Grande interesse e partecipazione all’incontro sui Militari Forlivesi internati nei campi di prigionia nazisti

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municipio di forlìFORLÌ – Un Salone Comunale gremito, quello di sabato pomeriggio, per ascoltare i racconti di una pagina di storia per troppo tempo dimenticata, quella di “Mario Ravaioli: la storia dei Militari Forlivesi che dissero No ad Hitler”. Ne ha parlato la Prof.ssa Roberta Ravaioli, nell’ambito di un’a delle iniziative promosse in occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria. L’evento è stato introdotto da Gabriele Zelli, cultore di storia locale, ed è stato accompagnato dalla voce recitante di Stefania Polidori, che ha interpretato passi tratti dai diari e dalle testimonianze degli internati militari a un pubblico di familiari commossi.

Partendo dalla vicenda tragica dello zio Mario Ravaioli, soldato, la ricercatrice storica ha descritto le tremende condizioni dei militari italiani al fronte dopo la proclamazione dell’armistizio. Lo zio Mario non è mai tornato a casa, perché vittima dell’eccidio di Hildesheim del 28 marzo 1945, a pochi giorni dalla liberazione, insieme ad altri 130 italiani dei quali la ricercatrice auspica di ritrovare le famiglie per organizzare un evento commemorativo.

Fortunatamente però, anche chi non è riuscito a partecipare sabato avrà comunque occasione di sentire le bellissime testimonianze. È stata infatti annunciata la realizzazione di un’opera teatrale scritta e diretta da Stefania Polidori, con la consulenza storica della prof.ssa Ravaioli, che si propone di dare voce, nella forma artistica, al vissuto spesso rimosso dei militari italiani che dissero “No” ad Hitler. Si spera in una sua programmazione in occasione dei festeggiamenti del prossimo 25 Aprile, anniversario della Liberazione.

La prof.ssa Ravaioli ha infine colto l’occasione per lanciare un appello affinché a Forlì venga istituito un luogo della memoria dedicato agli Internati militari.