Follie – mostra di pittura di Elledi a Russi

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RUSSI (RA) – Presso la sala Punto InComune, Laura Dolcini (in arte Elledi), in mostra con le sue opere fino al 23 ottobre. Inaugurazione sabato 1 ottobre alle 17.00

Sabato 1 ottobre, alle 17.00, nei locali della sala Punto InComune (piazza Farini n.34) sarà inaugurata la mostra di Elledi (Laura Dolcini, artista dell’associazione culturale Artej) dal titolo Follie, che sarà visitabile fino al 23 ottobre nelle giornate di sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30. 

Presenta Roberto Marchini.

L’artista scrive di sé:

Mi firmo ELLEDI derivato dalle iniziali del mio nome. Molti anni fa, ma in età già matura, ho iniziato a dipingere partecipando ai corsi di pittura promossi dal Comune di Lugo. In seguito ho frequentato per anni la Scuola d’Arte comunale“B.Ramenghi” di Bagnacavallo ed attualmente partecipo a corsi di pittura sotto la valida guida dell’insegnante Margherita Tedaldi.

Quasi subito ho iniziato anche un’intensa attività espositiva con mostre personali e collettive in diverse città italiane ed anche tedesche.

Credo che ci siano delle mie caratteristiche personali, quali l’intuizione, la curiosità, la perseveranza e la precedente, ed ancora presente, passione per la fotografia senza le quali non avrei potuto, in età già matura, intraprendere con determinazione la strada della pittura.

Altro mio punto fermo è il forte amore che ho per il COLORE che, specialmente negli ultimi anni,”sento” nella sua valenza più “esplosiva”. Potrei anzi dire che è proprio attraverso il colore che mi sembra di poter trasmettere i miei messaggi, soprattutto quelli più veri e profondi: dell’anima.

Generalmente ricerco ispirazione dalla natura oppure dalle sensazioni interiori dell’essere umano.

Negli ultimi anni, per la presenza di una mia forte tensione verso forme più indefinite, con grande libertà espressiva, ho cominciato a proporre opere in bilico fra l’esplicito e il “non detto” che rievocano giardini, boschi, animali e paesaggi.

Spesso dai colori immaginari e dalle forme indefinite. A volte le composizioni sono “volutamente scomposte” ma sempre dominate da un multiforme fraseggio fra i colori. In genere sono collages su legno eseguiti con pitture ad olio su carta.

Ultimamente penso di poter dire che il mio registro creativo sia “espressionistico astratto”, cioè un modo particolare, “alterato”, di dipingere che mi permette di meglio rappresentare la realtà come io l’interpreto.