Cesena

CreAzioni – Festival di teatro e scuola Elisabetta Turroni a Cesena dal 19 maggio al 3 giugno

CreAzioni 2026 conferenza stampa ph 1 – 21 aprile 2026

CESENA – Comune di Cesena

Assessorato alla Cultura e Assessorato alla Scuola e ai Servizi Educativi

con il sostegno di

BPER, Coop Alleanza 3.0, BCC Romagnolo e Romagna Iniziative

CreAzioni

Festival di teatro e scuola Elisabetta Turroni

giornate della creatività adolescente 

Cesena

Teatro Bonci, Palestra Ex Gil

19 maggio 3 giugno 2026

XXVI edizione 

Due settimane di eventi immaginati con gli adolescenti per i loro coetanei: da martedì 19 maggio a mercoledì 3 giugno si rinnova al Teatro Bonci la fortunata esperienza di CreAzioni – Festival di teatro e scuola Elisabetta Turroni, un’iniziativa di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Comune di Cesena che promuove la pratica del teatro per le nuove generazioni in collaborazione con le scuole superiori della città, attraverso spettacoli, workshop, talk, occasioni d’incontro e festa. Un laboratorio in cui studentesse e studenti, accompagnati dai docenti e dagli esperti attivi nei progetti teatrali degli istituti cesenati, entrano in contatto diretto con la comunità artistica che a livello nazionale lavora per la fascia dei teenagers. 

CreAzioni è il punto di arrivo delle attività teatrali per gli adolescenti realizzate a Cesena nel corso dell’anno scolastico, in cui ragazze e ragazzi si sono messi in gioco, dando voce a idee, esplorando linguaggi e costruendo relazioni: in scena, gli esiti performativi dei percorsi didattici attivati da ERT a partire dal mese di gennaio, insieme agli spettacoli realizzati dagli istituti superiori di Cesena presentati in forma di concorso. Alla 26ª edizione, il Festival si conferma come un passaggio fecondo nella vita culturale e nel percorso di crescita dei giovani del territorio e invita la città a lasciarsi nutrire dalla loro energia inquieta e generativa.

«CreAzioni è un laboratorio aperto in cui si intrecciano formazione, espressione e relazione, restituendo alla città uno sguardo adolescente capace di interrogare il presente. Un progetto che dimostra come il teatro, quando si apre alla partecipazione, possa diventare uno strumento potente di crescita individuale e collettiva» dichiara Elena Di Gioia, Direttrice Artistica di ERT. «Anche questa edizione si annuncia come un momento centrale nel rapporto tra teatro e nuove generazioni. Non si tratta soltanto di una rassegna di spettacoli, ma di un percorso articolato che attraversa il teatro in tutte le sue forme: laboratori, pratiche condivise, momenti di confronto, creazioni collettive, musica, parola, incontro e radio. Il Festival costruisce uno spazio in cui il teatro diventa esperienza viva e diffusa, capace di coinvolgere ragazze e ragazzi non solo come interpreti, ma come voci autoriali, organizzatori, spettatori e spettatrici consapevoli. Questa pluralità di linguaggi e dispositivi è parte integrante della sua identità e rappresenta un valore che ispira ERT in tutte le attività rivolte al mondo della scuola».

«CreAzioni – Festival di teatro e scuola Elisabetta Turroni» commentano gli Assessori alla Scuola Maria Elena Baredi e alla Cultura Camillo Acerbi «rappresenta ciò che intendiamo quando parliamo di integrazione tra proposta educativa e proposta culturale. In questa esperienza infatti la scuola e il teatro non sono ambiti separati, ma dialogano in modo concreto, diventando insieme pilastri di una società che guarda al futuro, democratica e capace di investire davvero sulle giovani generazioni. Per due settimane, il Teatro Bonci si trasformerà in un laboratorio vivo, aperto, attraversato dall’energia e dalla creatività di studentesse e studenti che non saranno semplici spettatori, ma protagonisti attivi: a tutti loro verrà chiesto di ideare, sperimentare e di mettersi in gioco restituendo alla città uno sguardo originale sul presente. Il Festival – proseguono – è quanto di più esplicativo ci sia di un’idea di comunità educante allargata, in cui istituzioni, scuola, operatori culturali e famiglie condividono la responsabilità di accompagnare gli adolescenti in un passaggio complesso e decisivo della loro crescita. Iniziative come questa dimostrano che il teatro è uno strumento potentissimo di formazione, capace di sviluppare senso critico, consapevolezza e partecipazione. Sostenere CreAzioni significa quindi sostenere non solo un progetto culturale di grande qualità, ma anche un percorso educativo che mette al centro i giovani, riconoscendone il valore, la capacità di interrogare il presente e di immaginare il futuro. È in esperienze come questa che si costruiscono le basi di una cittadinanza attiva e consapevole».

Il Festival gode del sostegno di BPER e, da quest’anno, di Coop Alleanza 3.0, BCC Romagnolo e Romagna Iniziative.

Alla realizzazione di questa edizione collaborano ragazze e ragazzi della 3ªAcs dell’Istituto Versari Macrelli, nell’ambito del PCTO Young Staff: il Festival sei tu. Come organizzare e comunicare un evento culturale. Documentando con reportage video e fotografici le attività dei propri coetanei durante i mesi precedenti e durante la manifestazione, lo Young Staff condivide l’esperienza collettiva di CreAzioni e il proprio modo di viverla attraverso due canali social (Instagram e Tik Tok) gestiti insieme all’ufficio comunicazione di ERT.

Un altro team di giovani, coordinato dal dj, giornalista e speaker radiofonico Filippo Aletti, si aggiunge quest’anno per ideare e organizzare l’evento musicale Baile Inolvidable. La musica di ieri, oggi e domani in programma il 23 maggio.

L’immagine grafica del Festival è di Anna Galassi della classe 4ªDgr, vincitrice del Contest Grafico 2025.

EVENTO DI APERTURA – 19 maggio

L’apertura, martedì 19 maggio (ore 20.30) al Teatro Bonci, è affidata all’incontro Abitare la distanza: un dialogo sull’adolescenza, che coinvolge l’intera comunità educante, genitori, docenti e operatori: ascolteremo Anna Stefi, psicoterapeuta, docente, autrice di articoli sul tema dell’adolescenza sulla rivista culturale doppiozero (di cui è vicedirettrice), e Marco Rovelli, docente, musicista e scrittore, autore del libro Non siamo capolavori. Il disagio e il dissenso degli adolescenti, edito da Laterza nel 2025.

L’adolescente è il figlio che d’improvviso non capiamo più: non è dove ci immaginiamo che sia, non desidera quel che vorremmo desiderasse, è spesso insopportabile e, nonostante i tentativi di controllo, sfugge alla nostra presa. Come adulti ci ritroviamo arrabbiati, preoccupati, angosciati, sopraffatti e frustrati, mentre cresce una generazione esposta a pressioni e giudizio. Sappiamo guardarla davvero?

L’incontro apre uno spazio di dialogo e riflessione condivisa su questo passaggio complesso: cosa significa vivere con un o una adolescente? È possibile affiancarli in modo positivo in questo tempo di crescita e separazione?

CREAZIONI COLLETTIVE E LABORATORIO DI DISEGNO – dal 19 al 22 maggio

La prima settimana del Festival è dedicata alla presentazione delle creazioni collettive frutto del lavoro di artiste e artisti con studentesse e studenti nei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO nell’ambito del Protocollo d’Intesa triennale con l’Ufficio scolastico della Regione Emilia-Romagna) attivati durante l’anno (dal mese di gennaio) e a un laboratorio di disegno: contesti formativi e creativi che si aprono alla città per condividere idee e esperienze fra coetanei e con gli adulti.

Martedì 19 e mercoledì 20 maggio (dalle ore 10.00 alle 12.00) nel Foyer del Teatro l’illustratrice e graphic designer cesenate Sara Pizzinelli conduce il percorso ludico didattico per scuole medie e superiori Lasciare il segno: lasciandosi guidare dall’immaginazione, ragazze e ragazzi esplorano il tema dell’amore e sperimentano tratti inusuali su grandi formati cartacei, che saranno poi esposti e resteranno aperti ad altri interventi artistici durante i giorni successivi. Attiva nell’ambito dell’editoria e della comunicazione visiva per istituzioni culturali e artistiche, Pizzinelli ha collaborato, tra gli altri, con Claudia Castellucci, Santarcangelo Festival, il festival di fotografia SI Fest di Savignano sul Rubicone e il festival letterario Urbino e le Città del Libro. Per il laboratorio Cartolibreria Minerva ha fornito gratuitamente il materiale da disegno.

Giovedì 21 maggio il programma della giornata si apre alle ore 10.00 con la Premiazione di Diorama – formidabile consulta per prendere forma e far germogliare, progetto a cura di Casa di Gesso. Centro per il teatro e le arti sceniche a misura di nuove generazioni (che ha sede a San Vittore di Cesena) con la classe 2ªC della Scuola Secondaria di I° grado Viale della Resistenza. Un percorso di incontri con le compagnie, sperimentazione di pratiche sceniche e visione dal vivo degli spettacoli che ha portato i partecipanti a scegliere un’opera da premiare nell’ambito del programma del Teatro Ragazzi 2026 proposto da ERT a Cesena.

A seguire è prevista la Premiazione di Look da festival: dopo il corso dedicato a brand identity, grafica e illustrazione a cura di Andrea Mantani, illustratore riccionese con numerose collaborazioni in ambito teatrale, editoriale e culturale, e Caterina Guerra, referente per la progettazione grafica dell’ufficio comunicazione di ERT, studentesse e studenti della classe 4ªAgr sezione grafica dell’IPS Versari Macrelli si sono sfidati nella creazione dell’immagine guida della prossima edizione di CreAzioni. Il contest è stato realizzato con il sostegno di BCC Romagnolo.

Alle ore 10.30 inizia la sfida/ performance Slam Poetry Factory!. Dopo la prima esperienza, presentata nella scorsa edizione del Festival, il progetto formativo a cura degli slammer Lorenzo Mura e Laura Partisani dell’associazione culturale riminese ViviDiversi quest’anno si è allargato, coinvolgendo la città di Bologna. Le classi 4ªG dell’IS Pascal Comandini di Cesena e 3ªBi dell’IIS Belluzzi-Fioravanti di Bologna hanno esplorato parallelamente la disciplina del poetry slam, sperimentando i versi come strumenti per raccontare le proprie esperienze e sviluppando il proprio stile di scrittura e di interpretazione. Si esibiscono ora in una competizione di poesia orale performativa, affrontandosi per la prima volta sul palco con i loro testi originali. Il pubblico è incoraggiato a eleggere il vincitore, vivendo un’esperienza collettiva di gioco, confronto e condivisione creativa. La performance include anche i due slammer.

In serata, alle 20.30, va in scena lo spettacolo Nel tempo dell’odio nasce amore, conclusione scenica del percorso Intrecci, giovani percorsi creativi coordinato dal regista e formatore cesenate Michele Di Giacomo con la dramaturg Teresa Vila come tutor per la drammaturgia e il musicista ravennate Mirto Baliani come tutor per il sound design. Agli adolescenti di vari Istituti Superiori di II° grado di Cesena e Forlì è stata posta una domanda diretta: come reagire all’odio, alla prepotenza e alle logiche di sopraffazione che sembrano dominare oggi il discorso politico e si riflettono nella vita quotidiana? La loro risposta è stata: tornando alle leggi dell’amore e della vita. Partendo da queste riflessioni e attraverso lo studio e la pratica della scrittura teatrale, della recitazione, della produzione musicale e del videomaking per la scena (in un modulo specifico curato sempre da Di Giacomo per un gruppo della 4ªAcs dell’Istituto Versari Macrelli), ragazze e ragazzi hanno dato vita a una creazione collettiva.

Lo spettacolo rilegge con lo sguardo del presente due storie antiche: quella delle Baccanti, dalla tragedia di Euripide ma nella riscrittura del premio Nobel nigeriano Wole Soyinka, e quella di Orfeo ed Euridice. Un gruppo di donne rompe i legami con la civiltà per vivere in contatto con la natura e due amanti adolescenti tentano di attraversare il mondo degli Inferi senza restarne contaminati, in un mondo sospeso tra odio e amore, libertà e distruzione.

La rappresentazione replica venerdì 22 maggio alle ore 10.00.

Al termine (ore 11.30), la Premiazione della 13ª edizione di Teatro in Classe, il progetto promosso da ERT e «il Resto del Carlino» con il contributo di CONAD che ha accompagnato studentesse e studenti di sei classi di scuole superiori (Liceo Monti e Istituto Garibaldi/ Da Vinci di Cesena, Liceo Righi sedi di Cesena e di Bagno di Romagna e Liceo Saffi-Alberti di Forlì) alla visione di altrettanti spettacoli della stagione teatrale, attraverso una formazione intensiva con il gruppo di Altre Velocità, per sperimentarsi “critici per un giorno”. La giuria, formata da Emanuele Chesi (Caporedattore della redazione cesenate de «il Resto del Carlino»), Enrica Mancini (Ufficio Formazione C.I.A. CONAD), Luciana Berretti (ex insegnante), Valentina Falorni (Coordinatrice ERT dell’area Attività Culturali e sul Territorio) e Emanuela Dallagiovanna (Ufficio stampa ERT al Teatro Bonci) premia le tre migliori recensioni pubblicate nel corso dell’anno sul quotidiano.

FESTA/ CONCERTO – 23 maggio

Baile Inolvidable. La musica di ieri, oggi e domani è la festa/ concerto che conclude la prima settimana del Festival: sabato 23 maggio (dalle ore 20.00) sul palco allestito in Piazza Guidazzi si alternano tre band emergenti della scena locale, Agarose, Mask e una terza in via di definizione; la serata prosegue nel Foyer del Teatro, con un djset che mescola pop, disco, house, rap e reggaeton.

Un evento interamente ideato, organizzato e comunicato da ragazze e ragazzi delle scuole superiori di Cesena e Forlì, guidati in un percorso didattico dal dj, giornalista e speaker radiofonico Filippo Aletti e affiancati dallo staff di ERT. Uno spazio pensato dai giovani per i giovani, per dare voce alle loro passioni e condividerle con la città.

SPETTACOLI DELLE SCUOLE IN CONCORSO E LABORATORIO PERFORMATIVO – dal 26 al 30 maggio

Il programma del concorso si apre al Teatro Bonci martedì 26 maggio alle 20.30 con Angelina detta Lina dell’Istituto Pascal Comandini, drammaturgia e regia della professoressa Gabriella Montemurro, con costumi realizzati dal Dipartimento Moda della scuola.

Lo spettacolo ripercorre i dieci anni di battaglia politica e umana che portano nel 1958 alla Legge 75, attraverso la figura indomita e ostinata della Senatrice Lina Merlin.

L’Italia del dopoguerra è un Paese che cerca di ricostruirsi e di andare avanti ma in tutto il suo territorio esiste ancora una realtà di schiavitù legalizzata. Il dibattito politico sulla legge che chiude le case di prostituzione si intreccia con le voci delle donne che le abitano. Attraverso le loro lettere alla Senatrice il pubblico entra nell’intimità di vite profondamente segnate dallo sfruttamento, scoprendo i volti e le speranze di chi, per la prima volta, trova in una “madre della Repubblica” qualcuno disposto ad ascoltare.

Tra tende pesanti che evocano le case chiuse e una fontana simbolo dello spazio pubblico, lo spettacolo costruisce un racconto intenso di diritti, vergogna e riscatto, per raccontare ai giovanissimi una tappa fondamentale del progresso morale e civile del nostro Paese.

2260 Anesectic Comedy: White is Dark, Dark is White è il titolo presentato dal Liceo Linguistico Alpi (in collaborazione con la compagnia Mercanti di Sogni) mercoledì 27 maggio (ore 20.30). Il gruppo è guidato dalle docenti esterne Donatella Missirini e Raffaella Sintoni, che da diversi anni conducono nell’istituto un laboratorio plurilingue e curano la regia dell’allestimento.

Siamo in un mondo distopico dove tutto è rigidamente regolato da logica, disciplina e controllo mentre le emozioni e la creatività sono punite come minacce. A diciotto anni ogni individuo deve affrontare un test per essere assegnato a una casta sociale: chi non lo supera diventa un Loser ed è espulso dalla White Zone alla misteriosa Dark Zone. Ma oltre la propaganda affiora un altro mondo possibile: e se la Dark Zone non fosse il luogo desolato raccontato dalle Autorità?

Nato da due domande poste al cast (Cosa detesti di questa società? Cosa invece ti rende felice?), lo spettacolo indaga le paure e il desiderio di appartenenza degli adolescenti. Il titolo ha un doppio significato: richiama la parola Cesena letta al contrario e evoca, per assonanza, il processo di anestetizzazione emotiva imposto ai giovani al momento dell’ingresso nelle caste.

Giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 maggio (dalle ore 15 alle 18) nella Palestra Ex Gil il collettivo teatrale PoEM | Potenziali Evocati Multimediali conduce il laboratorio performativo Sguardi aperti, per condividere con ragazzi e ragazze dai 14 ai 20 anni un’idea di teatro che nutre la comunità.

PoEM è nato nel 2021 da una classe della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino formata sotto la direzione del regista Gabriele Vacis, che alla fondazione si è unito al gruppo insieme al suo storico collaboratore Roberto Tarasco. Attraverso spettacoli, seminari e performance, questa realtà diffonde la formazione teatrale oltre lo spettacolo, nella convinzione che possa agire profondamente sul tessuto sociale, come laboratorio di relazioni, inclusione e trasformazione.

Al centro del lavoro c’è il metodo della Schiera, una pratica collettiva che accoglie esercizi da varie discipline, dallo yoga a tecniche teatrali, fisiche, vocali e di narrazione, come la psicotecnica di Konstantin Stanislavkij o il training di Jerzy Grotowski. Sperimentando questo metodo, basato su ascolto e consapevolezza reciproca, si allena la presenza, a se stessi, agli altri, al tempo e allo spazio.

Il laboratorio è aperto agli sguardi esterni: chiunque lo desideri può assistere come spettatore in qualsiasi momento.

Giovedì 28 maggio (ore 20.30) è in scena Scrivere il palcoscenico del Liceo Classico Monti.

Il lavoro, sviluppato dalla regista Sabina Spazzoli del gruppo teatrale Malocchi e Profumi, che dirige il laboratorio del Liceo Monti in parallelo con quello all’interno della Casa Circondariale di Forlì, si inserisce nel progetto triennale 2025-2027 del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna. Le docenti Daniela Romanelli e Letizia Bisacchi organizzano le attività e collaborano con la regista alla drammaturgia originale, insieme a studentesse e studenti.

Scrivere il palcoscenico è un’appassionata dichiarazione d’amore per il Teatro, ispirata dal saggio Il teatro e il suo doppio e dalla raccolta Vivere è superare sé stessi. Lettere a Jean-Louis Barrault 1935-1945 di Antonin Artaud.

Un aldilà abitato da artisti che si scrivono lettere recapitate da bizzarri angeli-postini, la quotidianità di una compagnia scolastica alle prese con Shakespeare e un mondo teatrale popolato da personaggi dei grandi classici della drammaturgia di tutti i tempi (dalla tragedia greca a Goldoni, da Pirandello a Wedekind, da De Filippo a Bergman e Sarah Kane): con un viaggio metateatrale tra passato e presente, i giovani performer attraversano tre dimensioni spaziotemporali in cui dialogano linguaggi, identità e visioni del mondo, esplorando il confine tra realtà e rappresentazione. Per interrogarsi su cosa significa fare teatro oggi.

Venerdì 29 maggio (ore 20.30) è la volta del gruppo teatrale del Liceo Scientifico Righi, guidato dai professori Anna Teresa Vitariello e Marcello Brondi, con Cinque piani. Collaborano con i docenti registi gli ex studenti Alessio Trivigno, Ginevra Gentili, Giuseppe Bucca e Daela Hasa.

Il testo originale è nato dal laboratorio: prendendo spunto dai caratteri di personaggi creati per l’occasione e definiti anche attraverso un lavoro di improvvisazione, è emerso un affresco della società attraversata dalle tensioni più attuali.

Un condominio, cinque piani, cinque appartamenti: cinque mondi per molti aspetti diversi, indipendenti, ognuno con i suoi piccoli, grandi problemi. Ma in realtà i cinque microcosmi non sono divisi in compartimenti stagni, i casi della vita e gli eventi più o meno imprevisti li mettono in contatto generando piccoli cortocircuiti. Come reagiscono i protagonisti?

Il condominio diventa uno specchio dell’età adolescente e del vivere comune, che mette a fuoco fragilità, conflitti e difficoltà di comunicazione dentro le famiglie e tra generazioni.

Chiude il concorso sabato 30 maggio, alle ore 20.00, Bird of prey. Concerto per i rapaci dell’Istituto Versari Macrelli: diretto dal regista e autore cesenate Giacomo Garaffoni (che cura anche scene, luci e costumi) e con le musiche originali di Filippo Aletti, Gloria Galassi (docente responsabile del progetto scolastico) e Bianca Zontea, lo spettacolo cerca di fotografare una condizione irripetibile della vita, quella dell’adolescenza.

Non sappiamo esattamente cosa sia successo. Una enorme tragedia ha colpito una giovane comunità, come un fulmine che si abbatte sul terreno, un incendio, uno sparo, la fine di un amore. Bird of prey comincia il “giorno dopo” lo schianto, ed è la storia di chi si è salvato, del trauma e del desiderio di andare avanti.

Un gruppo di ragazze e ragazzi attraversano il lutto, la rabbia, la paura e decidono di volare via, dal mondo in fiamme che stanno ereditando e che a loro sembra incomprensibile. Come rapaci che attraversano un paesaggio, sono chiamati dal dispositivo teatrale a vedere il mondo dall’alto, immaginandolo come se fosse loro, e a condividere con chi guarda la vertigine, la loro forma che cambia senza sosta, dove fragilità e coraggio convivono.

Un lavoro in cui l’adolescenza appare per quella che è: un’età esposta, inquieta, potentissima, in bilico tra ferita e crescita.

A seguire, suona la Big Band del Liceo Musicale Lucio Dalla di Bologna, diretta dal sassofonista Marco Ferri, che cura anche gli arrangiamenti del repertorio: una formazione d’insieme che è parte integrante del percorso formativo del liceo e offre a studentesse e studenti l’opportunità di confrontarsi con la pratica orchestrale attraverso il repertorio jazz e swing, partecipando anche a concerti e iniziative pubblici. Attivo da tre anni, l’ensemble ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Primo Premio Assoluto al Concorso “Premio Alberghini”. Il progetto valorizza il lavoro collettivo e l’ascolto reciproco fra i giovani strumentisti, puntando sulla pratica dell’improvvisazione musicale, fondamento del linguaggio jazzistico, come esperienza viva.

Il concerto si articola in due momenti: Saxin’ Rhythm, omaggio alla tradizione swing con la sezione dei sassofoni, pianoforte, contrabbasso e batteria che eseguono brani di Duke Ellington, Benny Carter e Count Basie, e una seconda parte in cui interviene anche la sezione trombe con pezzi come Hunting Wabbits di Gordon Goodwin, Big P di Jimmy Heath, Blue Moon nella versione Sinatra/ Basie e un arrangiamento della popolare canzone Bye Bye Blackbird.

Al termine, la Premiazione dello spettacolo vincitore, scelto da dieci studentesse e studenti degli istituti superiori di Cesena guidati da Michele Di Giacomo (nell’ambito del percorso PCTO di formazione dello sguardo sulle arti sceniche), affiancati dagli assessori Camillo Acerbi e Maria Elena Baredi, da Franco Pollini, dalla docente Lina Gallina dell’Istituto Garibaldi/ Da Vinci e da Silvia Sigalotti per ERT / Teatro Nazionale.

SPETTACOLO FUORI CONCORSO – 3 giugno

La programmazione di CreAzioni – Festival di teatro e scuola Elisabetta Turroni si conclude al Teatro Bonci mercoledì 3 giugno (ore 09.00, ore 11.00 e ore 21.00) con lo spettacolo Tutto può accadere a Borgo Torre! dell’Associazione Mercanti di Sogni, nata da un’esperienza ventennale di teatro scolastico oggi allargata a ex studenti e giovanissimi artisti. Il soggetto originale è scritto e diretto dalle DO.RA.LÙ – Donatella Missirini, Raffaella Sintoni e Luciana Berretti.

Una commedia musicale sul valore della lettura, che racconta i libri come compagni di vita e occasioni di incontro ma anche la possibilità di realizzare i propri sogni grazie ai legami di amicizia.

Nel piccolo paese immaginario di Borgo Torre, sull’Appennino romagnolo, lo spopolamento sembra ormai inarrestabile. Per rilanciare il territorio, la giovane amministrazione comunale decide di partecipare a un bando europeo, con l’obiettivo di sostenere le attività produttive e attrarre nuovi abitanti e turisti. La grande gioia per la vittoria lascia subito spazio allo sconcerto: per un errore burocratico, i fondi dovranno essere investiti esclusivamente in libri e librerie. Rinunciare non è possibile, e così il paese prova a reinventarsi. Vengono coinvolti alcuni neolaureati e un gruppo di teenagers reclutati dai nonni del borgo. Insieme, dovranno capire se sia davvero possibile fermare il declino del paese e trasformare i libri in una risorsa viva per la comunità. 

VM RADIO On Stage/ Off Stage

La radio degli studenti e delle studentesse dell’IPS Versari Macrelli guidati dal professor Valerio Montemurro seguirà il festival CreAzioni con una speciale postazione di regia nel Foyer del Teatro Bonci. Voci, interviste e reportage dal backstage e dalla scena, per raccontare tutti gli eventi in programma con una serie di podcast che saranno disponibili su Spotify.

Informazioni:

Teatro Bonci, Piazza Guidazzi – Cesena

Palestra Ex Gil, Via Natale dell’Amore 17 – Cesena

Ingresso agli spettacoli in programma dal 26 al 30 maggio: 3 €

Tutto può accadere a Borgo Torre! (3 giugno): repliche ore 09.00 e ore 11:00 3 €; replica ore 21.00 8 € – 3 € ridotto under 18

Biglietteria: tel. 0547 355959 | info@teatrobonci.it

Online: cesena.emiliaromagnateatro.com | vivaticket.com

Ufficio Scuola: Stefania Albertini – tel. 0547 355733 – cell. 339 7767949 | salbertini@teatrobonci.it 

Gli altri eventi in programma sono a ingresso gratuito.

I laboratori sono gratuiti per un numero limitato di partecipanti, con prenotazione obbligatoria entro venerdì 15 maggio. Iscrizioni di classe per Lasciare il segno: salbertini@teatrobonci.it. Iscrizioni a Sguardi aperti: progetti@teatrobonci.it.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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