
PIACENZA – Dopo l’incredibile concerto inaugurale di sabato scorso, il Piacenza Jazz Fest entra nel vivo con una settimana che ne racconta appieno l’identità: grande respiro internazionale, date esclusive e, allo stesso tempo, una presenza diffusa sul territorio capace di coinvolgere pubblici e generazioni diverse.
Giovedì 5 marzo alle ore 21.15 il palco del Conservatorio Nicolini accoglierà uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026: l’unica data italiana del tour europeo del Sullivan Fortner Trio, insieme a Tyron Allen al contrabbasso e Kayvon Gordon alla batteria, con il progetto “Southern Nights”, ultima tappa prima del rientro negli Stati Uniti per una lunga serie di concerti. Pianista tra i più autorevoli e creativi della scena contemporanea, Fortner è vincitore di Grammy Award e da oltre un decennio raccoglie consensi internazionali sia come leader sia come collaboratore di primo piano. Più volte candidato anche per i suoi lavori da solista, ha firmato album di grande rilievo come Aria, Moments Preserved, Solo Game e il recente Southern Nights, che gli è valso la copertina della rivista DownBeat. Il trio, premiato nel 2024 dal DownBeat Critics Poll come Rising Star Jazz Group, si distingue per un equilibrio raffinato tra tradizione afroamericana, lirismo e tensione innovativa: un concerto che si preannuncia di altissimo livello artistico.
L’attenzione internazionale del festival proseguirà sabato 7 marzo ore 21.15 alla Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni con un’altra data secca per il Piacenza Jazz Fest: il trombettista Avishai Cohen – qui con Uzi Ramirez alla chitarra, Yonatan Albalak alla chitarra e basso, Aviv Cohen alla batteria e Ziv Ravitz sempre alla batteria ed elettronica – presenterà il suo progetto “Big Vicious”, in attesa dell’uscita a breve del nuovo e attesissimo album che riparte dal fortunato lavoro inciso per ECM Records nel 2020. Nato sei anni fa dopo il ritorno di Cohen in Israele, Big Vicious è un laboratorio sonoro collettivo che amplia i confini del jazz intrecciandolo con elettronica, ambient, psichedelia, rock e trip-hop. Il risultato è una musica profonda, contemporanea e fortemente evocativa, che dal vivo sprigiona energia e coesione.
Biglietti
Le prevendite per i concerti del cartellone principale sono attive online su Vivaticket. È inoltre possibile acquistare i biglietti dal lunedì al venerdì presso la segreteria del Piacenza Jazz Club (via Musso 5, Piacenza) dalle 15.00 alle 19.30 o il sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30, scrivendo a biglietti@piacenzajazzclub.it oppure telefonando ai numeri 0523/579034 – 366/5373201.
Il Piacenza Jazz Fest è reso possibile grazie al sostegno fondamentale della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ai contributi della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Piacenza, della Fondazione Ronconi-Prati, del FNVS – Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e della Banca di Piacenza, oltre al prezioso supporto di sponsor privati che condividono e sostengono il progetto.
L’Altro Festival: jazz per tutti, tra swing e partecipazione
Accanto ai grandi concerti serali, il festival continua a vivere anche negli spazi della quotidianità. Domenica 8 marzo alle ore 17.30 al Centro Commerciale Gotico, si terrà il secondo appuntamento con “Il Jazz al Centro”, rassegna nata dalla storica collaborazione con il centro commerciale e pensata per portare uno swing trascinante e coinvolgente in un contesto aperto e frequentato da pubblici diversi. Protagonista sarà la formazione Mauro Porro’s Jazzmania guidata da Mauro L. Porro, polistrumentista tra le massime autorità italiane nell’ambito dell’hot Jazz e dello swing eseguiti con rigore filologico e grande energia comunicativa. Un appuntamento all’insegna del ritmo e della leggerezza, capace di coniugare qualità musicale e atmosfera festosa.
Nel frattempo proseguono anche gli incontri del progetto “Il Jazz A Scuola” con Bolle d’Arte, che porta letture ad alta voce “suonate” e momenti musicali dedicati ai più piccoli in diversi comuni del territorio, confermando la vocazione del festival a investire nella formazione e nella diffusione culturale.
Una settimana intensa, dunque, che testimonia la duplice anima del Piacenza Jazz Fest: da un lato artisti di caratura mondiale in appuntamenti esclusivi, dall’altro un festival diffuso che entra nei luoghi della città e della provincia, creando occasioni di incontro, ascolto e condivisione nel segno del jazz.
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