Bologna

Gabriele Portoghese con Preghierine dal 14 al 17 maggio al Teatro delle Moline – Bologna

02 Gabriele Portoghese _ Preghierine © Maria Elena Fusacchia 1

BOLOGNA – Teatro delle Moline

via delle Moline 1/b, Bologna 

dal 14 al 17 maggio

giovedì, venerdì e sabato ore 20.30 | domenica ore 17.00

Gabriele Portoghese

Preghierine

un progetto di Gabriele Portoghese

condiviso con Dario Felli, Maria Elena Fusacchia, Emanuele Pontecorvo e Gaia Rinaldi

drammaturgia e regia Gabriele Portoghese

con Gabriele Portoghese e Gaia Rinaldi

progetto sonoro Emanuele Pontecorvo

disegno luci Maria Elena Fusacchia

regia del suono Dario Felli/Emanuele Pontecorvo

per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano

produzione INDEX

con il sostegno di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

con il supporto di MAB Maison des Artistes Bard, Olinda/TeatroLaCucina

durata 50 minuti

prima assoluta 

Gabriele Portoghese torna in scena al Teatro delle Moline di Bologna dal 14 al 17 maggio per presentare in prima assoluta il suo progetto Preghierine, di cui firma la drammaturgia e la regia e che condivide in scena con Gaia Rinaldi, coinvolgendo inoltre Emanuele Pontecorvo per il progetto sonoro, Maria Elena Fusacchia per il disegno luci e Dario Felli per la regia del suono.

Preghierine: diminutivo femminile plurale.

Le preghierine non hanno la stoffa delle preghiere né delle maledizioni. Forse chi le formula non ha la certezza di trovare un interlocutore. Eppure decollano, dilagano. Escono da tutte le parti. Sono confessioni involontarie. Sono domande offerte al buio. Sedie vuote che aspettano qualcuno. Storie minime, desideri taciuti. Capricci e dolori.

Lo spettacolo risponde ad una vocazione polifonica: dare dignità, e far convergere in un medesimo spazio, le nostre preghierine contraddittorie.

«Ogni volta che facciamo una domanda alla vita o alla morte, – scrive l’attore e regista Gabriele Portoghese – ci affacciamo su qualcosa che ci sfugge, un altrove. Preghierine ha a che fare col nostro bisogno di consolazione e con quel luogo inconsolabile dell’anima in cui cerchiamo il senso della nostra esperienza sulla terra. Le preghierine sono liste di desideri frivoli o inconfessabili. Pensieri violenti, teneri, perversi, sinceri. Il tempo che occupano è un tempo improduttivo, sospeso. Tempo dentro di noi».

Nello scrivere il testo Portoghese è stato fortemente suggestionato dagli scritti di Baudelaire, in particolare Lo Spleen di Parigi e Il mio cuore messo a nudo, mentre il dipinto Annunciazione di Recanati di Lorenzo Lotto ha suggerito una cornice estetica: «è l’annunciazione meno austera su cui ci sia capitato di mettere gli occhi. Quando l’Angelo irrompe, la Madonna si gira, sorprende noi, che stavamo a guardare. Pare di sentire, in quella casa, un gran fracasso. Il gatto si spaventa e se la squaglia. Qualcosa di ridicolo e di umano inciampa nel sacro. Nella nostra cornice ci sono due figure, uno straniero baudelairiano (chi è? da dove arriva?) e un uomo comune».

Preghierine è una composizione in uno spazio scarno, dal quale affiorano un interno domestico e un misterioso esterno. Suoni e luci suggeriscono luoghi e situazioni del reale e dell’immaginario, permettendo al quotidiano e allo straordinario di incontrarsi.

I due performer, coadiuvati dal lavoro drammaturgico del suono e delle luci, attivano un flusso lacerato e denso come la memoria, in cui si avvicendano, come frammenti, confessioni, circostanze, immagini: una folata di preghierine invade lo spazio. Sono voci sparse che sembrano evocare un impietoso, ma non spietato Noi, ponendo al centro dello spettacolo un desiderio di condivisione. 

Per l’occasione, martedì 12 maggio alle ore 19.00, Gabriele Portoghese in dialogo con Caterina Baldini, incontra il pubblico di Bologna per il secondo appuntamento de Il Teatro nella città – Rassegna di conversazioni pubbliche, realizzato da Altre Velocità, in collaborazione con ERT / Teatro Nazionale.

Ingresso libero nella sede della redazione (via Polese, 40). 

Gabriele Portoghese si è diplomato presso l’Accademia Silvio D’Amico e ha iniziato il suo percorso sotto la guida di Carlo Cecchi. Nel tempo ha lavorato, tra gli altri, con Andrea Baracco, Giorgio Barberio Corsetti, Valerio Binasco, Giacomo Bisordi, Ferdinando Bruni, Fabio Condemi, Fabio Cherstich e Gianluigi Toccafondo, Daria Deflorian, Luca Marinelli, Muta Imago, Giorgina Pi, Roberto Rustioni e Federica Santoro.

Nel 2019 interpreta il ruolo di Amleto, per la regia di Valerio Binasco; nello stesso anno prende parte a Wasted di Kae Tempest, con la regia di Giorgina Pi, una produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale (prima assoluta 17 dicembre 2019 al Teatro delle Passioni di Modena). Nello stesso anno, assieme a Fabio Condemi, cura la drammaturgia di Questo è il tempo in cui attendo la grazia (regia di Fabio Condemi), di cui è unico interprete.

Nel 2020 interpreta il monologo Tiresias, da Kae Tempest, con la regia di Giorgina Pi.

Nel 2021 scrive Guida Immaginaria insieme a Giorgina Pi, che firma anche la regia, e con Cristiano De Fabritiis compone alcune delle musiche del progetto.

Nel 2023, assieme a Federica Rosellini, dirige lo spettacolo/reading Orgia, di Pier Paolo Pasolini, all’interno di Come devi immaginarmi – Progetto Pasolini promosso da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale (prima assoluta 11 maggio 2023 al Teatro delle Moline di Bologna). Lo stesso anno, per la performance site-specific Termini. In una qualunque parte del pianeta, progetto di Index (Muta Imago, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini), idea e scrive Noi vogliamo essere una faccenda leggera.

Nel 2024 è interprete in La vegetariana, regia di Daria Deflorian, tratto dall’omonimo romanzo di Han Kang, Premio Nobel per la Letteratura nel 2024 e coprodotto da ERT, in prima assoluta a Bologna nell’ottobre 2024. Nel luglio del 2025 debutta in La cosmicomica vita di Q, ideato e diretto da Luca Marinelli. A novembre dello stesso anno è interprete e collaboratore alla drammaturgia di Atomica, di Muta Imago.

Al cinema ha lavorato, tra gli altri, con Stefano Mordini e Lyda Patitucci.

Nel 2017 vince il Premio Stampa Siracusa. Nel 2021 vince il Premio Ubu come miglior attore (con lo spettacolo Tiresias), il Premio Ivo Chiesa – Futuro della scena e il Premio Mariangela Melato. Nel 2025 è candidato come miglior attore o performer per il Premio Ubu (con La vegetariana).

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 

Prezzi dei biglietti: da 7 a 17 €

Biglietteria: dal martedì al sabato 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo apertura mezz’ora prima dell’inizio.

Tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it | bologna.emiliaromagnateatro.com

 

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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