“Va sottolineata la responsabilità dei lavoratori che per tutelare l’occupazione- ha continuato la Costi – hanno manifestato la disponibilità a mettersi intorno ad un tavolo per una soluzione. Possiamo attivare tutti gli strumenti legislativi utili in questa fase di transizione, mi riferisco agli ammortizzatori sociali difensivi, in coerenza col Patto per il lavoro siglato dalla Regione Emilia-Romagna”.
“Noi stiamo lavorando perché il sistema imprenditoriale e, in particolare, chi ha già manifestato un concreto interesse possa subentrare nella proprietà della Artoni per trovare una soluzione di salvaguardia di questa importante azienda, tutelando le professionalità coinvolte e a difesa di un asset strategico del nostro sistema produttivo”.
Artoni è un’importante azienda dei trasporti e della logistica, settori strategici e in crescita. Occupa circa 560 dipendenti diretti, con un indotto di oltre 2.500 operatori. Il Gruppo opera in un territorio dove è diffusa la presenza di piccole e medie imprese, spesso inserite in distretti industriali e filiere produttive che lavorano per il mercato nazionale e internazionale.
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