Distretto di Parma: presentata la nuova programmazione del Fondo Regionale Caregiver

9 marzo 2026

PARMA – Questa mattina è stata presentata la programmazione del Distretto di Parma (Comuni di Parma, Sorbolo-Mezzani, Torrile, Colorno e l’Azienda Usl di Parma), finanziata dal Fondo Caregiver della Regione Emilia-Romagna. Si tratta di un piano di interventi volto a consolidare e rafforzare le politiche di sostegno dedicate a coloro che assistono e si prendono cura dei familiari o conviventi non autosufficienti, garantendone la tutela, il supporto e la gestione della quotidianità.

Il programma, approvato dal Comitato di Distretto, può contare su un finanziamento regionale di quasi 148.000 euro, destinato allo sviluppo di interventi innovativi e integrati a favore dei caregiver e delle loro famiglie. La programmazione punta ad ampliare l’informatizzazione degli strumenti dedicati e ad aumentare il numero di caregiver intercettati nei diversi punti della rete. Prevede inoltre di studiare la piena interoperabilità dei sistemi informativi, progettare soluzioni personalizzate di conciliazione vita-lavoro e sperimentare servizi di sollievo programmati e in emergenza.
Le attività sono state presentate da Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma e Presidente del Comitato di Distretto di Parma, e Maria Teresa Guarnieri, Direttrice del Distretto di Parma dell’Azienda Usl.
L’Assessore Ettore Brianti ha sottolineato: “La programmazione che presentiamo oggi conferma l’impegno del Distretto nel costruire un sistema di welfare capace di riconoscere e sostenere il ruolo essenziale dei caregiver. Parliamo di persone che, spesso in silenzio, garantiscono assistenza quotidiana ai propri familiari e rappresentano un pilastro fondamentale delle nostre comunità. Le azioni previste rappresentano un sostegno concreto, continuativo e accessibile. Abbiamo la responsabilità di mettere a disposizione risorse, competenze e sinergie per garantire ai caregiver risposte tempestive e servizi adeguati ai loro bisogni, rafforzando una visione condivisa secondo cui nessuno deve essere lasciato solo nell’assumersi il delicato e impegnativo compito della cura”.
 
La Direttrice Maria Teresa Guarnieri ha evidenziato: “Sostenere i caregiver nel loro ruolo complesso è da tempo una delle priorità della programmazione sanitaria e socio-sanitaria di questo Distretto: per costruire un welfare di comunità, basato sulle prossimità e sulla qualità delle relazioni di cura, occorre sostenere queste figure che ne sono un pilastro, intercettando i nuovi bisogni e offrendo risposte concrete e innovative”.
 
Le aree di intervento
Le risorse regionali consentiranno di sviluppare tre principali aree di intervento.
La prima riguarda il potenziamento della rete territoriale di ascolto, orientamento e sostegno, rafforzando i Punti Unici di Accesso delle Case della Comunità. Saranno inoltre attivati nuovi punti di ascolto presso sedi associative e nella Casa del Quartiere Villa Ester, già riferimento per servizi dedicati ai caregiver, tra cui sportelli per l’amministrazione di sostegno in collaborazione con la Fondazione Trustee. Nell’ambito del Patto Sociale per Parma verranno inoltre attivati tavoli di lavoro interistituzionali per la revisione dei processi e degli strumenti tecnici per le valutazioni dei bisogni, accompagnati da percorsi di supervisione professionale previsti dal PNRR e rivolti al personale sociosanitario.
La seconda area d’azione riguarda l’informatizzazione degli strumenti di valutazione e monitoraggio: i servizi dell’ambito sociale potenzieranno l’uso di schede digitali per registrare e seguire le situazioni dei caregiver già in carico al servizio sociale e implementeranno strumenti digitali dedicati anche a chi non è attualmente seguito, garantendo così un monitoraggio più efficace e completo delle loro esigenze. Sarà inoltre avviato uno studio di fattibilità per favorire l’interoperabilità tra i diversi sistemi informativi degli enti e della rete distrettuale, con l’obiettivo di migliorare la condivisione dei dati e la qualità della progettazione individualizzata.
La terza area riguarda la sperimentazione di interventi di sollievo domiciliari e residenziali, con particolare attenzione ai fine settimana e alle situazioni di emergenza. Saranno attivati pacchetti personalizzati, costruiti sulla base della valutazione dello stress del caregiver e dell’intensità assistenziale dell’assistito. È inoltre prevista la sperimentazione di servizi di sollievo in caso di emergenze improvvise del caregiver, grazie a un posto dedicato in comunità alloggio e alla disponibilità di figure assistenziali che potranno intervenire temporaneamente per garantire la continuità della cura.
Il sistema a supporto dei caregiver
Questa programmazione si inserisce in un più ampio quadro di iniziative e collaborazioni costruite negli ultimi anni. I progetti “Sostenere i caregiver” e “Alleanza per i caregiver”, sostenuti da Fondazione Cariparma, hanno avviato un modello strutturato di collaborazione tra istituzioni sociosanitarie ed enti del Terzo Settore. Nella prima fase del progetto “Sostenere i caregiver” sono già stati accolti 180 caregiver che hanno potuto esprimere bisogni, richieste e aspettative attraverso colloqui dedicati. Grazie a queste progettualità si stanno sviluppando una mappatura delle risorse territoriali, una piattaforma multimediale con accesso facilitato a informazioni e servizi, percorsi formativi e di sostegno.
All’interno della rete distrettuale opera anche lo sportello “Clissa”, gestito da ASP Parma, che svolge funzioni di consulenza, formazione e monitoraggio delle attività assistenziali delle assistenti familiari. Nel 2025 sono stati condotti 160 monitoraggi e organizzati tre corsi di formazione che hanno coinvolto 51 assistenti familiari.
Un ulteriore elemento di sistema è il coordinamento provinciale dei referenti distrettuali per i caregiver, in capo alla Direzione attività socio-sanitarie dell’Azienda Usl, dedicato allo scambio di buone pratiche, alla progettazione condivisa e alla valutazione della replicabilità degli interventi sperimentati. Accanto a ciò è proseguito il percorso di aggiornamento degli operatori sociosanitari del Distretto, coinvolti in incontri formativi su normativa, strumenti, procedure e aspetti culturali relativi al caregiver, compreso il tema dell’amministrazione di sostegno.