Bologna

Bologna: I Bagliori di Speranze di Roberto Aragno

BOLOGNA – “Bagliori di Speranze”. Un viaggio poetico nell’intimità dell’Io

Cosa resta dell’uomo quando si affaccia sull’immensità del Creato? È da questo interrogativo sospeso tra luce e ombra che prende vita “Bagliori di Speranze”, l’ultima fatica letteraria di Roberto Aragno, pubblicata da Aletti Editore nella collana “I Diamanti della Poesia” e disponibile anche nella versione e-book, in cui l’autore torna a indagare il perimetro della personalità umana. «La speranza – spiega Aragno, originario di Bologna ma che attualmente vive a Seriate (Bergamo) – è un sentimento che appartiene strettamente all’esperienza umana. Aiuta alla sopravvivenza, resiste al dolore, supera la perdita, ispira e stimola i nostri comportamenti, si nutre della memoria, dà un senso all’esistenza in quanto attesa fiduciosa».

La silloge si muove lungo un filo conduttore antropocentrico, traendo ispirazione dalla realtà circostante: la sua non è una semplice osservazione del paesaggio, ma una “raffigurazione prospettica” che coglie le sfumature dell’esistere, elevando l’oggetto fisico a simbolo universale. L’autore distende sulla pagina bianca il soliloquio interiore di un uomo che si interroga sul proprio destino. La poesia diventa, così, l’unica espressione capace di ricomporre la frammentarietà dell’esistenza di fronte all’ineluttabilità del tempo, dove convivono la nostalgia per il passato e la bramosia di futuro. «Il passato, attraverso la nostalgia evocata dai ricordi, fornisce le risorse emotive necessarie per guardare al futuro con maggiore ottimismo e ciò, dunque, rappresenta un ulteriore stimolo per lo sviluppo personale e il cambiamento, specie se è proprio il presente che ci rende insoddisfatti». Stilisticamente, la ricerca di simboli consente di dare una dimensione all’Io, laddove l’esperienza maturata interiormente è in grado di esprimere e realizzare in uno stato di fisicità il proprio patrimonio sentimentale, ideale e culturale. «Lo stile estende l’Io da un vissuto personale a principi universali, dove l’impronta musicale e il ritmo del verso traducono questa esperienza in un alto valore poetico».

Con un’attenzione quasi pittorica e un registro che spazia dal personale al collettivo, Aragno esplora la precarietà del vivere senza mai arrendersi al silenzio. Nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore, parla di una «raccolta che osserva, fa domande, cerca senso nel caos dei giorni da attraversare, senza mai dimenticare che la meditazione non è scissa dal vivere, ma è una parte fondamentale dell’esistenza». La silloge è un’analisi creativa che trasforma la realtà in quadri simbolici, cercando nel “rischio della speranza” la risposta all’ignoto. «C’è bisogno della poesia, forse unica espressione artistica, attraverso la quale l’uomo – afferma l’autore – può ricomporsi in una sua verità a cui attribuire valore universale nonostante l’ignoto». Un invito a ritrovare la forza per comportamenti virtuosi anche nei momenti più bui, trasformando l’incertezza in un cammino di consapevolezza. «Un poeta attraverso le sue composizioni deve potersi relazionare con le persone ed offrire una visione alternativa del vivere quotidiano più intima e profonda».

“Bagliori di Speranze” sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Mi suscita un sentimento di grande soddisfazione – commenta Aragno -, poiché l’opera viene esposta in occasione di uno dei più importanti eventi culturali del nostro paese. Che questa mia opera riesca ad essere comunicativa e a trasmettere ad un attento lettore la complessità del mondo esistenziale cui essa si ispira, lo spero per davvero».

Federica Grisolia

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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