Dal ponte di Tiberio all’Anfiteatro romano

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Nel 2024 investimenti per oltre un milione e mezzo per la valorizzazione dei siti culturali della città. A inizio anno il completamento dei lavori al Museo della Città

RIMINI – Gioielli che tornano a splendere e spazi culturali che riaprono rinnovati nell’aspetto e nella proposta: l’anno che verrà porterà in dote importanti novità per alcuni siti culturali tra i più importanti della città. A partire forse da uno dei simboli per antonomasia di Ariminum, il ponte di Tiberio, al centro di un importante progetto di valorizzazione dal valore complessivo di 600mila euro già stanziato nel bilancio recentemente approvato. Il bimillenario ponte sarà oggetto nei prossimi mesi di opere di pulizia e di ripristini strutturali per consolidare i materiali lapidei, completate da un nuovo  impianto di luci, capace di esaltare i pregi architettonici del ponte e una illuminazione omogenea, con tecnologia a LED. Il progetto illuminotecnico sarà sottoposto all’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio.

Partiranno nella prima metà dell’anno i lavori di restauro conservativo della porzione di mura storiche da via Bastioni Settentrionali a Corso Giovanni XXII, che andrà così a completare la valorizzazione del sito di Porta Galliana.  L’intervento di restauro, concordato e approvato dalla competente Soprintendenza, mira al recupero delle superfici e al consolidamento delle cosiddette “mura federiciane” adottando il criterio del “minimo intervento”, evitando cioè lavorazioni dove non ne sussista la stretta necessità per riportare in luce un segmento delle mura, consentendo una lettura delle varie fasi storiche.  L’intervento durerà quattro mesi e prevede un investimento da parte dell’Amministrazione di 200mila euro.

In primavera partirà invece il via l’intervento di restauro del monumento del Tempietto di Sant’Antonio di Padova in piazza Tre Martiri, realizzato grazie all’impegno congiunto del Comune di Rimini, della Soprintendenza e dell’imprenditore riminese Bonfiglio Mariotti, che finanzierà l’intervento attraverso il contributo Art Bonus per 200 mila euro. A gennaio inizieranno le procedure di selezione dell’appaltatore e di affidamento dei lavori, che partiranno in primavera, con una durata dei lavori stimata in sei mesi.

Novità del 2024 sarà anche l’avvio a cura dei Musei del progetto di valorizzazione dell’area dell’Anfiteatro romano, inserito anche nel dossier di candidatura di Rimini a capitale italiana della cultura 2026. L’obiettivo dell’intervento dal valore di 500mila euro è quello di completare i monitoraggi archeologici dell’area dove sorge il complesso, nella prospettiva di renderlo adatto e pienamente fruibile per ospitare appuntamenti di carattere culturale, a partire da quelli contenuti nel programma artistico del dossier.

Per tante opere al via, due progetti che arrivano alla conclusione: a inizio anno torneranno a spalancarsi le porte del Museo della città, con il completamento del progetto di valorizzazione del percorso del Trecento riminese. I lavori, iniziati il 27 febbraio scorso e ora alle ultime battute, interessano circa un quarto del percorso espositivo e ridisegneranno le modalità di fruizione della porzione che va dall’Alto Medioevo al Rinascimento.  Riaprirà in estate anche i Palazzi Arte Rimini, chiuso da luglio per consentire la riqualificazione architettonica del primo piano e del sottotetto del Palazzo del Podestà.  Una rivisitazione degli ambienti che comprende anche un progetto illuminotecnico che porterà anche al riallestimento delle opere esposte a rotazione della collezione d’arte della Fondazione San Patrignano, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di visita ancora più coinvolgente e appagante, raggiungendo al contempo l’accessibilità totale per tutte le aree del Museo.

“Si tratta di un investimento di circa un milione e mezzo destinato alla valorizzazione dei siti culturali della città, nella prospettiva di proseguire nel percorso di riappropriazione e cura del patrimonio artistico, storico e monumentale, per renderlo non solo più bello, ma soprattutto per renderlo più fruibile e accessibile a tutti – è il commento dell’Amministrazione Comunale – Abbiamo visto come scommettere sui cosiddetti motori culturali significhi scommettere sullo sviluppo di una comunità e sulla sua crescita economica: andiamo quindi avanti, con l’ulteriore stimolo dettato dalla candidatura a capitale italiana della cultura che ha fornito una nuova bussola per orientare le strategie di crescita della Rimini di domani”.