Da Marsiglia a Modena: l’Ensemble Yin il 15 novembre a Casa Ciao

SCRITTURE MULTIPLE
concerto prima assoluta
SIO Sicilian Improvisers Orchestra
Ensemble Yin
composizioni di Philippe Festou – Luigi Esposito – Benedetto Basile
SOLO per Lelio 2023

MODENA – Da Marsiglia a Modena: l’Ensemble Yin, con strumenti ed elettronica, sperimenta il suono del momento presente.
Sabato 15 novembre, ore 20.30 – Casa Ciao, il penultimo appuntamento di Modena Contemporanea 2025.

Sabato 15 novembre, ore 20.30 presso Casa Ciao (Corso Cavour, 50), si terrà il penultimo appuntamento di Modena Contemporanea prima del prestigioso finale, in programma domenica 30 novembre. Dal sud della Francia, Marsiglia, sarà ospite l’Ensemble Yin, in formazione di trio – flauto, clarinetto e pianoforte – con elettronica. Ensemble Yin è attivo dal 2004: nato come gruppo di esecuzione e divulgazione della nuova musica si dedica con particolare attenzione allo studio dei processi creativi della musica, spesso con lavori e creazioni incentrati su forme aperte nei quali lo spazio architettonico e lo spazio acustico entrano attivamente in relazione durante la creazione sonora.

Spazio aperto tra scrittura e improvvisazione, ‘Libres, libres les présents!’, nuova creazione del compositore e studioso Philippe Festou, fondatore dell’Ensemble Yin, si sviluppa attorno a proposte tematiche che si presentano in modo casuale sia ai musicisti che al pubblico, in base alle atmosfere generate da questa relazione: integrazione dei piccoli suoni del pubblico, sincronicità, interazioni. Questo particolare approccio viene teorizzato dal compositore stesso, Philippe Festou, sotto il termine di Kairofonia, ovvero la non gerarchizzazione dei parametri sonori e il coinvolgimento consapevole del pubblico nei processi percettivi, creativi e interattivi dell’ascolto durante una performance. Un originale percorso di ascolto-creazione sonora ed emergenza di un “suono comune” come filosofia del “momento presente”.

Sabato 15 novembre 2025 | ore 20.30
Casa Ciao (ex Cinema Cavour)
Libres, libres les présents!
Ensemble Yin
Shao-Wei Chou flauto
Hélène Pereira pianoforte
Philippe Festou clarinetto ed elettronica

Philippe Festou (1970)
Libres, libres les présents!
Nuova creazione, prima esecuzione

Informazioni e biglietteria
Interi € 10
Ridotti € 5
(giovani fino a 27 anni – over 65 – possessori di Abbonamenti e carnet Stagione 2025-2026 Gioventù Musicale Modena – Studenti e Docenti Liceo Musicale Sigonio e Conservatorio Vecchi-Tonelli).
Ingresso omaggio per i sottoscrittori Poinoncipensopiù di Gioventù Musicale Modena

Prevendita su Liveticket e in vendita al botteghino presso il luogo di concerto a partire da un’ora prima del concerto.

www.ensembleformalibera.it | info a: ensembleformalibera@gmail.com
https://ensembleformalibera.it/libres-libres-les-presents/

L’Ensemble Yin, con sede nel sud della Francia, a Martigues – città metropolitana di Marsiglia, è attivo dal 2004. Dedicato ai processi creativi della musica, l’ensemble Yin predilige lavori incentrati su forme aperte in cui lo spazio architettonico e lo spazio acustico entrano in relazione attiva nella creazione sonora. L’ensemble lavora spesso in sinergia con altri media come danza e immagine, prendendo parte ad esperienze come l’International Screen Music Festival in Toulon e Les instants video a Marsiglia. L’ensemble si è esibito in numerosi festival in Francia, Italia e Canada, ha collaborato con l’ensemble canadese Bradyworks di Tim Brady a Montreal, con l’ensemble NASA di Bordeaux, e ha preso parte in Italia, a Palermo, al festival Curva Minore. Yin è stato partner per due anni del Laboratorio di Musica e Informatica di Marsiglia (MIM), collaborando alle restituzioni di opere di John Cage e Karlheinz Stockhausen, e del GMEM (Centro Nazionale per la Creazione Musicale) a Marsiglia per lavori sull’opera «Pétrole» di Christian Sébille. Dal 2020 l’Ensemble organizza il Festival Vagues Sonores ed è attualmente sostenuto dal ministero della Cultura, da SACEM (società degli autori e compositori), dalla Regione Sud francese e dalla Città di Martigues.

Philippe Festou, nato nel 1970, è un compositore, improvvisatore, performatore, regista, insegnante e autore francese. La sua formazione musicale si è sviluppata al Conservatorio Nazionale di Regione di Marsiglia, dove ha studiato composizione nella classe di Régis Campo. Parallelamente, ha approfondito la musica concreta e la riflessione sul suono in collaborazione con Michel Chion, figura di riferimento dell’acusmatica, e con il soprano Danièle Ors Hagen, con la quale ha esplorato le potenzialità espressive della voce e del timbro. Festou ha elaborato nel tempo un proprio approccio estetico e teorico, che egli definisce “gioco sunetico” (“jeu sunétique”). Con questa espressione intende un modo di intendere e praticare la musica che mette al centro l’ascolto attivo, la coscienza del suono e del silenzio, e la percezione della temporalità. L’esperienza musicale, in questa prospettiva, non è soltanto un fatto tecnico o formale, ma diventa un atto sensibile e percettivo che coinvolge pienamente l’ascoltatore.
La produzione di Festou è vasta e diversificata: conta più di centocinquanta opere che spaziano dalla musica orchestrale alla musica da camera, fino alla composizione elettroacustica e alla performance interdisciplinare. Le sue creazioni cercano costantemente di superare i confini tradizionali tra suono strumentale e suono concreto, tra gesto musicale e gesto performativo, aprendo a esperienze che uniscono dimensione visiva, spaziale e sonora. Nel 2016 ha ricevuto una menzione speciale al Premio internazionale per la scrittura musicale non convenzionale di Lucca, in Italia, per il suo Secondo quartetto d’archi, intitolato Intervalle, che in seguito è stato eseguito a Seoul dall’ensemble TIMF. Dal 2004 Festou è inoltre direttore artistico e musicale dell’Ensemble Yin, con sede nell’area di Martigues–Marsiglia Métropole, un gruppo dedicato alla ricerca sonora e alla creazione contemporanea. Il suo percorso si distingue per una costante attenzione al rapporto tra il suono e il mondo: un ascolto poetico e analitico al tempo stesso, che cerca di cogliere la musica non come puro linguaggio, ma come fenomeno sensibile e vitale. Nelle sue opere, la frontiera tra composizione e percezione si fa sempre più sottile, invitando chi ascolta a una partecipazione attiva, quasi meditativa, all’evento sonoro.