Venerdì 13 febbraio, ore 18
Il futuro della memoria
Cosa come dove salvare
Intervengono Giuseppe Antonelli, Paola Italia, Giacomo Papi
In un tempo in cui tutto sembra archiviabile e nulla davvero destinato a durare, Il futuro della memoria curato da Giuseppe Antonelli, Paola Italia e Giacomo Papi, affronta una delle questioni più urgenti e meno indagate della contemporaneità: che cosa salvare, come farlo e su quali supporti, nell’era della produzione digitale illimitata.
Accanto agli interventi di archivisti, filosofi, filologi e giuristi, il volume, edito da Fondazione Mondadori, raccoglie testimonianze e pensieri di alcuni tra i maggiori scrittori italiani e internazionali che raccontano in prima persona come conservano la propria opera, quali materiali decidono di salvare, cosa affidano al digitale e cosa alla carta. Gli autori interpellati sono: Stephen Amidon, Fernando Aramburu, Viola Ardone, Elisabeth Åsbrink, Andrea Bajani, Marco Balzano, Cristina Batocletti, Boris Belenkin, Daria Bignardi, Jan Brokken, Emmanuela Carbé, Roberta Cesana, Fabio Desideri, Geoff Dyer, Jennifer Egan, Brenna Edwards, Maurizio Ferraris, Giorgio Fontana, Chiara Gamberale, Ilaria Gaspari, Lucia Giagnolini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Björn Larsson, Antonella Lattanzi, Nathalie Léger, Vittorio Lingiardi, Gaia Manzini, Federica Manzon, Melania Mazzucco, Daniele Mencarelli, Marco Missiroli, Sonja Moceri, Valeria Parrella, Oreste Pollicino, Michele Serra, Nadia Terranova, Emanuele Trevi.
L’impossibilità di decidere quali testi conservare e in quale forma è una delle trasformazioni culturali più profonde e meno analizzate degli ultimi trent’anni. La tecnologia digitale impone infatti di ridefinire le pratiche di archiviazione, conservazione e trasmissione dei testi, sedimentate in millenni di storia. In un’epoca in cui chiunque può pubblicare, la questione non riguarda soltanto chi scrive o lavora nel mondo editoriale o archivistico, ma riguarda tutti. Per questo è necessario che le competenze editoriali – dalla cura del testo alla cultura dell’immagine, dal sapere archivistico alla responsabilità della trasmissione – diventino cultura comune.
Il futuro della memoria fa il punto sulla situazione attuale, sulle implicazioni culturali e politiche di questa trasformazione e sulle procedure già sperimentate, ma soprattutto propone un manifesto per il futuro: un insieme di linee guida aperte, a cui tutti possono aderire, per l’archiviazione e la trasmissione dei testi giornalistici, letterari ed epistolari negli anni a venire.
Il volume sarà presentato venerdì 13 febbraio, alle 18, nella Biblioteca Salaborsa di Bologna. Intervengono i curatori Giuseppe Antonelli, Paola Italia, Giacomo Papi.
I CURATORI
Giuseppe Antonelli è docente di Storia della lingua italiana e presidente del Centro Manoscritto all’Università degli Studi di Pavia.
Paola Italia è docente di Filologia italiana e Scholarly Editing all’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna.
Giacomo Papi, scrittore, è direttore dei contenuti di Fondazione Mondadori.
Info
Venerdì 13 febbraio, ore 18
Biblioteca Salaborsa, piazza Nettuno 3, Bologna
Ingresso gratuito
Una volta raggiunta la capienza massima non sarà possibile entrare e sostare in piedi
info@fondazionemondadori.it – www.fondazionemondadori.it
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