Elezioni amministrative 2021. I capoluoghi di provincia al voto

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25 candidati sindaco per tre poltrone, 70 liste e oltre 2000 aspiranti consiglieri comunali per 100 seggi disponibili

logo regione emilia romagnaBOLOGNA – Venticinque candidati sindaco per tre poltrone nelle città capoluogo di provincia, e 2060 aspiranti consiglieri, suddivisi in 70 liste, per 100 seggi disponibili.

Numeri questi che sintetizzano a Bologna, Ravenna e Rimini la corsa per eleggere il sindaco e il consiglio comunale, nelle elezioni amministrative di domenica 3 e lunedì 4 ottobre.

Inoltre, nel capoluogo di regione, gli elettori bolognesi sono chiamati a rinnovare anche i 6 Consigli di Quartiere.

Dei tre capoluoghi di provincia che vanno alle urne, Ravenna presenta in questa tornata alcuni record tra le municipalità emiliano-romagnole che vanno al voto: il maggior numero di candidati a primo cittadino (11 di cui una donna), di liste (30) e di aspiranti consiglieri per uno dei 32 seggi (833). Inoltre, nella città dei mosaici, in corsa il candidato più giovane, 18 anni compiuti il giugno scorso, e il più anziano, classe 1930. Invece, sono 21 a Rimini le liste in lizza (6 candidati a sindaco, 1 donna) e 19 a Bologna (8 candidati a sindaco, 2 donne).

In Emilia-Romagna
Nei 48 comuni emiliano-romagnoli al voto, sono complessivamente 143 i candidati sindaco, uno su cinque è donna. Gli aspiranti consiglieri, che si contendono i 680 seggi, sono 4214, e 44 su 100 sono donne.

A Ravenna
Sono 11 i candidati a sindaco, di cui una donna, sostenuti da 30 liste. Dei 833 candidati consiglieri al Comune di Ravenna, per 32 seggi, 449 sono uomini, il 53,9%, e 384 donne, il 46,1%. L’età media è 51,6 anni, 50,6 per le candidate e 52,5 per gli uomini.

Il 45% dei candidati è nato in città. Il 16 % è originario di un comune della provincia ravvenate, il 13,4% di un comune dell’Emilia-Romagna e il 21,1% in un comune fuori regione. Il 4,3% è nato in un paese straniero.

A Rimini
Sono 6 i candidati a sindaco, di cui una donna, sostenuti da 21 liste. Dei 586 candidati consiglieri per uno dei 32 seggi del comune di Rimini, 328 sono uomini, il 56%, e 258 donne, il 44%. Tra i capoluoghi di provincia al voto, quello riminese presenta i candidati consiglieri mediamente più giovani: infatti l’età media è 48,3 anni, 46,8 per le candidate e 49,5 per gli uomini.

Oltre la metà dei candidati sono nati in città (52,9%). Solo lo 0,3% è originario di un comune della provincia riminese, il 16,2% di un comune dell’Emilia-Romagna e il 27% in un comune fuori regione. Il 3,6% è nato in un paese straniero.

A Bologna
Sono 8 i candidati a sindaco, di cui 2 donne, sostenuti da 19 liste. Dei 641 candidati consiglieri a Palazzo D’Accursio a Bologna, per 36 seggi, 348 sono uomini, il 54,3%, e 293 donne, il 45,7%. Ed è una corsa, mediamente, tra cinquantenni: infatti l’età media è 50,1 anni, 49,2 per le candidate e 50,9 per gli uomini.

Quattro candidati su 10 sono nati in città. Il 5,3% è originario di un altro comune della provincia bolognese, il 12,9% di un comune dell’Emilia-Romagna e il 34,8% in un comune fuori regione. Il 3,7% è nato in un paese straniero.

La sfida nei Quartieri a Bologna
In ciascuno dei 6 Consigli di Quartiere vengono eletti 15 consiglieri: quindi per 90 seggi sono in corsa 558 candidati: 329, il 59%, sono uomini e 229 donne, il 41%.

Sono 99 i candidati consiglieri al quartiere Navile, 97 a Porto-Saragozza e Borgo Panigale – Reno, 96 Santo Stefano e 85 a Savena come a San Donato- San Vitale. Alcuni candidati corrono contemporaneamente in più quartieri.

L’età media dei candidati è 45,9 anni: 46,5 quella delle donne e 45,5per gli uomini.

Oltre la metà dei candidati è nata in città. Il 6,1% è originario di un altro comune della provincia bolognese, il 6,3% di un comune dell’Emilia-Romagna e il 32,3% in un comune fuori regione. Il 4,5% è nato in un paese straniero.

Curiosità e dati sui candidati sindaci e consiglieri sono consultabili sul sito della Regione Emilia-Romagna dedicato alle elezioni, all’indirizzo www.regione.emilia-romagna.it/elezioni, realizzato in collaborazione tra l’Agenzia di Informazione e Comunicazione della Giunta regionale e l’Assemblea legislativa. L’elaborazione dei dati è curata dal servizio statistico della Giunta e dalla Direzione Generale dell’Assemblea legislativa emiliano-romagnola.