Coronavirus, i mercati alimentari che possono riaprire per effetto dell’ordinanza regionale

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Oltre ai rionali anche quattro mercati contadini recintati ma solo per consegnare prodotti prenotati. Controlli della Polizia Locale

Comune di BolognaBOLOGNA – La nuova ordinanza firmata ieri, venerdì 3 aprile, dal ministro della Salute Roberto Speranza d’intesa con il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, proroga al 13 aprile tutti i provvedimenti restrittivi in vigore e conferma la sospensione tutti i mercati a esclusione di quelli all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati e solo per la vendita di prodotti alimentari.

Per questa ragione, da lunedì 6 aprile 2020 a Bologna potranno riaprire le attività alimentari dei mercati rionali previsti dal Piano delle Aree in vigore, approvato nel 2016 dal Consiglio comunale. Nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus, i gestori sono tenuti a garantire un accesso regolamentato e assicurare la distanza interpersonale di un metro.

Potranno riaprire, ma solo per la consegna di prodotti già prenotati, i mercati contadini recintati di via Azzo Gardino, Villa Bernaroli, via Paolo Fabbri e via Tolmino, per i quali vigeva il divieto di svolgimento per effetto delle ordinanze del Sindaco Virginio Merola del 9 marzo e dell’11 marzo 2020.

Il Comune di Bologna, attraverso la Polizia Locale, proseguirà nell’intensa attività di controllo del rispetto di tutte le misure di contenimento in vigore per evitare la diffusione del coronavirus.