Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena” 2018: oggi e domani a Piacenza”FARSI SILENZIO”

PIACENZA – Un viaggio alla riscoperta della lentezza e del silenzio attraverso la quotidianità della vita. È “Farsi Silenzio”, progetto e interpretazione di Marco Cacciola, drammaturgia Tindaro Granata, suono Marco Mantovani, una produzione Elsinor – Centro di produzione Teatrale con il sostegno di Armunia Centro di residenza artistica Castiglioncello – Festival Inequilibrio. Va in scena giovedì 11 e venerdì 12 ottobre alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza per il Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, responsabile artistico Jacopo Maj, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza, il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita.
Appuntamento alle ore 21 giovedì 11, mentre venerdì 12 è prevista una doppia rappresentazione alle ore 18 e alle ore 21. Lo spettacolo è a pubblico limitato (massimo 50 spettatori), con prenotazione obbligatoria.
Gli spettatori verranno dotati di cuffie, in modo da cercare e attivare nuove relazioni tra lo spazio esterno/pubblico e quello interno/privato. In un’epoca in cui l’immagine è così prepotente, il tentativo è lasciare che il suono suggerisca le parole, per scrostarle e riportare alla luce il loro vero significato: c’è bisogno di silenzio.
“Farsi Silenzio”, quindi, per fare spazio e prendersi tempo. Il progetto nasce da un pellegrinaggio artistico, alla ricerca del sacro in ogni dove. Uscire dai propri luoghi e predisporsi ad accogliere l’inaspettato è un gesto semplice e potente, così come ogni volta che si inizia un viaggio nell’ascolto dell’altro da sé.
«Questo – sono le parole di Marco Cacciola non è teatro che rappresenta la realtà, ma siete voi che l’interpretate. In questi tempi con più premi teatrali che spettatori, io mi accontento di uno spettatore per ogni minuto. Questa è una scommessa contro. Contro di voi e contro di noi. Ma soprattutto contro le definizioni e le differenze. Impossibile. Quello che dico, non è detto che lo pensi. Nulla si inventa mai, si può solo rubare con più o meno eleganza. Dal momento in cui si pretende di dire qualcosa si sancisce il proprio fallimento. La prima affermazione è il primo errore. Questo non vuole essere uno spettacolo in più, ma uno spettacolo in meno. Ciò che voglio è solo andarmene. E questo lavoro è fatto a forma di porta. E queste parole, rubate, sono il mio sbatterla. Grazie di esserci».

Al termine dello spettacolo di giovedì 11 ottobre, quindi alle ore 22.30 circa, è prevista una performance di CollettivO CineticO inserita all’interno di Intercity – percorsi di danza fra le città d’arte realizzati dalla rete Anticorpi con il sostegno della Regione Emilia-Romagna in occasione della settimana di EnERgie Diffuse – Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità. Si tratta di “O+< Scritture viziose sull’inarrestabilità del tempo”, azione e creazione Francesca Pennini (danza), Andrea Amaducci (grafica live).
Una ricerca sul contenuto dinamico dell’istante formale, sulla complessità coerente della percezione lampante, sulla struttura filtrante del feedback in linguaggi differenti. Un processo sintetico del movimento tramite una raccolta aleatoria di istanti. “O+<” è un groviglio di impressioni retiniche, costante caduta, impossibilità pericolante o eccesso pericoloso della stasi. Continuamente mediato e tradotto ed inevitabilmente esplicito il corpo apre nella danza i paradossi sul senso dell’effimero. Si tratta di una performance modulare durante la quale gli artisti rielaborano e deteriorano di volta in volta le informazioni. Il writer acquisisce dei frame della danza tramite una specifica modalità del guardare e il movimento viene “taggato” con estrema velocità sulla superficie scenica. La danza è costruita e decostruita secondo norme di continua precarietà, che trovano un senso esclusivamente cinetico, irrimediabilmente dinamico. In questa caduta inarrestabile il performer si alimenta dei cinémi via via scritti nello spazio generando un circuito di feedback in cui gli istanti di movimento sono a loro volta recuperati in una sintesi non gerarchica che procede per deformazione e mutazione.

giovedì 11 ottobre – ore 21
venerdì 12 ottobre – ore 18 e ore 21
Galleria Ricci Oddi
“FARSI SILENZIO”
progetto e interpretazione Marco Cacciola
al termine dello spettacolo di giovedì 11 ottobre (ore 22.30 circa)
CollettivoO CineticO
O+<
Scritture viziose sull’inarrestabilità del tempo
evento in occasione di EnERgie Diffuse – Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità

INFO
I biglietti per “Farsi silenzio” costano 10 euro (intero), 8 euro (ridotto convenzioni) e 5 euro (ridotto studenti). Lo spettacolo è a pubblico limitato, prenotazione obbligatoria presso la biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9, dal martedì al venerdì ore 10-16 (tel. 0523.315578, biglietteria@teatrogiocovita.it). Il giorno della rappresentazione la biglietteria funziona presso il Teatro Filodrammatici in via Santa Franca 33 a partire da un’ora prima dell’inizio.
La performance di CollettivO CineticO di giovedì 11 ottobre è ad ingresso gratuito.

GALLERIA RICCI ODDI via San Siro 13

Per informazioni: Teatro Gioco Vita, tel. 0523.315578, info@teatrogiocovita.it

INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione
Simona Rossi (responsabile), Emma-Chiara Perotti