“Giornata Mondiale della Prematurità” a Ferrara con l’associazione Nati Prima

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Nella foto un momento dell’accensione della fontana e dell’aperitivo di beneficenza svoltosi mercoledì 17 novembre 2021 alle 18 in piazza Repubblica a Ferrara, presenti tra gli altri il vicesindaco Nicola Lodi e l’assessore comunale Cristina Coletti

Mercoledì 17 novembre 2021 in piazza della Repubblica con illuminazione della fontana e aperitivo di beneficenza

FERRARA – “Giornata Mondiale della Prematurità” quella in calendario per mercoledì 17 novembre 2021, dalle 18 con iniziative in piazza della Repubblica, a Ferrara, dove la fontana verrà illuminata di viola (alle 18) e dove, dopo un breve intervento dell’assessore alle Politiche sociali Cristina Coletti, si terrà un aperitivo di beneficenza con banchetti di piccoli oggetti di bigiotteria in vendita a favore dell’associazione Nati Prima.

Le iniziative sono state presentate lunedì 15 novembre 2021 in residenza municipale. All’incontro con i giornalisti sono intervenuti l’assessore alle Politiche sociali Cristina Coletti, la presidente dell’associazione Nati Prima Marika Massarenti, il direttore dell’Unità operativa Terapia Intensiva e Neonatale e Neonatologia dell’Azienda Ospedaliero-universitaria Sant’Anna di Ferrara Agostina Solinas e la segretaria dell’associazione Nati Prima ed ex infermiera della Terapia Intensiva Neonatale del Sant’Anna Sonia Mangolini.

“Il Comune di Ferrara aderisce alla Giornata Mondiale della Prematurità, che ricorre il 17 novembre – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Cristina Coletti – perché in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara e l’associazione Nati Prima vogliamo far sentire la nostra vicinanza alle famiglie che hanno figli nati prematuri e si trovano ad affrontare un evento improvviso e inatteso. Con l’illuminazione della fontana di piazza della Repubblica vogliamo sensibilizzare i cittadini verso questa tematica importante e delicata come il parto pre-termine. La prematurità è un fenomeno complesso di cui non si parla abbastanza. La nascita di un figlio prematuro è sicuramente un momento non semplice per la famiglia, perché mette alla prova la stabilità della coppia, interrompe il legame fisico con la mamma e medicalizza un evento che avrebbe dovuto essere naturale. È quindi indispensabile sottolineare il valore dell’assistenza e l’importanza di individuare i fattori di rischio che possono favorire il verificarsi della prematurità. Per questo vogliamo contribuire ad accendere una luce su una problematica sempre più frequente, che nel mondo riguarda un bambino su 10, per essere di supporto e vicinanza ai genitori e alle famiglie che si trovano ad affrontare un percorso inaspettato, più complicato e difficile”.

“La nascita prima del termine – ha quindi sottolineato la dottoressa Agostina Solinas –  resta ancora una sfida, che riguarda una percentuale del 7% dei neonati, che aumenta fino all’11% per le donne affette da Sars Cov2. Quest’anno il tema è focalizzato sull’importanza di non separare i neonati dai genitori. A Ferrara la Terapia intensiva non ha mai chiuso l’ingresso ai genitori, consentendo di rimanere vicini ai propri bambini 24 ore su 24. Ed eccezionalmente, in occasione della ricorrenza, viene data la possibilità anche ai nonni o ai familiari più stretti di venire a trovare i bambini”.

“Il reparto delll’ospedfale di Cona,a Ferrara – ha voluto rimarcare la presidente dell’associazione Nati Prima, Marika Massarenti – è un’eccellenza a livello clinico, ma anche umano, che io ho sperimentato in prima persona quando, 13 anni fa, mia figlia è nata prematura. Avere la possibilità di entrare in reparto è fondamentale, perché i genitori devono recuperare questo stacco e noi ora lavoriamo insieme all’associazione Vivere, che è nostra capogruppo, perché possa essere una pratica estesa in tutti gli ospedali”.

“È molto importante che chi affronta queste situazioni possa avere una rete di supporto – ha quindi concluso Sonia Mangolini, membro del direttivo dell’associazione Nati Prima ed ex infermiera della Terapia Intensiva Neonatale Ospedale Sant’Anna – e per questo l’associazione finanzia una borsa di studio per garantire la presenza di una psicologa che dà sostegno alle famiglie e si affianca a fisoterapista e medico per supportare i genitori con bambini prematuri, che vengono seguiti fino ai 2 anni di età, limite che vogliamo ulteriormente innalzare”.