Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il discorso della sindaca Katia Tarasconi

Palazzo Mercanti_500PIACENZA – Discorso della sindaca Katia Tarasconi:

Nel rivolgere il saluto dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità piacentina alle autorità militari e civili del territorio – unitamente a tutte le componenti delle nostre Forze Armate, che celebrano oggi la propria festa in questa piazza – guardo con emozione e senso di appartenenza al Tricolore issato questa mattina, grazie alla preziosa collaborazione dei Vigili del Fuoco, sulla facciata di Palazzo Gotico. Nella bandiera italiana riconosciamo il simbolo di quell’Unità Nazionale cui la ricorrenza odierna rende omaggio con solennità, ma che ogni giorno viene onorata, nella sua più alta espressione, dagli ideali e dallo spirito di servizio di cui le uniformi che vediamo oggi schierate sono interpreti, promotrici e custodi.

In un momento storico duramente segnato dalla brutalità della guerra, il 4 novembre rappresenta l’occasione per rinnovare, con commossa partecipazione, il dolore condiviso nel ricordo di tutti i Caduti: coloro che hanno perso la vita su un fronte lontano, nel sacrificio per i valori in cui credevano, ma anche nell’impegno per portare pace e ricostruzione in ogni parte del mondo. Sono certa, a questo proposito, di dare voce a un sentimento collettivo nell’esprimere un pensiero di particolare affetto e vicinanza per i familiari del sergente Claudio Marchesi, che pochi giorni fa ha perso la vita insieme a tre commilitoni dell’Esercito e della Croce Rossa Militare, nello schianto dell’elicottero che li trasportava durante una missione internazionale in Bosnia.

Quello stesso abbraccio giunge oggi da tutte le piazze d’Italia, con stima e riconoscenza nei confronti di chi porta il volto migliore del Paese nel mondo, operando in prima linea in contesti difficili e pericolosi, a sostegno delle fasce più fragili e vulnerabili tra le popolazioni vittime di conflitti e calamità naturali. Nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, riaffermiamo l’identità che affonda le sue radici nella nostra Costituzione, trovando nei suoi princìpi cardine il faro che può illuminare il nostro percorso ad ogni passo, anche nel tempo più buio.

Perché è questo, che ci raccontano oggi le divise schierate nel cuore di Piacenza: il legame con la comunità, la volontà infaticabile di prestare aiuto, la professionalità e la competenza ai più alti livelli di specializzazione, mai disgiunte da una profonda umanità. Credo che ciascuno di noi, come rappresentante delle istituzioni e come cittadino, possa oggi raccogliere idealmente il testimone dalle donne e dagli uomini cui rendiamo il tributo di Piacenza, facendo nostra la consapevolezza che il coraggio, la generosità nello spendersi per gli altri e la capacità di farsi carico del bene comune possono contribuire a costruire un futuro migliore per tutti.

Nella data che commemora l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti e la cessazione, il 4 novembre 1918, delle ostilità della Grande Guerra, siamo chiamati oggi più che mai a riflettere sul valore universale della pace, a richiamarne l’urgenza. Lo facciamo senza distinzioni di parte, affidandoci anche a tutti coloro che, come i Corpi militari che celebriamo oggi, svolgono il proprio ruolo con esemplare onestà, coerenza e dedizione.

Viva l’Italia unita, viva le nostre Forze Armate!