Gli alti e bassi di Biancaneve il 13 marzo al Teatro Bonci

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Gli alti e bassi di Biancaneve ©Carmine Maringola

CESENA – Dopo il debutto del nuovo spettacolo Scarpette rotte, prosegue a Cesena la Personale che ERT / Teatro Nazionale dedica al teatro per l’infanzia di Emma Dante: domenica 13 marzo (alle ore 17.30, e in replica lunedì 14 alle ore 10.00 per le scuole), al Teatro Bonci è in programma Gli alti e bassi di Biancaneve.

C’è l’alto che si fa basso e il basso che si fa alto nel mondo di Biancaneve. Al contrario di Alice nel paese delle meraviglie che cresce e rimpicciolisce continuamente, Biancaneve vede alzarsi ed abbassarsi il mondo intorno a lei circondato da creature buone e cattive che l’aiutano a diventare grande.

Biancaneve fa esperienza, nello stesso tempo, della vigilia e dell’indomani, del più e del meno, del troppo e del non abbastanza, della causa e dell’effetto. Viene punita dalla matrigna prima di essere colpevole, ancora bambina inconsapevole viene accusata di vanità e fuggendo nel bosco scopre nella statura dei nani e nelle sproporzioni delle cose i veri valori della vita. I nani le insegnano ad abbassare lo sguardo e ad essere umile mentre la regina madre le insinua nell’anima il pericolo di uno sguardo diritto verso l’esaltazione del proprio io. C’è uno specchio che riflette tutto, sogni e paure, azioni malvagie e fughe verso la libertà.

La regina madre interroga lo specchio, Biancaneve il suo cuore. L’invidia tormenta la regina al punto che desidera uccidere la rivale e divorargli il cuore.

È una favola crudele dove i mostri si avvicinano ai bambini spinti dalla necessità di guidarli verso il percorso della conoscenza. I nani sono piccoli minatori dalle pance gonfie che parlano un siciliano medievale. Durante un’esplosione in miniera tutti e sette hanno perso le gambe.

La matrigna che offre a Biancaneve il frutto proibito per incantesimo si trasforma in una vecchia magra e altissima. Tutto è sproporzionato come all’inizio sono le cose che vedono i bambini. I loro occhi, sgombri da forme convenzionali, vedono grande e spaziosa una stanza dove da tempo noi ci sentiamo prigionieri.

Sin dai suoi esordi la regista Emma Dante ha esplorato vari generi e linguaggi, mutando continuamente prospettiva. Il suo teatro, che si fa carne nell’incontro viscerale con l’attore e scaturisce da un costante conflitto dialettico, ben si coniuga con l’espressività dei personaggi fortemente tipizzati e degli spazi metaforici caratteristici del teatro per i ragazzi.

Le fiabe che Emma Dante porta in scena sono storie adatte a bambini e adulti: ripercorrono le trame note scoprendo anfratti misteriosi, suggestioni originali, parole nuove per divertirsi e sorprendersi, in un gioco di specchi deformanti e bacchette magiche che “non funzionano troppo bene”. Emerge un’autentica vocazione per fate e principesse, orchi e streghe, che incarnano le tensioni del presente e rinnovano l’invito a non arrendersi alla superficie delle cose.

Nata a Palermo nel 1967, Emma Dante si diploma a Roma nel 1990 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Nel 1999 costituisce la compagnia Sud Costa Occidentale con la quale vince il premio Scenario 2001 per il progetto mPalermu e il premio Ubu 2002 come migliore novità italiana. Nel 2001 vince il premio Lo Straniero, assegnato da Goffredo Fofi, come giovane regista emergente, nel 2003 di nuovo l’Ubu, con lo spettacolo Carnezzeria come migliore novità italiana, e nel 2004 il premio “Gassman” come migliore regista italiana e il premio dell’Associazione Nazionale Critici del Teatro per la drammaturgia e la regia. Nel 2005 il premio Golden Graal come migliore regista per Medea.

Fra i suoi spettacoli rappresentati in Italia e all’estero: Vita mia, Mishelle di Sant’Oliva, Il festino, Cani di bancata, Le pulle e le tre favole per bambini e adulti pubblicati da Dalai editore, Le principesse di Emma, La trilogia degli occhiali (pubblicata da Rizzoli), Operetta burlesca, Le sorelle Macaluso (premio “Le Maschere del Teatro Italiano” 2014 come spettacolo dell’anno, Premio della critica, Premio Ubu per la regia e come miglior spettacolo), Bestie di scena, La scortecata, Eracle (che a maggio 2018 ha inaugurato il 54° Festival del Teatro Greco di Siracusa), Fable pour un adieu (che ha debuttato nel 2019 a Parigi), Pupo di zucchero e Misericordia, per cui Manuela Lo Sicco ha vinto l’Ubu 2021 come migliore attrice.

Pubblica nel 2007 Carnezzeria. Trilogia della famiglia siciliana con una prefazione di Andrea Camilleri (Fazi editore) e il suo primo romanzo, Via Castellana Bandiera (Rizzoli, 2008), vince il premio Vittorini e il Super Vittorini nel 2009, anno in cui l’artista ottiene anche il premio Sinopoli per la cultura.

Nel 2014 vince il premio De Sica per il teatro e il Premio Ipazia all’eccellenza femminile.

Il suo film Via Castellana Bandiera, tratto dall’omonimo romanzo, presentato in concorso alla 70° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2013, ha valso a Elena Cotta la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile mentre Le sorelle Macaluso, presentato a Venezia nel 2020, nel 2021 ha vinto i Nastri d’Argento e il Globo d’oro.

Nell’aprile 2012 debutta a Parigi all’Operà Comique La muta di Portici di Auber diretta da Patrick Davin, ripresa nel marzo 2013 al Teatro Petruzzelli di Bari con la direzione di Alain Guingal. Lo spettacolo vince il

premio Abbiati nel 2014. Nell’ottobre dello stesso anno è al teatro Olimpico di Vicenza con verso Medea tratto da Euripide, musiche e canti composti ed eseguiti dal vivo dai fratelli Mancuso.

Per l’opera, Emma Dante è stata regista in teatri come la Scala di Milano (il 7 dicembre del 2009 ha inaugurato la stagione con Carmen di Bizet diretta da Daniel Barenboim), il Teatro Grande di Brescia (novembre 2021, Iphigénie en Tauride), il Comunale di Bologna (dicembre 2021, La Cenerentola di Rossini prodotta dal Teatro dell’Opera di Roma), il Massimo di Palermo (dove il 20 gennaio ha inaugurato la stagione 2022 con I vespri siciliani di Verdi).

È stata direttrice artistica del 67° ciclo di spettacoli classici al teatro Olimpico di Vicenza, regista principale al Teatro Biondo e direttrice della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” costituita all’interno del teatro stabile della città di Palermo.

Personale Emma Dante per i ragazzi

CALENDARIO

domenica 13 ore 17.30 e lunedì 14 marzo ore 10.00

Gli alti e bassi di Biancaneve

testo e regia Emma Dante

con Italia Carroccio, Davide Celona, Daniela Macaluso

scene e costumi Emma Dante

luci Gabriele Gugliara

produzione Compagnia Sud Costa Occidentale

giovedì 28 ore 10.00 e venerdì 29 aprile ore 17.30

Anastasia Genoveffa e Cenerentola

testo e regia Emma Dante

con Italia Carroccio, Davide Celona, Martina Caracappa, Federica Greco

scene e costumi Emma Dante
luci Gabriele Gugliara

produzione Compagnia Sud Costa Occidentale

spettacoli adatti a un pubblico dai 6 anni d’età

Informazioni

Teatro Bonci, Piazza Guidazzi – Cesena

Biglietteria da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 14.00 esclusi festivi; nei pomeriggi di rappresentazione aperta dalle ore 16.

info@teatrobonci.it | cesena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.it

Biglietti da 5 a 8 euro.

Fino al 31 marzo 2022, come definito nel DL del 24/12/2021 n.221, l’ingresso a teatro per assistere agli spettacoli è consentito solo con mascherina FFP2 e con Green Pass rafforzato.

All’ingresso il personale di sala incaricato chiederà di mostrare il QR code digitale o cartaceo, oltre che di indossare la mascherina. Per i minori di 12 anni non è previsto l’obbligo del Green Pass.

Gli alti e bassi di Biancaneve

testo e regia Emma Dante

con Italia Carroccio, Davide Celona, Daniela Macaluso

scene e costumi Emma Dante; luci Gabriele Gugliara

produzione Compagnia Sud Costa Occidentale

Teatro Bonci

Piazza Guidazzi – Cesena

domenica 13 marzo ore 17.30

lunedì 14 marzo ore 10.00

durata: 50’