Ha aperto la seduta solenne del Consiglio comunale
BOLOGNA – Oggi si è tenuta la seduta solenne del Consiglio comunale dedicata al Giorno della Memoria. Di seguito l’intervento di apertura della presidente Maria Caterina Manca:
“Buongiorno a tutte e a tutti, apro questa seduta solenne del Consiglio comunale e saluto il Sindaco, gli Assessori, le Consigliere e i Consiglieri comunali, le autorità civili e militari e tutte le personalità presenti. Grazie per essere qui con noi.
Questa seduta solenne è dedicata alla Giornata della Memoria, che ogni anno onoriamo per commemorare le vittime dell’Olocausto.
La Memoria è uno dei pilastri del pensiero occidentale.
Per Sant’Agostino era una delle facoltà essenziali dell’anima; per Henri Bergson è una forza viva che preme sul presente. Il passato non resta confinato nello sguardo all’indietro, ma continua a vivere in noi, a modellare la nostra identità di cittadini e a orientare le nostre scelte.
A questa dimensione si aggiunge, con Paul Ricoeur, un imperativo etico fondamentale: la memoria non è solo un fatto interiore, ma un dovere. Ricordare è un atto di giustizia verso le vittime della storia, un modo per restituire loro voce e dignità.
Questo principio ha trovato una traduzione concreta nella posa delle pietre d’inciampo, dedicate ai nostri concittadini, come sapete tutti sono tante le pietre d’inciampo della nostra città e tanti sono i nomi ed è per questo che non posso nominarli ora. In questi segni discreti e luminosi, la memoria è entrata nello spazio pubblico, diventando parte silenziosa del nostro cammino quotidiano. La pietra d’inciampo è un ostacolo voluto, ci costringe a fermarci, a riflettere, a riportare nel presente la storia di persone che sono state parte della nostra comunità. Ci ricorda che il loro destino non è un capitolo chiuso, ma una responsabilità che ci riguarda, che ci riguarda fortemente tutti e tutte.
È con questa consapevolezza che la nostra Amministrazione sceglie di farsi custode attiva della memoria, affinché resti un momento vivo per le generazioni future e continui a modellare la nostra identità individuale e collettiva.
Abbiamo oggi come nostro ospite Marcello Fois. Marcello Fois è una voce autorevole del panorama culturale italiano. Le sue opere, tra letteratura e cinema, trasformano la memoria in coscienza civile e responsabilità condivisa. C’è anche un motivo personale di gratitudine nel dare il benvenuto a Marcello Fois, condividiamo origini che insegnano, lasciatemelo dire, quanto la memoria sia identità e dovere verso il presente. Lo ringraziamo, ringraziamo ancora per aver accolto il nostro invito e gli cediamo con piacere la parola”.









