per premiare l’opera della cantina La Sabbiona di Mauro Altini a favore delle varietà rare. Rafforzando con una selezione di vini il valore di una viticoltura di territorio che non si compone solo di vini più noti e affermati ma porta nel calice tante espressioni meno conosciute che appartengono al patrimonio viticolo italiano.
Alleghiamo per completezza l’elenco completo di tutte le cantine della regione che sono recensite nel volume:
Barattieri di S. Pietro
Calonga
Campo del Sole
Cesari Umberto
Corte Madonnina
Fattoria Paradiso
Fattoria Zerbina
La Casetta
La Sabbiona
La Stoppa
La Tosa
Longanesi Daniele
Lusignani Alberto
Giovanna Madonia
Manaresi
Medici Ermete & Figli
Monte delle Vigne
Opera 02
Paltrinieri
Fratelli Piacentini (new entry)
Podere Riosto
Podere Vecciano
Rinaldini Paola
Tenuta Bonzara
Tenuta Pederzana
Terre Rosse Vallania
Tizzano
Torre Fornello
Tre Monti
Trerè
La Guida Cantine d’Italia 2026 è edita dall’associazione Go Wine e nasce da un’idea di Massimo Corrado che ne cura il coordinamento e la direzione editoriale. Conferma l’impegno dell’associazione volto ad affermare, anche attraverso la Guida, i principi ispiratori dell’attività associativa. La redazione Go Wine cura la redazione di tutto il volume e del repertorio delle cantine selezionate, con i contributi e le segnalazioni di giornalisti e delegati e soci Go Wine in Italia.
Le 911 cantine presenti nel volume sono state scelte in base all’esperienza diretta.
Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e gli orari di visita alle informazioni stradali; novità di questa edizione l’indicazione del costo della visita in cantina (là ove segnalato dalle cantine medesime), indicando la cifra per un’esperienza base e la cifra per un’esperienza più completa. La parte più importante è legata al racconto delle suggestioni che la cantina e il suo contesto offrono al visitatore, oltre ad una serie di utili appunti sui vini aziendali con indicazione del vino top e degli altri vini da conoscere.
Ogni cantina è presentata attraverso una valutazione in stelle (su scala 5), suddivisa nei tre aspetti che sono ritenuti rilevanti dalla Guida: il sito, l’accoglienza e i vini.
Resto confermato lo spirito dell’opera: spingere l’appassionato a viaggiare per conoscere il fascino del territorio del vino italiano attraverso il racconto di molti suoi interpreti d’elezione.









