Donazione dell’Ordine dei Commercialisti agli Ospedali della Provincia di Rimini

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Presidente Savioli: “Facciamo la nostra parte, ma gli studi professionali sono in grande sofferenza. La burocrazia non perdona nulla”

RIMINI – Il Consiglio dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini ha deliberato un contributo di 15.000 euro a favore dell’Azienda USL della Romagna per l’acquisto materiale sanitario destinato a fronteggiare l’emergenza coronavirus per gli ospedali della Provincia di Rimini.

“Abbiamo scelto – spiega il Presidente Giuseppe Savioli – di non fissare la donazione ad un progetto in particolare, lasciando libertà totale ai dirigenti dell’AUSL di scegliere il materiale sanitario di cui hanno necessità. Rivolgo a nome di tutto l’Ordine un grazie enorme per il sacrificio che tutto il personale sanitario sta donando alla comunità riminese e alle persone in sofferenza”.

Accanto al contributo, il Presidente Giuseppe Savioli ha indirizzato ai 760 iscritti una lettera che pone l’accento sulla crescente drammaticità dell’emergenza sanitaria in atto, ma invitando i singoli professionisti a gesti di solidarietà.

“Faremo la nostra parte, ne sono certo, ma la preoccupazione è forte – dice il Presidente Giuseppe Savioli – e a quella per il futuro del proprio studio e di quello dei propri collaboratori, si somma al peso di doversi far carico dei problemi delle imprese e delle inefficienze e carenze del legislatore fiscale”.

Savioli ricorda anche quanto sia necessario modernizzare e rendere agile una soffocante burocrazia che non allenta la morsa nemmeno in questa fase.

“Ci sono troppi adempimenti e documentazioni che lo Stato e spesso le Banche hanno in loro possesso, che invece i commercialisti devono produrre. Basterebbero tanti semplici ‘click’. Questa drammatica crisi speriamo sia utile a capire che le imprese vanno alleggerite di adempimenti perché i commercialisti possano anche svolgere pienamente una funzione di consulenza invece che dedicarsi all’interpretazione delle norme e alle burocrazie medievali”.

L’Ordine ha adeguato la sua operatività alle ordinanze mantenendo un presidio, chiuso alla frequentazione fisica, indispensabile per coordinare le tante comunicazioni che interessano il lavoro degli studi professionali.

A favore degli iscritti, è stata posticipata al 31 luglio la scadenza della quota di iscrizione all’Ordine.