
REGGIO EMILIA – Immagina un uomo in piedi al centro di una città deserta, sotto la pioggia battente. Non ha scudi né armature. Solo una vecchia chitarra stretta al petto, lo sguardo fiero e una crepa che attraversa l’anima. È lì che nasce “Fragile ma indistruttibile”, il nuovo singolo di Tony Montana, dal 27 Luglio su tutte le piattaforme di distribuzione: un canto di resistenza emotiva, scritto sul bordo del precipizio e lanciato nel vuoto come un messaggio in bottiglia.
C’è un paradosso potente nel titolo stesso: la forza non è l’assenza di dolore, ma la capacità di attraversarlo senza smettere di amare sé stessi.
Nel testo, Tony Montana racconta il momento in cui tutto sembra franare – il corpo cede, la mente vacilla, e i nemici più temibili non sono esterni, ma interni: l’inquietudine, la dipendenza affettiva, il senso di vuoto.
La felicità sembra un miraggio da inseguire tra eccessi e compensazioni, mentre la vera salvezza si nasconde dentro, in quel barlume d’amore per sé stessi che resiste anche quando sembra tutto perduto.
Il testo è diretto, autobiografico ma universale: una confessione sincera di chi ha toccato il fondo e ha scelto di risalire a mani nude, senza fuggire né fingere.
Perché essere fragili non è un difetto: è la prova che siamo vivi.
“Fragile ma indistruttibile” è la cronaca di un assedio quotidiano, quello che viviamo tutti contro le illusioni, le insicurezze, le abitudini che ci allontanano da ciò che siamo davvero.
Non è una guerra che si può vincere una volta per tutte, ma una battaglia continua per restare fedeli a sé stessi.
In un momento in cui la sua vita – fisica ed emotiva – era messa alla prova, Tony Montana ha trovato rifugio nella musica e nell’unica arma che non lo ha mai abbandonato: l’amore per sé stesso.
Così, solo con la voce e una chitarra, ha deciso di continuare a camminare, anche nel buio.
La produzione del brano, affidata alla direzione artistica di Massimiliano Frignani, è essenziale ma intensa.
Ogni elemento sonoro – la batteria di Lele Borghi Left, il pianoforte e le tastiere di Luca Zannoni – è calibrato con cura per creare un’atmosfera densa, sospesa tra malinconia e luce.
Il brano è costruito su un ritmo cadenzato che accompagna senza imporsi, lasciando spazio alla voce ruvida e autentica di Tony Montana, che non ha paura di mostrarsi nuda e vulnerabile.
Le armonie, semplici ma efficaci, cullano e poi colpiscono, come onde emotive che accarezzano e scuotono allo stesso tempo.
BIOGRAFIA
Antonio Montanari, in arte Tony Montana, è un cantautore originario della provincia di Reggio Emilia. Scrive canzoni fin dall’adolescenza, coltivando da sempre la passione per la musica come mezzo per raccontare storie profonde e personali.
Nel 2024, dopo vent’anni di pausa dalle registrazioni in studio, Tony Montana è tornato con un nuovo progetto musicale: “Cowboy metropolitano”. Si tratta di un viaggio artistico e personale, un percorso che, come afferma lui stesso, “lo accompagnerà fino alla fine”. Un progetto che conferma la sua dedizione alla musica e la capacità di raccontare, con autenticità e intensità, le sfumature della vita.
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