Dal 29 agosto al 2 settembre all’Università di Parma la “XV International Conference on Muon Spin Rotation, Relaxation and Resonance”

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Al Campus Scienze e Tecnologie 180 scienziati di tutto il mondo

PARMA – Dal 29 agosto al 2 settembre il Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma ospita la XV International Conference on Muon Spin Rotation, Relaxation and Resonance, µSR2020, pianificata per l’anno di Parma Capitale della Cultura ma poi rimandata a causa della pandemia.

La conferenza è focalizzata su una tecnica sperimentale (µSR)  basata sull’utilizzo di fasci di particelle prodotti in grandi acceleratori e di grande impatto nello studio delle proprietà chimiche e fisiche di materiali progettati dall’uomo. Tra i pionieri dello sviluppo della tecnica il Professore Emerito dell’Università di Parma Cesare Bucci, Honorary Chair del meeting.

L’iniziativa, che si aprirà lunedì 29 agosto alla presenza del Prorettore Vicario dell’Università di Parma Paolo Martelli, è organizzata congiuntamente dall’Ateneo con la sorgente di muoni ISIS del Rutherford Appleton Laboratory di Harwell, ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Parma. Parma raccoglie il testimone da Sapporo, dove si è svolta la precedente edizione.

La tecnica µSR è affine alla più nota risonanza magnetica, su cui si basano le diagnostiche per immagini più avanzate della medicina, ma ancora più all’NMR, usuale in chimica, farmacia e biologia molecolare per identificare struttura e funzionalità delle molecole contenenti opportuni nuclei atomici (e in ciò consiste il suo principale limite). Al contrario la µSR sfrutta una particella instabile, il muone (simbolo µ), prodotto in appositi acceleratori di particelle, che può però essere impiantato in qualunque materiale. Nei pochi microsecondi in cui i muoni risiedono nel materiale, prima di decadere, il loro comportamento rivela agli scienziati dettagli preziosi del loro circondario atomico.

La conferenza conta 180 delegati da ogni parte del mondo e riflette la distribuzione delle grandi macchine necessarie per realizzare questa tecnica, attualmente disponibili in Svizzera e Gran Bretagna, in Canada e in Giappone, ma in costruzione negli Stati Uniti, in Cina e in Corea. Con lo spirito tipico delle imprese scientifiche il tempo-macchina di questi centri è disponibile a migliaia di ricercatori di ogni parte del mondo, selezionati su base competitiva con il solo criterio dell’interesse ai problemi che si propongono di indagare.

Gli organizzatori di µSR2020, coordinati da Adrian Hillier di ISIS e da Roberto De Renzi dell’Università di Parma, hanno concentrato gli sforzi per favorire la partecipazione dei ricercatori più giovani, prevedendo in particolare, oltre alle normali presentazioni orali e poster, una prima giornata, domenica 28 agosto, interamente dedicata a loro, gli Early Stage Researchers, con lezioni introduttive e sessioni in cui dottorandi di diverse nazioni presenteranno i loro contributi. Questa iniziativa speciale ha il sostegno di Fondazione Monteparma e del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche, così come l’evento divulgativo Archeologia e storia con le particelle elementari organizzato all’APE Parma Museo per giovedì 1° settembre alle 18.